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X-Men: anche Elle Fanning in lizza per il ruolo di Jean Grey?

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X-Men: anche Elle Fanning in lizza per il ruolo di Jean Grey?

Mentre il mondo è invaso dalle ultime novità su Superman, in questo momento finalmente al cinema, continuano a diffondersi rumors sul film degli X-Men. Ora che l’attesissimo reboot dei Marvel Studios ha assegnato un regista a Jake Schreier (Thunderbolts*), i casting dovrebbero iniziare molto presto (se non lo hanno già fatto), e ora abbiamo un altro nome da aggiungere alla lista degli attori menzionati in relazione al ruolo chiave di Jean Grey.

Nella puntata di The Hot Mic di questa settimana, Jeff Sneider ha accennato alla possibilità che Elle Fanning sia in lizza per interpretare la potente mutante, precedentemente interpretata in live-action da Famke Janssen nei film originali della 20th Century Fox e da Sophie Turner in X-Men: Apocalisse e Dark Phoenix.

Tra i progetti più recenti di Fanning figurano A Complete Unknown, All The Bright Places e The Great di Hulu, per il quale è stata candidata come Migliore Attrice in una Serie Televisiva Musicale o Commedia ai Golden Globes del 2021. Prossimamente, avrà un doppio ruolo in Predator: Badlands.

Elle Fanning
Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Durante una recente apparizione al Mediterrane Film Festival di Malta, a Schreier è stato chiesto come avrebbe affrontato il reboot e cosa avrebbe fatto di diverso rispetto ai film precedenti dell’ormai defunta era dei 20th Century Studios.

“Anche se fossi confermato per quel film, non credo che mi sarebbe permesso rispondere a questa domanda”, ha risposto Schreier. “Direi che si parte sempre dai personaggi, dal lavorare con grandi autori e collaboratori, e certamente dal pensare a come fare qualcosa di diverso in ogni progetto che si intraprende. Questo è tutto quello che posso dire.”

Sembra abbastanza ovvio che Schreier finirà dietro la macchina da presa, e probabilmente ne avremo un annuncio ufficiale al SDCC questo mese. Schreier ha dimostrato di saper raccontare una storia con un gruppo di personaggi disadattati (Thunderbolts* potrebbe aver avuto un esito deludente al botteghino, ma è stato ben accolto da fan e critica), ma sembra comunque essere una scelta piuttosto controversa per questo progetto.

Si dice che personaggi come Harris Dickinson, Margaret Qualley e Julia Butters siano nel mirino dello studio (si dice che fossero in lizza per interpretare Ciclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: Romulus, David Jonsson, e Trinity Bliss, che potrebbero essere in lizza per interpretare Jubilee. Altri nomi che sono emersi tra i rumor includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister).

Ecco cosa ha detto Kevin Feige sul suo “piano decennale” per la Saga dei Mutanti in una recente intervista. “Penso che vedrete che questo continuerà nei nostri prossimi film, con alcuni attori degli X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di Secret Wars ci porta davvero in una nuova era di mutanti e degli X-Men. Di nuovo, [è] uno di quei sogni che si avverano. Finalmente abbiamo di nuovo gli X-Men.”

Michael Lesslie, sceneggiatore di Macbeth (2015), Hunger Games: La ballata degli uccelli canori e dei serpenti (2023) e Assassin’s Creed (2016), ha scritto la sceneggiatura, ma non ci sorprenderemmo se un altro sceneggiatore (o due) venisse coinvolto per darle un’altra occhiata prima che il film entri in produzione.

X-Men: Alan Cumming racconta il set “traumatizzante” di X2 mentre il cast si prepara al ritorno in Avengers: Doomsday

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Il ritorno degli X-Men dell’era Fox nel Marvel Cinematic Universe si arricchisce di un retroscena inaspettato: Alan Cumming, interprete di Nightcrawler in X2: X-Men United, ha definito l’esperienza sul set del film del 2003 come “traumatizzante”, raccontando come quel periodo abbia segnato profondamente il cast. Le sue parole arrivano mentre diversi attori si preparano a tornare in Avengers: Doomsday, il grande evento della Fase 6 del MCU.

In un’intervista a People, Cumming ha spiegato che, nonostante il tempo trascorso, il legame con gli altri membri del cast è rimasto forte proprio per via di quell’esperienza condivisa. “Eravamo così traumatizzati che ci siamo uniti proprio attraverso quel trauma”, ha dichiarato l’attore, ricordando i rapporti con colleghi come Ian McKellen, Patrick Stewart e Rebecca Romijn. Il ritorno nel nuovo film Marvel segnerà per lui la seconda volta nei panni di Kurt Wagner, a oltre vent’anni dal debutto.

Negli ultimi anni, Marvel Studios ha già iniziato a integrare l’eredità degli X-Men Fox nella Saga del Multiverso, tra cameo e richiami diretti. Il ritorno ufficiale di questi personaggi in Avengers: Doomsday non è quindi solo un’operazione nostalgica, ma un tassello fondamentale per costruire il futuro del franchise mutante all’interno del MCU.

Il ritorno degli X-Men in Avengers: Doomsday segna il passaggio definitivo dall’era Fox al nuovo MCU dei mutanti

L’inserimento degli X-Men in Avengers: Doomsday rappresenta uno dei momenti più significativi della Fase 6, non solo per il peso dei personaggi coinvolti, ma per ciò che implica a livello narrativo. Professor X, Magneto, Nightcrawler e Beast non sono semplici comparse: sono il ponte tra due epoche del cinema Marvel, quella Fox e quella dei Marvel Studios.

Il contesto multiversale permette questa transizione, già anticipata da apparizioni come quelle di Patrick Stewart e Kelsey Grammer, e rafforzata dal ritorno di Hugh Jackman in Deadpool & Wolverine. Ma Doomsday sembra voler fare un passo ulteriore, mettendo gli X-Men al centro di un evento corale insieme agli Avengers e ai Fantastici Quattro, con Doctor Doom come nuova minaccia principale, interpretato da Robert Downey Jr.

Il racconto di Cumming sul set di X2 aggiunge una dimensione interessante a questo ritorno. Dietro l’epica e la spettacolarità, c’è un passato produttivo complesso, che oggi viene riletto con maggiore consapevolezza. E proprio questo contrasto tra passato e presente potrebbe diventare parte integrante della narrazione, soprattutto in un film che gioca con le versioni alternative dei personaggi.

Resta da capire quanto questo ritorno sarà definitivo. Avengers: Secret Wars, previsto successivamente, potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo per molti degli attori storici, prima di un reboot completo dei mutanti nel MCU. Se così sarà, Doomsday diventerà il momento di passaggio: un addio all’era Fox e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase per gli X-Men.

X-Men: 5 storie da riproporre nel MCU (e 5 che sarebbe meglio evitare)

Ci sono molte storyline degli X-Men che la Fox ha adattato, e alcune che il MCU potrebbe addirittura rivisitare, oltre a certe che andrebbero assolutamente evitate. Con l’annuncio del revival della serie animata degli X-Men, la speculazione intorno alla storia cinematografica di The Merry Mutants ha iniziato a rendere ancora più pensierosi i fan.

Essendo passati di mano dalla Fox ai Marvel Studios, i fan si sono chiesti quali saranno i prossimi X-Men ad apparire nel MCU, così come chi li interpreterà. Ma un’altra domanda a cui bisogna rispondere è quali storie iconiche degli X-Men il MCU porterà sia al cinema che su Disney+, con la Fox che ha già estratto alcune delle migliori della squadra. Vediamo quali storyline degli X-Men potrebbe riadattare il MCU e quali sarebbe meglio evitare.

Da riadattare: I Nuovi Mutanti

the new mutants X-MenAnche se molti vedono Dark Phoenix come l’ultimo chiodo per completare franchise Fox X-Men, è stato in realtà New Mutants  ad occuparsi di ciò. Illustrandoci i primi cinque Nuovi Mutanti, il film presenta versioni solide di personaggi come Wolfsbane e Mirage, ma vacilla in ogni altro aspetto quando si tratta di adattare le prime storie di Chris Claremont-Bill Sienkiewicz.

I Nuovi Mutanti sono comunque un gruppo convincente nella famiglia degli X-Men e la squadra che ha una dinamica speciale che il film non è riuscito a catturare. I Marvel Studios probabilmente adatteranno I Nuovi Mutanti prima o poi, la domanda è se il cast originale tornerà o se un nuovo cast subentrerà.

Da riadattare: Gifted

X- Men 3Probabilmente, la storyline della cura dei mutanti ha confuso un po’ le acque di X-Men: The Last Stand, specialmente se mescolata alla storia di Dark Phoenix. Detto questo, è difficile biasimare la troupe dietro il terzo film degli X-Men per aver voluto prendere spunti da quella che era, all’epoca, la storia degli X-Men più eccitante sul mercato.

Joss Whedon non è un individuo popolare in questo momento, ma la storyline a lui dedicata in Astonishing X-Men con l’artista John Cassady presentava alcune forti trame, con Gifted tra queste. La storia ha introdotto il concetto di una cura per il gene mutante, una nuova audace incarnazione degli X-Men, e potrebbe facilmente essere la base per la storia che introduce la squadra del MCU.

Da riadattare: Wolverine di Claremont e Miller

Wolverine X-MenChris Claremont è un nome che è sinonimo di X-Men, in quanto lo scrittore ha più o meno trasformato la squadra in quello che è oggi, con il suo lavoro sul personaggio Wolverine che si è rivelato un vero successo. La run solista di Claremont sul personaggio con Frank Miller è stata adattata in The Wolverine, che, a differenza del precedente film incentrato su Wolverine, è stato ben accolto.

Raccontando la storia del viaggio di Logan in Giappone e la sua storia d’amore con Mariko Yoshida, il film ha colpito tutti i battiti i punti focali della serie di fumetti senza essere un vero adattamento. Il MCU non dovrebbe  tradurre completamente la storia ma, dato che il Giappone è legato a tutto l’essere di Wolverine, ha senso per Kevin Feige e compagnia onorare questo aspetto del personaggio.

Da adattare: La caduta dei mutanti

X-Men: Apocalypse è visto come un punto basso per i film degli X-Men, dato che il tanto atteso debutto del cattivo titolare sul grande schermo ha lasciato molto a desiderare per alcuni fan. Anche se non è così male come alcuni pensano, è certamente considerato un cattivo adattamento della storia Fall of The Mutants, una storia di Chris Claremont e Louise Simonson. 

La storia introduceva Apocalisse e lo vedeva scatenare i suoi Quattro Cavalieri sul mondo e aveva tutto il dramma e la portata che X-Men: Apocalypse ha cercato di avere, solo che il fumetto ha raggiunto risultati nettamente migliori. Detto questo, non dovrebbe essere la prima storia che i Marvel Studios adattano, perché richiede che il pubblico si affezioni ad alcuni personaggi specifici, in particolare Angel.

Da adattare: Dio ama, l’uomo uccide

Una storia potenzialmente controversa, ma che incarna il messaggio degli X-Men, God Loves, Man Kills è la graphic novel di Chris Claremont e Brent Anderson e vede gli X-Men contrapposti ad una setta religiosa conosciuta come I Purificatori, che sono guidati dal potente televangelista William Stryker. È una storia che può suonare familiare a chiunque abbia visto X2: X-Men United.

Il miglior film sugli X-Men finora, X2 adatta alcuni aspetti della storia, ma si concentra soprattutto su Wolverine ed esclude alcune delle questioni più scottanti affrontate nel fumetto. God Loves, Man Kills potrebbe fare innervosire alcuni fan, ma è una storia che deve essere mostrata, in quanto la battaglia degli X-Men contro il pregiudizio di Stryker è una decostruzione convincente dei valori della squadra.

Da non riadattare: La saga di Fenice Nera

Questo è un gioco da ragazzi, dato che la Saga della Fenice Oscura di Chris Claremont e John Byrne ha ispirato sia X-Men: The Last Stand che Dark Phoenix, e nessuno dei due rappresenta il momento migliore del franchise. Basti dire che i fan sono piuttosto stanchi che questa storia venga adattata, soprattutto perché quelli che stanno dietro agli adattamenti sembrano non avere idea di cosa faccia funzionare la storia.

Dato l’amaro in bocca che ancora permane per alcuni fan, non sarebbe una grande sorpresa se i Marvel Studios non si avvicinassero da nessuna parte a “The Dark Phoenix Saga“. Jean Grey dovrebbe certamente diventare La Fenice nel MCU, ma per il resto, la troupe dietro prossimo franchise dovrebbe andare in una direzione diversa che si spera dia a Jean del materiale davvero buono.

Da non riadattare: Weapon X

Weapon XAnche se ha generato un grande videogioco, X-Men Origins: Wolverine è stato considerato, da molti, un assoluto disastro da ogni punto di vista. Sebbene tragga ispirazione da molte storie, il suo nucleo narrativo è ispirato dal sottovalutato arco narrativo “Weapon X“, una storia ampiamente sottostimata di Barry Windsor Smith che è stata la prima a raccontare le origini di Wolverine.

Per quanto valido sia il fumetto, c’è un elemento misterioso sul passato di Wolverine che “Weapon X” compromette in qualche modo, con la backstory del personaggio che è un mistero anche per lui stesso. Il Wolverine del MCU ha bisogno di differenziarsi il più possibile dal ritratto di Hugh Jackman, e mantenere il mistero del suo passato è un primo passo solido.

Da non riadattare: X-Men – L’inizio

X-Men L'inizioA parte il titolo, X-Men: L’inizio ha poca o nessuna somiglianza con l’omonima storia a fumetti. Scritta da Jeff Parker e disegnata da Roger Cruz, la miniserie a fumetti raccontava le prime avventure di Ciclope, Jean Grey, Bestia, Uomo Ghiaccio e Angel, ma aggiornate per un pubblico moderno.

Anche se ci sono alcuni grandi film prequel, con X-Men: l’inizio probabilmente tra questi, l’ultima cosa di cui questa nuova versione degli X-Men ha bisogno è reiterare la trama del film. Non solo l’idea di un prequel che spiega l’origine della squadra non è così interessante, ma un altro adattamento di L’inizio potrebbe anche causare confusione.

Da non riadattare: X-Men: Giorni di un futuro passato

X-Men giorni di un futuro passatoX-Men: Giorni di un futuro passato è uno dei film Fox più sottovalutati, che ha effettuato molti cambiamenti rispetto alla storia omonima. Un altro racconto degli X-Men di Claremont e Byrne, “Days of Future Past” ha la stessa storia centrale del film, ma con Kitty Pryde al centro dell’attenzione al posto di Wolverine.

Mentre “The Dark Phoenix Saga” non ha bisogno di essere adattato di nuovo, dato che i due precedenti tentativi sono falliti, “Days of Future Past” non ha bisogno di essere adattato perché è troppo semplice come storia, a detta dei fan. Ci sono un sacco di grandi storie degli X-Men che non ricevono lo stesso livello di affetto che caratterizza “Days of Future Past” e che dovrebbero essere più prioritarie rispetto al rimaneggiamento di una delle più popolari.

Da non riadattare: Il vecchio Logan

I film di fumetti oscuramente realistici sono comuni, ma Logan era qualcosa di speciale, in quanto il neo-western di supereroi non solo è servito come canto del cigno di Hugh Jackman come Wolverine, ma ha guadagnato parecchia attenzione da parte dei non-fumettisti. Anche se era la base del film, Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven è molto diversa dal film.

Non solo è troppo violento per il MCU, ma molti disapproverebbero sia le inquietanti rappresentazioni degli amati personaggi Marvel che il tentativo di riconquistare la magia di Logan. Ci sono alcuni film che non dovrebbero essere rifatti e Logan è uno di questi.

X-Men: 20 iconici momenti dei fumetti che vorremmo vedere nel MCU (Parte 2)

Sono passati vent’anni da quando il primo X-Men del 2000 è arrivato nelle sale cinematografiche. Con l’acquisizione della Fox da parte della Disney, un riavvio degli iconici mutanti targato Marvel Studios è ormai all’orizzonte. ComicBookMovie ha raccolto i 20 momenti più iconici tratti dai fumetti che si spera verranno adattati nell’Universo Cinematografico Marvel. Di seguito la seconda parte (qui per recuperare la prima parte):

Genosha, distrutta

Genosha è un’isola fittizia che Magneto ha trasformato in un rifugio sicuro per i suoi compagni mutanti. Prima di diventare una patria dei mutante, in realtà, gli stessi che vivevano lì venivano trattati dal governo alla stregua di schiavi. Tuttavia, anni dopo, un sinistro nemico degli X-Men scatenò una nuova razza di Sentinelle che spazzò via quasi l’intera popolazione, composta da circa sedici milioni di mutanti.

Un film capace di trattare sia gli aspetti politici sia l’orrore del genocidio legati ad un tale nazione, potrebbe potenzialmente essere una delle migliori e più intelligenti avventure dedicate agli X-Men di sempre. 

Magneto uccide Apocalisse

Apocalisse ha fatto il suo debutto sul grande schermo nel 2016, e forse non passerà molto  tempo prima di vedere una nuova iterazione del personaggio al cinema, si spera più fedele ai fumetti. In riferimento a questo particolare momento, Charles Xavier è morto e Magneto si è unito agli X-Men nel tentativo di eliminare il cattivo e ripristinare una precedente cronologia.

Ciclope, Jean Grey, Colosso, Kitty Pryde e molti altri vengono tutti uccisi per mano di Apocalisse, con Magneto che è l’ultimo del gruppo ancora in piedi. Mentre il tiranno si prepara a sconfiggere anche il leader mutante, Magneto usa un’ultima scarica di energia – alimentata dal suo odio – per dividere letteralmente in due En Sabah Nur. È un momento scioccante che probabilmente sarebbe incredibile da vedere sul grande schermo. 

Weapon X

La storia delle origini di Wolverine è stata maltratta in X-Men le origini: Wolverine. Ecco perché, quando finalmente vedremo una nuova iterazione del personaggio, si spera che sia un po’ più fedele alla run “Weapon X”. Invece di scegliere di sottoporsi alla procedura per far legare il metallo indistruttibile noto come adamantio al suo scheletro, la versione a fumetti di Wolverine è stata rapita e sperimentata contro la sua volontà.

È irrilevante se questo possa costituire la trama di in un intero film o solo parte di esso, ma vedere gli scienziati rendersi conto che Wolverine non è più sotto il loro controllo mentre il mutante si fa strada verso la libertà sarebbe decisamente sorprendente da guardare.

La rivoluzione mutante

Posseduto dalla Fenice durante gli eventi di “Avengers vs. X-Men” (un film che vorremmo assolutamente vedere!), Ciclope uccise il suo ex mentore Charles Xavier e fu imprigionato poco dopo nonostante non fosse pienamente conscio delle sue azioni. Tale persecuzione lo portò a ricevere un’enorme quantità di sostegno pubblico: non passò molto tempo prima che Scott Summers venisse liberato dai suoi alleati e divenne il leader di una nuova rivoluzione mutante.

Vedere Ciclope come un fuorilegge che ispira i suoi compagni mutanti è stato qualcosa di veramente speciale e sarebbe una grande direzione da far intraprendere al personaggio  sul grande schermo, indipendentemente dal fatto che si debba anche rappresentare la morte del Professor X per raccontare quest’iterazione.

Colosso diventa Fenomeno

Con Fenomeno diretto a San Francisco, gli X-Men devono agire in fretta per fermare il malvagio prima che rovini l’intera città. Il già formidabile Colosso decide di sfruttare il potere di Cyttorak, diventando la versione più inarrestabile del personaggio vista fino ad oggi, e sconfiggendo facilmente Caino Marko.

Tuttavia, il povero Piotr avrebbe continuato a lottare con le sue nuove abilità, scoprendo che tenere sotto controllo la sua nuova natura distruttiva non sarebbe stata un’impresa facile. Questa sarebbe una direzione fantastica da intraprendere per portare Colosso sullo schermo. Anche se abbiamo già visto Fenomeno in Deadpool 2, il MCU potrebbe approfondire il lato magico dei suoi poteri grazie ad un personaggio come Doctor Strange.

Astonishing X-Men

I film degli X-Men sotto l’egida Fox erano piuttosto buoni, ma non è mai stato un segreto che i costumi lasciavano molto a desiderare! Nella serie “Astonishing X-Men” di Joss Whedon e John Cassaday, si è scelto di evitare i costumi in pelle nera – che vennero adottati nei fumetti per costruire una sorta di coesione con i film – per abbracciare maggiormente il ruolo da supereroi del team… come diceva Ciclope, era tempo di “stupire” il mondo!

Questa intrapresa è stata una direzione totalmente nuova per quanto riguarda il look della squadra. Quando arriverà il momento dell’inevitabile riavvio degli X-Men nel MCU, prendere ispirazione da questa run potrebbe rivelarsi a dir poco fantastico. E se fosse proprio Joss Whedon a scrivere e dirigere il film?

Magneto si unisce agli X-Men

Con Ciclope ora leader degli X-Men dopo che alcuni sconvolgenti segreti sul passato di Charles Xavier lo hanno portato ad essere evitato dai suoi ex studenti, grandi cambiamenti erano in serbo per i mutanti. Una delle alterazioni più importanti è stata il fatto che il leader della Confraternita dei mutanti malvagi, Magneto, ha chiesto che gli fosse permesso di unirsi agli X-Men. Nonostante si fossero scontrati per anni, alla fine Ciclope gli ha permesso di farlo.

