Rupert Grint tornerà a interpretare Ron Weasley in Harry Potter e la maledizione dell’erede, lo spettacolo teatrale di Broadway che prosegue la storia del mondo magico di J.K. Rowling. L’attore, oggi 38enne, vestirà nuovamente i panni del personaggio che ha interpretato dall’età di 11 anni per 17 settimane a partire da febbraio 2027. Dopo Tom Felton, tornato sul palco nei panni di Draco Malfoy, anche uno dei protagonisti originali della saga cinematografica rientra così nell’universo di Harry Potter, proprio mentre la nuova serie televisiva HBO si prepara a riportare la storia di Harry a Hogwarts con un cast completamente rinnovato.
«Ron Weasley è stato parte di me da quando avevo 11 anni e non vedo l’ora di incontrarlo di nuovo in questa fase della mia vita», ha dichiarato Grint. Particolarmente significativo è il riferimento al fatto che oggi lui e Ron siano entrambi padri: un elemento che rende il ritorno qualcosa di più di una semplice operazione nostalgia. I produttori Sonia Friedman e Colin Callender hanno sottolineato come la sua presenza crei un ponte tra la storia originale e quella di The Cursed Child, incentrata su famiglia, eredità e passaggio del tempo. Lo spettacolo, debuttato a Londra nel 2016, ha venduto oltre 14 milioni di biglietti nel mondo, mentre la produzione newyorkese ha superato i 532 milioni di dollari, secondo il Guardian.
La vera importanza dell’annuncio sta proprio nel modo in cui Grint e Ron si ritrovano nella stessa fase della vita. The Cursed Child racconta infatti Harry, Ron e Hermione da adulti, alle prese con i figli e con le conseguenze delle proprie scelte. Il ritorno dell’attore permette quindi di trasformare questa idea in qualcosa di quasi concreto: l’interprete che è cresciuto insieme a Ron torna a raccontare un personaggio che, nella finzione, è cresciuto con lui.
Il ritorno di Rupert Grint collega la saga originale alla nuova generazione

Il ritorno rappresenta inoltre una nuova fase nella carriera dell’attore, che negli anni ha cercato ruoli molto diversi da Ron. Tornare al personaggio che lo ha reso famoso non significa necessariamente rinunciare a quella distanza, ma riappropriarsi consapevolmente di una parte fondamentale della propria identità artistica. E proprio perché la nuova serie HBO si prepara a ricominciare da capo, la presenza di Grint sul palco assume quasi il valore di un passaggio di testimone: una generazione lascia il posto alla successiva, ma senza essere cancellata.

