Venezia 83, Nanni Moretti torna in Concorso con Succederà questa notte

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Nanni Moretti arriva a Venezia 83 con Succederà questa notte, il nuovo film che sarà presentato sabato 5 settembre alle 19:15 in Sala Grande in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Interpretato da Louis Garrel e Jasmine Trinca, insieme a Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e allo stesso Moretti, il film nasce liberamente dai racconti dello scrittore israeliano Eshkol Nevo e porta il regista verso una storia costruita intorno all’amore, al tempo e alle possibilità che sembrano continuamente sfuggire.

La sinossi ufficiale scelta per presentare il film è significativamente ridotta a una sola domanda: «Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?». È però lo stesso Moretti a indicare una direzione molto più precisa. Succederà questa notte racconta una donna e un uomo destinati a incontrarsi sempre nel momento sbagliato, trasformando il loro rapporto in una riflessione sulla possibilità che la vita conceda continuamente nuove occasioni. Non soltanto una storia d’amore, quindi, ma un film sull’attesa e sul bisogno di credere che esista ancora un momento nel quale ciò che non è accaduto possa finalmente accadere.

Succederà questa notte nasce dai racconti di Eshkol Nevo, ma Nanni Moretti li trasforma in un’unica storia

Alla base del film ci sono i racconti di Eshkol Nevo, nei quali Moretti ha individuato soprattutto una particolare precisione nel descrivere le relazioni e la profondità dei sentimenti. Amori, incontri, separazioni, rapporti tra genitori e figli ormai adulti e legami capaci di accompagnare silenziosamente un’intera esistenza sono diventati il materiale dal quale il regista, insieme alle sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella, ha iniziato a costruire Succederà questa notte.

L’operazione non sembra però quella di un adattamento tradizionale. Moretti racconta di aver selezionato elementi differenti dai testi originali: da alcuni racconti è stata recuperata una relazione, da altri un personaggio, mentre in determinati casi è sopravvissuta soltanto un’immagine. Frammenti narrativi indipendenti sono stati quindi ricomposti dentro una trama unitaria, cercando una continuità non necessariamente negli eventi ma nei sentimenti che li attraversavano.

È un procedimento particolarmente interessante perché permette al film di conservare qualcosa della natura frammentaria del racconto pur costruendo una storia cinematografica autonoma. Il punto di contatto individuato da Moretti sembra essere soprattutto il rapporto tra sentimenti e tempo. Non conta soltanto chi incontriamo, ma quando lo incontriamo; non basta che due persone possano amarsi se le circostanze continuano a collocarle in momenti differenti delle rispettive vite.

Da questa intuizione nasce la struttura sentimentale dichiarata dal regista: una donna e un uomo che continuano a incontrarsi nel momento sbagliato. Una premessa apparentemente elementare che sposta immediatamente il film dalla domanda classica “si ameranno?” a una molto più malinconica: esisterà mai il momento giusto perché quell’amore possa realmente accadere?

Il tempo è il vero ostacolo della storia d’amore di Succederà questa notte

Il titolo contiene già una promessa. “Succederà” è un verbo rivolto inevitabilmente al futuro, mentre “questa notte” prova finalmente ad assegnargli un momento preciso. Tra queste due dimensioni sembra vivere l’intero film: qualcosa viene continuamente rimandato, ma i personaggi continuano a credere che prima o poi possa verificarsi.

Moretti parla esplicitamente del “senso del tempo e delle occasioni” trovato nei racconti di Nevo. È da lì che nasce il desiderio di raccontare due persone che sembrano avere la possibilità di stare insieme ma non riescono mai a incontrarsi nelle condizioni necessarie perché ciò accada. Il conflitto, almeno sulla base delle indicazioni fornite dal regista, non sembra quindi dipendere da un antagonista o da un singolo ostacolo esterno. È la vita stessa, con i suoi tempi imperfetti, a interferire continuamente.

La frase scelta come sinossi concentra perfettamente questa tensione. «Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi» contiene una disponibilità apparentemente assoluta, immediatamente incrinata dalla domanda successiva: «Ma succederà prima o poi?». Aspettare significa credere nel futuro, ma significa anche accettare che quel futuro potrebbe non arrivare mai. È precisamente dentro questa contraddizione che il film sembra trovare la propria dimensione emotiva.

La questione diventa allora più ampia della relazione tra i due protagonisti. Succederà questa notte sembra interrogarsi su quanto a lungo siamo disposti a considerare una possibilità ancora aperta. Esiste un momento nel quale un’occasione mancata diventa definitivamente qualcosa che appartiene al passato? Oppure la vita può realmente restituirci ciò che sembrava perduto?

Nanni Moretti torna ai sentimenti e soprattutto alla difficoltà di riuscire a dirli

C’è però un’altra indicazione importante nelle parole di Moretti. Il regista definisce Succederà questa notte «un film sui sentimenti e sul bisogno di nominarli». Non basta quindi provare qualcosa: bisogna riuscire a riconoscerlo, lasciarlo manifestare e infine dirlo.

«Lasciare che si manifestino, ammettere senza riserve di volersi bene, dirsi senza pudore che ci si ama», spiega Moretti. È una dichiarazione che sposta il centro del film dalla semplice storia romantica alla difficoltà dell’espressione emotiva. Le occasioni possono essere sbagliate anche perché le persone arrivano a comprenderle troppo tardi, quando ciò che avrebbero dovuto dire è rimasto sospeso abbastanza a lungo da modificare una relazione.

È un territorio profondamente compatibile con il cinema di Moretti, nel quale le parole hanno sempre avuto un peso enorme. I suoi personaggi parlano, discutono, analizzano se stessi e gli altri, ma proprio questa centralità del linguaggio rende spesso ancora più evidente tutto ciò che non riescono a comunicare. L’incapacità di trovare le parole corrette può diventare tanto significativa quanto la loro pronuncia.

In Succederà questa notte questa tensione sembra essere portata direttamente dentro una storia d’amore. Dire “ti amo” non rappresenta necessariamente la conclusione romantica di un percorso, ma può diventare un atto di esposizione: significa accettare che un sentimento esista indipendentemente dalla risposta che riceverà. Da questo punto di vista, il film potrebbe trovare proprio nella vulnerabilità dei personaggi la sua componente più profondamente morettiana.

Louis Garrel e Jasmine Trinca al centro del nuovo film di Nanni Moretti a Venezia 83

A guidare il cast sono Louis Garrel e Jasmine Trinca, due interpreti che hanno già incrociato il cinema di Moretti e che qui si inseriscono in un gruppo internazionale composto anche da Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e Antonio De Matteo. Anche Nanni Moretti compare tra gli interpreti.

La sceneggiatura è firmata da Moretti insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, mentre la fotografia è affidata a Francesco Di Giacomo e il montaggio a Clelio Benevento. Alessandro Vannucci cura la scenografia, Silvia Segoloni i costumi e Alberto Iglesias le musiche. La produzione riunisce Sacher Film, Fandango e Rai Cinema con partner francesi e spagnoli, riflettendo anche nella struttura produttiva la dimensione europea del progetto.

Ma è soprattutto la natura del film a rendere Succederà questa notte uno degli appuntamenti italiani più importanti di Venezia 83. Moretti sembra scegliere una storia apparentemente piccola e sentimentale per confrontarsi con qualcosa di molto più difficile da misurare: la distanza tra ciò che avremmo voluto vivere e il momento in cui siamo finalmente pronti a viverlo.

Il desiderio di una “nuova occasione” indicato dal regista diventa così la possibile chiave dell’intero film. Non necessariamente l’idea consolatoria che tutto possa essere recuperato, quanto il bisogno umano di continuare a crederlo. Perché finché qualcosa può ancora succedere, il passato non ha completamente vinto.

Succederà questa notte sarà presentato il 5 settembre 2026 alle 19:15 in Sala Grande alla Mostra del Cinema di Venezia, con una proiezione contemporanea alle 20:00 al PalaBiennale.

Redazione
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