È stata una decisione scioccante e controversa, ma al tempo stesso è stata anche quella che ha revisionato con successo il cattivo e ha posto le basi per una nuova era di storie. I due divennero presto stretti alleati, e anche se alcuni sostenevano che l’influenza di Magneto su Ciclope non era una buona cosa, è innegabile che il loro rapporto potrebbe essere la base per un film davvero interessante. Magneto voleva solo tradire gli X-Men? Aveva un altro scopo? Sono tutte domande a cui un film del MCU potrebbe fornire risposte.

“Basta mutanti!”

Adattare la trama di “House of M” potrebbe dare vita ad un film piuttosto epico, ed è qualcosa che ora è possibile grazie al fatto che i Marvel Studios detengono i diritti di tutti i suoi personaggi (ad eccezione di Spider-Man). Quando Quicksilver manipola i poteri di sua sorella Scarlet Witch che alterano la realtà allo scopo di ricreare la Terra come dominata dai mutanti, c’è solo una persona che ricorda come erano le cose prima. QUella persona è Wolverine!

Mentre lui e una giovane ragazza mutante con la capacità di ripristinare i ricordi delle persone, cercano gli X-Men ormai molto diversi, gli eventi raggiungono il culmine in una battaglia epica che vede il mondo tornare al suo stato originale. Tuttavia, ciò accade solo dopo che Scarlet Witch ha esclamato la frase “Basta mutanti!”.

Il processo di Magneto

La Marvel pensa sempre a qualcosa di speciale per i suoi numeri celebrativi e “Uncanny X-Men #200” non ha fatto eccezione. In questa run Magneto è stato processato in un tribunale delle Nazioni Unite. Sorprendentemente, un Magneto tormentato dal rimorso viene dichiarato innocente ed è quindi compito degli X-Men difenderlo dai dissidenti, sia umani che mutanti.

In cerca di redenzione, si unisce agli X-Men per un breve periodo e rinuncia per molti anni ai suoi modi malvagi. In effetti, è questo che lo porta ad essere accettato nella squadra di Ciclope molti anni dopo. Questo arco narrativo di Magneto sarebbe una nuova ed interessante direzione da intraprendere per riportare il personaggio sullo schermo.

L’era di Apocalisse

Nel lontano 1995, la Marvel ci ha presentato “‘L’Era di Apocalisse”, una realtà alternativa creata quando Legione viaggiò indietro nel tempo per uccidere Magneto, ma invece eliminò inavvertitamente Charles Xavier. Alla fine, Apocalisse venne coinvolto e riuscì a conquistare il Nord America.

Il mondo venne lasciato in rovina dalla guerra che seguì e ogni personaggio che conoscevamo ha subito gravi cambiamenti. Una volta introdotti gli X-Men nel MCU, approfondire questa sequenza temporale potrebbe dare vita ad un film divertente… inoltre, sarebbe qualcosa che potrebbe essere tranquillamente anticipato in Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

X-Men: 20 iconici momenti dei fumetti che vorremmo vedere nel MCU (Parte 1)

Sono passati vent’anni da quando il primo X-Men del 2000 è arrivato nelle sale cinematografiche. Con l’acquisizione della Fox da parte della Disney, un riavvio degli iconici mutanti targato Marvel Studios è ormai all’orizzonte. ComicBookMovie ha raccolto i 20 momenti più iconici tratti dai fumetti che si spera verranno adattati nell’Universo Cinematografico Marvel. Di seguito la prima parte (qui per recuperare la seconda parte):

Magneto strappa lo scheletro di Wolverine

Magneto ha sempre voluto attaccare la Terra e provocare il panico di massa nella speranza di riuscire a spazzare via migliaia di umani. Dopo una serie di esperimenti fallimenti, era più determinato che mai a sconfiggere gli X-Men. Durante uno scontro particolarmente accesso con Wolverine, il cattivo lo sollevò in aria e cominciò a strappare l’adamantio dalle sue ossa, davanti ai suoi compagni di squadra inorriditi.

Magneto ha sempre avuto la capacità di sopraffare Wolverine, ma farlo a pezzi in questo modo è stato uno sviluppo scioccante che nessuno avrebbe mai immaginato che potesse realmente accadere. Ciò ha cambiato a lungo la vita di Wolverine (essendo più vulnerabile che mai senza uno scheletro indistruttibile): naturalmente, l’evento ha tutto il potenziale necessario per creare qualcosa di davvero incredibile sul grande schermo.

Ciclope sposa Jean Grey

Le versioni più giovani di Ciclope e Jean Grey sono state introdotte in X-Men: Apocalisse del 2016, ma la storia d’amore tra i due non è mai stata esplorata fino in fondo. Si tratta di una delle coppie di fumetti più iconiche di tutti i tempi, e scoprire di più sulla loro relazione potrebbe essere altrettanto eccitante che vederli entrare in azione come abbiamo visto fin’ora.

Scisma

Ciclope e Wolverine hanno sempre avuto una relazione complicata, ma in seguito diventeranno amici intimi. Tuttavia, quando Ciclope scelse di mandare alcuni dei membri più giovani degli X-Men in una battaglia particolarmente pericolosa, Wolverine non lo permise e anni di risentimento e frustrazione alla fine incrinarono nuovamente il lororapporto.

