Robert Pattinson spera che Chris Hansen apprezzi Primetime, nonostante le critiche al film

-

Robert Pattinson spera che Chris Hansen possa apprezzare Primetime, il thriller diretto da Lance Oppenheim che debutta alla Mostra del Cinema di Venezia e che porta sul grande schermo la figura del celebre giornalista televisivo americano. Pattinson interpreta Hansen in una storia ambientata a metà degli anni Duemila, quando il conduttore di To Catch a Predator trasformò la caccia ai presunti predatori sessuali in un fenomeno televisivo seguito da milioni di spettatori.

Il vero Chris Hansen ha già espresso perplessità sul progetto. Il giornalista ha dichiarato di non aver visto il film dopo aver scelto di non firmare l’accordo di riservatezza richiesto da A24, il distributore. Guardando il trailer, Hansen ha definito la rappresentazione di Pattinson eccessivamente drammatica e ha messo in discussione la scelta di trasformare in spettacolo cinematografico una vicenda legata a una trasmissione che aveva già sollevato interrogativi sui confini tra giornalismo, intrattenimento e attività investigativa. Pattinson, durante la conferenza stampa veneziana, ha però spiegato di sperare che Hansen possa riconoscere nel film anche una forma di omaggio alla sua presenza televisiva.

Primetime mette al centro il confine tra giornalismo, spettacolo e spettacolarizzazione della cronaca

Cannes 78 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Diretto da Oppenheim al suo esordio nel cinema narrativo, Primetime prende liberamente spunto dall’articolo del 2007 di Esquire “Tonight on Dateline This Man Will Die”. Il film racconta il lavoro di Hansen mettendo sotto osservazione proprio i meccanismi che rendevano To Catch a Predator così magnetico per il pubblico: la costruzione della tensione, le battute studiate per la televisione e la trasformazione di situazioni estremamente oscure in intrattenimento.

Per Pattinson, il fascino esercitato da Hansen deriva anche dalla sua capacità di occupare lo schermo. L’attore ha raccontato di aver guardato migliaia di ore del programma senza riuscire a identificare completamente l’origine di quella particolare attrazione televisiva. È proprio questa qualità a interessare Oppenheim, che ha definito il film una sorta di “docu-fantasia” e ha cercato di interrogarsi su cosa accada quando un tema così grave viene trasformato in spettacolo.

Nel cast, accanto a Pattinson, ci sono Skyler Gisondo, Merritt Wever e Phoebe Bridgers, al suo debutto come attrice. Pattinson ha particolarmente elogiato la musicista, sottolineandone la capacità di entrare immediatamente nel tono complesso del film.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -