Odissea di Christopher Nolan continua a raccogliere consensi, e questa volta a pronunciarsi sul film è Hideo Kojima. Il celebre autore di Metal Gear Solid e Death Stranding, da sempre grande appassionato di cinema, ha raccontato la sua esperienza con il kolossal interpretato da Matt Damon, descrivendolo come qualcosa che supera la normale esperienza cinematografica.
Dopo aver visto il film in 70mm IMAX, Kojima ha pubblicato su X una lunga riflessione nella quale ha elogiato soprattutto la capacità di Nolan e del direttore della fotografia Hoyte van Hoytema di trasformare lo spettacolo in un’esperienza immersiva. Il passaggio più significativo riguarda proprio la sensazione provata durante la proiezione: “Più che guardarlo, mi è sembrato di esserne testimone”, ha scritto il game designer.
Kojima ha sottolineato anche un aspetto meno evidente del film: nonostante le dimensioni monumentali della produzione e dello schermo IMAX, Nolan utilizza primi piani, profondità di campo estremamente ridotte e cambi di fuoco per avvicinare lo spettatore ai volti e alla sofferenza dei personaggi. È proprio questo contrasto tra spettacolarità e intimità, secondo Kojima, a trasformare il poema di Omero in un dramma profondamente umano.
Al David Keighley Theater ho visto “Odissea” di Christopher Nolan (girato interamente con telecamere IMAX®) proiettato in pellicola IMAX® 70mm. Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall’inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un’esperienza vissuta in prima persona. L’impatto è stato simile a quello che provai da bambino alle elementari, quando vidi per la prima volta il “Cinerama” all'”Osaka OS Theater”. All’epoca ero abituato a guardare tutto su un televisore a tubo catodico, e la sensazione di immersione era qualcosa di mai provato prima. Mi ha riportato alla mente quei ricordi. Col senno di poi, l’assenza di sottotitoli in giapponese avrebbe forse reso l’esperienza ancora migliore. Conoscevo già bene la storia, essendo cresciuto guardando la versione del 1954 con Kirk Douglas e diversi adattamenti in bianco e nero, ma questa è stata un’esperienza completamente diversa. Per me, è stata un’Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l’enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l’angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l’intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. Quando uscirà in Giappone a settembre, sarà proiettato in IMAX® digitale, ma non ho dubbi che tornerò a vederlo molte altre volte.
Per Hideo Kojima Odissea dimostra ancora la forza dell’esperienza cinematografica
Nel suo commento, Kojima ha paragonato la visione del film a una delle esperienze cinematografiche che più lo avevano impressionato da bambino: la scoperta del Cinerama all’Osaka OS Theater, quando era abituato a vedere le immagini principalmente attraverso un televisore a tubo catodico. Una sensazione di immersione che, secondo lui, L’Odissea è riuscita a restituirgli molti anni dopo.
Il game designer conosceva già profondamente il racconto omerico grazie alle precedenti trasposizioni cinematografiche viste durante la sua infanzia. Eppure considera quella di Nolan un’esperienza completamente diversa. Il regista non avrebbe semplicemente trasformato il poema in un gigantesco spettacolo d’avventura, ma avrebbe utilizzato la scala dell’IMAX per avvicinarsi ancora di più ai personaggi e al peso delle loro azioni.
Kojima ha inoltre riconosciuto nel film alcuni degli elementi più caratteristici del cinema di Nolan, a cominciare dalla costruzione narrativa attraverso linee temporali intrecciate. Una scelta che permette al regista di confrontarsi con uno dei racconti fondativi della cultura occidentale senza rinunciare alla propria identità cinematografica.
Il giudizio arriva mentre Odissea continua la sua impressionante corsa commerciale. Il film ha ormai superato 1 miliardo di dollari al box office mondiale, consolidandosi come uno dei maggiori successi della carriera di Nolan. Ma le parole di Kojima indicano qualcosa di forse ancora più interessante: in un momento in cui il valore dell’esperienza in sala viene continuamente discusso, Odissea sembra aver trovato proprio nella monumentalità del grande schermo il linguaggio necessario per rendere nuovamente sorprendente una storia che il mondo racconta da quasi tremila anni.