Si formò uno “scisma” tra gli X-Men ed emersero due squadre separate con idee molto diverse su come proteggere il genere mutante dagli umani. Prima di allora, i due si erano impegnati in una violenta battaglia che alla fine li avrebbe costretti ad unirsi un’ultima volta per sconfiggere una Sentinella. Quella battaglia sarebbe assolutamente epica in un contesto live-action.

La morte di Wolverine

Il fatto che l’adattamento di X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer non includesse questa scena chiave rappresenta una vera occasione mancata, considerando quanto questo momento sia dannatamente iconico.

Data la struttura narrativa del film, potrebbe essere stato difficile includerlo, ma Wolverine che viene sconfitta da una Sentinella (anche se non muore) è diventato un momento assolutamente iconico. Inoltre, le Sentinelle potrebbero affermarsi come una vera minaccia nel MCU.

La crocifissione di Angelo

Durante l’acclamata run degli X-Men ad opera di Chris Claremont, il fumettista non ha mai evitato di uccidere i mutanti quando la storia lo richiedeva. Il “Massacro Mutante” è stato uno degli eventi più incredibili delle serie crossover, in cui un gruppo noto come i Marauders si recano sottoterra per massacrare i mutanti deformi noti come i Morlock.

Mentre tentava di salvare un giovane mutante in pericolo, Angelo fu catturato e crocifisso in una tavola scioccante che si rivelò alquanto controversa a causa delle sue connotazioni religiose. Indipendentemente da ciò, l’evento ebbe conseguenze enorme su uno degli X-Men originali di Charles Xavier, e sarebbe certamente una mossa audace per i Marvel Studios intraprendere un percorso altrettanto oscuro con Warren Worthington III al cinema.

Uncanny X-Men

I film sugli X-Men sono sempre stati molto diversi dai fumetti, soprattutto per il modo in cui alcuni mutanti si sono uniti alla squadra. Quando giungerà il momento di riavviare il franchise, seguire la direzione di “Giant-Size X-Men #1” potrebbe essere un modo intelligente per dare alla saga nuova linfa.

Con molti membri del gruppo originale intrappolati su Krakoa, l’isola vivente, Ciclope e Xavier non hanno altra scelta che rivolgersi altrove per chiedere aiuto e riunire una nuova squadra di X-Men per organizzare una missione di salvataggio. Fu qui che vennero introdotti personaggi del calibro di Wolverine e Storm. Saremo ancora più scioccati se il riavvio non finisse per essere soprannominato proprio “Uncanny X-Men” dai Marvel Studios!

Wolverine lotta contro il Club Infernale

Abbiamo già incontrato il Club Infernale in X-Men: L’inizio. La storia del gruppo di nemici degli X-Men con Wolverine non ha fatto altro che cementare lo status del personaggio come preferito dai fan. Ad ogni modo, è il momento in cui si scopre che il mutante presunto morto è in realtà ancora vivo, che dovrebbe arrivare sul grande schermo prima o poi.

Si tratta di un un momento che potrebbe fare la gioia esclusivamente dei fan dei fumetti, ma ciò non esclude che se l’Hellfire Club dovesse fare davvero il suo debutto nel MCU, il momento dello scontro con Wolverine non deve assolutamente mancare!

La morte di Jean Grey

Abbiamo visto Jean Gray “morire” in X-Men 2, ma se e quando avremo un adattamento fedele della “Saga della Fenica Nera” (perché sicuramente non era Dark Phoenix dello scorso anno), si spera che possa avvenire grazie ai Marvel Studios.

Travolta dal suo nuovo potere, Jean scelse di sacrificarsi piuttosto che rischiare di perdere il controllo, anche se Ciclope credeva di poter imparare a padroneggiare le sue nuove abilità. È un momento straziante e sebbene possa sembrare che un film futuro vada a ricostruire un vecchio terreno rivisitando quest’evento, il team creativo dei Marvel Studios potrebbe apportare qualcosa di nuovo a questo arco narrativo così amato, probabilmente come la Fox non è mai riuscita a fare.

L’ascesa di Arcangelo

A seguito degli eventi della crocifissione di cui abbiamo parlato prima, Warren Worthington III non ebbe altra scelta che farsi amputare le ali. Poco dopo si suicidò, o almeno così sembrava. In realtà, aveva stretto un accordo con Apocalisse in cambio di nuove ali di metallo affilate come rasoi. Tuttavia Angelo, ormai irriconoscibile, non aveva altra scelta che diventare il capo dei Quattro Cavalieri di En Sabah Nur (Morte), dando così vita ad Arcangelo.

Anche dopo essere sfuggito alle grinfie dell’antico mutante, Warren ha costantemente combattuto con il suo lato oscuro e alla fine si è arreso, tentando nel mezzo di diventare lui stesso una nuova Apocalisse. Tutto ciò potrebbe funzionare davvero bene nel MCU e rivelarsi una direzione affascinante per raccontare nuovamente un personaggio fin troppo trascurato dai film originali.

Il nuovo casco di Charles Xavier

Ad un certo punto, nei fumetti, gli X-Men vivono a Krakoa, una nazione sovrana fondata da  Charles Xavier che ha deciso che farà tutto il possibile per proteggere il genere mutante. È diventato una specie di maestro manipolatore e ha persino scoperto un modo per aiutare i mutanti ad ingannare la morte.

