Con il DC Universe ancora nelle prime fasi della sua espansione, continuano inevitabilmente le speculazioni sugli attori che potrebbero entrare nel franchise guidato da James Gunn e Peter Safran. Tra i nomi suggeriti dai fan è comparso anche quello di Tom Holland, attualmente uno dei volti più riconoscibili del Marvel Cinematic Universe grazie a Spider-Man. E questa volta è stato lo stesso Gunn a intervenire sulla possibilità.
Rispondendo su Threads a un fan che gli chiedeva se Holland potesse ottenere in futuro un ruolo nel DCU, proponendo personaggi come Beast Boy, Kid Flash, Speedy, Aqualad, Robin, Kyle Rayner, Brainiac 5 o Mon-El, Gunn ha replicato con la consueta ironia: «Non sono sicuro che il trentenne Tom voglia passare da Spider-Man ad Aqualad». Il co-CEO di DC Studios non ha quindi escluso esplicitamente una futura collaborazione, ma la sua risposta non rappresenta nemmeno un’indicazione che qualcosa sia effettivamente in preparazione.
Ed è proprio questa distinzione a essere importante. Al momento non risultano trattative o indiscrezioni concrete che colleghino Holland a DC Studios. La risposta di Gunn sembra soprattutto ridimensionare il fancasting proposto dall’utente, piuttosto che anticipare un progetto segreto. Tuttavia, il fatto che non abbia chiuso categoricamente la porta rende interessante interrogarsi su quale tipo di personaggio potrebbe eventualmente avere senso per Holland una volta concluso – o ridimensionato – il suo impegno come Peter Parker.
Tom Holland resta legato a Spider-Man, ma il precedente degli attori Marvel lascia aperte altre possibilità
Un passaggio immediato al DCU appare al momento poco probabile soprattutto per una ragione: Tom Holland è ancora pienamente coinvolto nel franchise di Spider-Man. L’attore è appena tornato nei panni di Peter Parker in Spider-Man: Brand New Day, e il successo commerciale del film rende naturale immaginare che Sony Pictures e Marvel Studios vogliano continuare il percorso del personaggio.
Questo non significa, però, che appartenere al MCU impedisca automaticamente a un attore di lavorare anche con DC Studios. Negli ultimi anni diversi interpreti sono passati da un universo supereroistico all’altro, anche se la situazione di Holland sarebbe particolare considerando quanto la sua immagine sia ancora strettamente associata a Spider-Man.
Un esempio recente è Sebastian Stan, storico interprete di Bucky Barnes/Winter Soldier nel MCU, che entrerà nel mondo DC attraverso The Batman – Part II di Matt Reeves. In questo caso, però, non si tratta del DCU principale: il film appartiene alla linea Elseworlds, separata dalla continuity condivisa costruita da Gunn e Safran.
Una soluzione simile potrebbe teoricamente offrire maggiore libertà anche a Holland. Un progetto DC autonomo permetterebbe all’attore di interpretare un personaggio completamente diverso senza necessariamente impegnarsi per anni all’interno di un secondo grande universo cinematografico condiviso. Al momento, tuttavia, si tratta esclusivamente di una possibilità teorica.
La stessa risposta di Gunn suggerisce inoltre un altro elemento interessante: l’età e il momento della carriera di Holland rendono alcuni dei fancasting proposti poco plausibili. Dopo aver interpretato per anni uno dei supereroi più importanti della cultura popolare, sarebbe difficile immaginare l’attore semplicemente trasferito nel DCU per interpretare una versione giovanile di Aqualad o un altro ruolo analogo.
Molto dipenderà quindi dal futuro di Spider-Man. Holland ha già parlato in passato della possibilità di non interpretare Peter Parker indefinitamente, ma il successo del personaggio continua a renderlo centrale nei programmi Marvel e Sony.
Per ora, dunque, James Gunn non sta annunciando Tom Holland nel DCU e non esistono elementi concreti che indichino un suo coinvolgimento. Ma la risposta del regista lascia almeno aperta una possibilità: se un giorno le loro strade dovessero incontrarsi, probabilmente servirà qualcosa di più interessante di un semplice passaggio da Spider-Man ad Aqualad.

