River, nuovo horror slasher di Blumhouse e Shudder, con iconiche Scream Queen, debutta con un punteggio stellare su Rotten Tomatoes

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River si prepara a diventare uno dei nuovi titoli horror da tenere d’occhio. Il film scritto e diretto da Joshua Giuliano, prodotto da Blumhouse e Shudder, ha debuttato con un 88% su Rotten Tomatoes dopo la première mondiale al Toronto International Film Festival 2026. Il punteggio, basato al momento su 16 recensioni, arriva mentre il progetto sta attirando l’attenzione anche sul fronte distributivo.

Al centro della storia ci sono tre fratelli estraniati che si ritrovano dopo la morte del padre per disperderne le ceneri nel luogo sul fiume a cui era più legato. La loro riunione prende rapidamente una direzione da incubo quando la loro imbarcazione si rompe e il gruppo rimane isolato, senza possibilità di utilizzare il telefono. Nei boschi circostanti si nasconde infatti un assassino senza volto, pronto a trasformare il viaggio commemorativo in una lotta per la sopravvivenza. Nel cast figurano Jane Levy, Jessica Rothe, Max Mattern e Dane DiLiegro.

La risposta della critica è stata finora prevalentemente positiva, anche se non mancano alcune riserve. River è attualmente il terzo film con la valutazione critica più alta nelle rispettive filmografie di Levy e Rothe. Anche la recensione di ScreenRant ha evidenziato alcuni problemi legati alla lentezza della prima parte e alla familiarità di determinati elementi dello slasher, riconoscendo al film una maggiore efficacia quando il killer mascherato entra pienamente in azione.

River punta sulla tradizione dello slasher attraverso due protagoniste esperte del cinema horror

La premessa di River richiama immediatamente alcune coordinate classiche del cinema slasher, da Venerdì 13 a Non aprite quella porta: un gruppo di personaggi isolati, un ambiente naturale apparentemente incontaminato e una minaccia che può emergere in qualsiasi momento dagli spazi circostanti. La presenza di un assassino senza volto aggiunge alla storia un elemento di mistero, mentre l’assenza di campo telefonico elimina una delle principali possibilità di fuga o richiesta di aiuto del cinema horror contemporaneo.

Il progetto acquista ulteriore interesse grazie alle sue protagoniste. Jane Levy ha costruito una parte importante della propria carriera nel genere, interpretando Mia Allen nel film Evil Dead di Fede Álvarez del 2013 e guidando successivamente il thriller Don’t Breathe. Jessica Rothe è invece legata soprattutto al personaggio di Tree Gelbman nei due film di Happy Death Day. In River, le due attrici condividono per la prima volta un percorso horror nei panni di sorelle costrette a collaborare per sopravvivere.

Per Giuliano, River rappresenta il debutto nel lungometraggio dopo aver già esplorato il genere con il cortometraggio del 2018 In Sound, We Live Forever. L’accoglienza al TIFF sembra aver dato rapidamente visibilità al regista: secondo Deadline, dopo la première Universal Pictures e Blumhouse-Atomic Monster hanno avviato trattative con IFC e Shudder per l’acquisizione del film, con un accordo riportato superiore ai 10 milioni di dollari.

La combinazione tra il risultato iniziale su Rotten Tomatoes, l’interesse degli acquirenti e la presenza di due interpreti già associate all’horror sta facendo crescere l’attenzione intorno al film. Ora resta da capire quale sarà il pubblico di River quando lo slasher arriverà finalmente oltre il circuito dei festival.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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