Sia Sir Patrick Stewart che James McAvoy hanno svolto un ottimo lavoro nei panni di Charles Xavier, quindi è ora di portare il personaggio in una nuova direzione… direzione che potrebbe passare anche dal look del personaggio, che potrebbe sfoggiare un nuovo casco. Inoltre, Krakoa rappresenterebbe anche un bel cambiamento rispetto alla X-Mansion.

X-Men: 15 cose che le persone hanno capito male dei Mutanti Marvel

Da prima che i cinecomics divenissero routine e tradizione per il cinema, gli X-Men raccontavano le proprie storie sullo schermo d’argento. Adesso, a seguito dell’accordo Disney/Fox, la Marvel può accogliere nel suo Universo Condiviso gli eroi Mutanti, e può anche cogliere l’occasione per raccontare alcuni di essi in maniera più simile ai fumetti.

Come i fan di lunga data sanno, la rappresentazione dei Mutanti sul grande schermo non è sempre stata fedele ai fumetti, e questo ha generato alcuni pre-concetti sbagliati nelle idee degli spettatori. Chiaramente è impossibile pretendere che ogni spettatore degli X-Men vada a leggere e studiare decenni di storie a fumetti, per cui la maggior parte di loro fonda le proprie conoscenze dei Mutanti sulle storie cinematografiche.

Queste a loro volta sono ispirate ai fumetti, ma quasi mai li ricalcano alla perfezione. Di seguito, dunque, vi elenchiamo alcuni dei concetti che le persone hanno capito male sui Mutanti Marvel, in base a come vengono raccontati nei film.

Rogue non è sempre stata buona

Nei primi due film e nel cartone animato anni ’90, Rogue è uno degli X-Men di punta. Raccontata come una adolescente scappata di casa nei film, Rogue in realtà non comincia la sua carriera fumettistica da eroe. La sua comparsa nei fumetti la vede al fianco della Confraternita dei Mutanti Malvagi, con madre adottiva Mystica, contro i Vendicatori.

Solo dopo si unirà a Xavier, mentre alcuni membri degli X-Men, Tempesta in testa, continueranno a non nutrire fiducia nei suoi confronti, credendola una spia di Mystica. Solo dopo riesce a ottenere la fiducia della squadra, diventando un membro fondamentale della stessa, fino a diventare addirittura un membro degli Avengers.

Non solo non è alto, ma Wolverine non è nemmeno bello

Nel 1999, quando si diffuse la notizia che l’avvenente attore australiano Hugh Jackman era stato scelto per interpretare Wolverine, i fan dei fumetti si rivoltarono. Non esisteva Facebook e quindi Bryan Singer non fu costretto a difendersi da flame e haters, ma la sua non fu una scelta condivisa. Solo dopo i fan hanno cominciato ad amare Jackman e la sua versione di Logan.

Il motivo del malcontento era che il vero Wolverine dei fumetti è basso, peloso, canadese e brutto, e nessuno di questi aggettivi si potrebbe mai riferire a Jackman.

Nightcrawler è figlio di Mystica, ma non è il solo

Anche se nelle rappresentazioni cinematografiche sembra impossibile, Nightcrawler è il figlio di Mystica e Azazel. Questa nozione è generalmente conosciuta anche da chi non legge i fumetti, dato l’aspetto simile che hanno i due mutanti.

Tuttavia, Nightcrawler non è figlio unico. Dopo averlo abbandonato a crescere in un circo, Mystica adotta Rogue (quindi i due sono fratellastri), mentre ha un altro figlio, umano, con Sabretooth (il nemico per eccellenza degli X-Men). Questo figlio è Graydon Creed, massimo esponente del gruppo anti-mutanti Amici dell’Umanità.

Non tutti i membri degli X-Men sono mutanti

Ci sono alcuni membri degli X-Men che non sono dei mutanti. Sia Longshot che Fantomex sono creazioni artificiali. Non sono androidi, sono esseri geneticamente modificati piuttosto che persone che sono nate con il Gene-X. Inoltre ci sono anche personaggi come Hepzibah, Lockheed, Lilandra e Broo, che invece sono extraterrestri.

Warlock e Danger sono invece computer senzienti, e persino Fenomeno ha fatto di se stesso un X-Man, di tanto in tanto. Sebbene siano personaggi che hanno i loro poteri, non sono tecnicamente umani con il Gene-X, quindi mutanti, che invece scoprono il loro potere durante la pubertà.

Apocalypse non è naturalmente così potente

Anche se Apocalypse è riconosciuto come il primo mutante e un essere pericolosissimo, i suoi poteri illimitati non sono del tutto naturali. Non è nato come se fosse un dio, così come sembra.

Apocalypse si trasferisce in moltissimi corpi nel corso dei secoli, accumulandone i poteri, come si vede nel film. Quello che però non si vede nel film è che molti dei suoi poteri e la sua armatura provengono dalla tecnologia dei Celesti. E da questo si potrebbe giustificare il fatto che viene considerato un dio, dal momento che la sua armatura e alcuni dei suoi poteri, appunto, derivano proprio da quelli che sono considerati gli dei della Marvel.

Magneto non ha contribuito a fondare gli X-Men

È vero che Magneto e il Professor X erano grandi amici da ragazzi, tuttavia, da X-Men: L’Inizio  e persino dalla backstory del primo X-Men, le persone tendono ad desumere che quando i due si sono allontanati è stata creata la squadra. Ma non è così.

Xavier e Eric avevano reciso i loro legami da prima che il gruppo venisse formato, ma Magneto è il primo cattivo che il giovane gruppo ha affrontato nel loro primo incarico in X-Men #1.

In quel numero, Magneto era un villain tradizionale, una specie di terrorista, e anche se i suoi ideali erano fondamentalmente già presenti, si sono affinati sempre di più nel tempo. Il retroscena dell’amicizia tra Charles ed Erik si sviluppò anni dopo, ma divenne la relazione centrale intorno a cui gira l’intero mondo degli X-Men.

Fenomeno non è un Mutante

L’irrefrenabile Fenomeno sta tutto nel suo nome. Da sempre è stato un villain degli X-Men, anche se di recente è stato leggermente modificato. Appare nei cartoni animati, nell’episodio “Pryde of the X-Men” in cui fa parte della Confraternita dei Mutanti Malvagi di Magneto.

Lo stesso ruolo viene assunto dal personaggio in X-Men: Conflitto Finale, e per ciò lo spettatore suppone che Fenomeno sia un mutante. Ma non è così.

Cain Marko ha guadagnato i suoi poteri quando è entrato in contatto con il rubino mistico noto come la Gemma di Cyttorak. Così Marko ha guadagnato una forza irrefrenabile, diventando il perfetto opposto di Xavier. Il primo ha poteri fisici illimitati e il secondo ha poteri mentali illimitati.

Wolverine e Sabretooth non sono parenti

I due personaggi hanno sempre avuto una relazione “fraterna”, sono stati amici e rivali, hanno provato più volte a uccidersi, persino mentre erano dalla stessa parte. In X-Men Le Origini: Wolverine, i due sono fratelli. A causa di questa storia, e delle loro similitudini nella rispettiva mutazione, le persone hanno sempre pensato che fossero imparentati.

Ma non lo sono. Sabretooth era semplicemente un amico e collega di Wolverine quando erano al Dipartimento H insieme, prima di subire il trattamento Arma X. Come il Professor X e Magneto, erano amici che si sono separati. Con Sabretooth, però, non era tanto una questione di punti di vista opposti quanto di istinti sanguinari che crescevano senza controllo.

Iceman è molto più potente di quello che sembra

Per tanto tempo Iceman è stato considerato il tizio che controlla il ghiaccio. Il fattore di guarigione, il controllo mentale o dei metalli, persino l’abilità di controllare i fenomeni atmosferici sono considerati poteri più prodigiosi e importanti rispetto al controllo del ghiaccio.

Tuttavia il personaggio in questione è molto più potente di ciò che i film ci hanno sempre mostrato. Addirittura nei recenti albi, Iceman sta ancora sviluppando e imparando a conoscere i suoi poteri, fino a raggiungere la consapevolezza che potrebbe essere trai mutanti più potenti del mondo, in assoluto.

Bestia non è sempre stato un genio

Quando si pensa a Bestia, si immagina il personaggio peloso e blu che pur avendo l’apparenza di una bestia ha la mente di uno scolaro disciplinato. Ma non è sempre stato così.

Quando il personaggio viene presentato, le sue sembianze scimmiesche lo rendevano incredibilmente forte e agile e non c’era affatto la scienza trai suoi interessi. Era in verità un burlone.

Negli anni, attraverso una decade più o meno, il personaggio si è trasformato, diventando il tipo di Bestia che gli appassionati di film, di cartoni animati e di fumetti moderni conoscono.

X-23 non nasce nei fumetti

Grazie al successo di Logan, più persone sono a conoscenza di una giovane versione di Wolverine, un clone donna. Mentre il film si prende alcune libertà con il personaggio, le basi, ovvero che è stata creata dal sangue di Logan dal Dottor Zander Rice, sono più o meno le stesse.

Molte persone per esempio non sanno che non ha origine nei fumetti, è una sorta di Harley Quinn degli X-Men. Fu creata nei cartoni animati e ha avuto un tale impatto da finire nei fumetti.

La giovane eroina fa il suo debutto in X-Men: Evolution. Lo show era destinato a catturare l’attenzione del pubblico più giovane e così una controparte adolescente di Wolverine poteva avere appeal sugli spettatori coetanei. Quando lo show è stato chiuso, le sue storie hanno avuto un seguito nei fumetti.

Wolverine ha perso il suo fattore di guarigione

Nonostante fosse morto nel corso degli ultimi anni nei fumetti e nonostante la tragica e bellissima uscita di scena in Logan al cinema, le persone sono convinte che Wolverine sia indistruttibile. Il suo fattore di guarigione, in teoria, gli permette di sopravvivere a ogni scontro e a ogni combattimento, per questo può vivere per sempre.

Tuttavia, la verità è che i fumetti sono sempre stati intimamente consapevoli di questo, quindi per mantenere alta la posta in gioco, Wolverine ha perso la sua capacità di guarire più volte nel corso degli anni.

Anche due dei film hanno affrontato questa possibilità: sia Wolverine – L’Immortale che Logan ruotano intorno all’idea che Wolverine diventi vulnerabile e faccia fronte alla propria mortalità.

Le timeline sono anche più campate in aria

Una delle ossessioni dei fan degli X-Men, sono le timeline e la continuity tra un film e l’altro. Giorni di un Futuro passato, il film, sembra servire allo scopo di risistemare la timeline e fare ammenda rispetto agli errori commessi in Conflitto finale, inserendo nella timeline ufficiale dell’universo degli X-Men anche i film “solo” con Hugh Jackman.

Questo processo ha però smarrito ogni senso e ogni riferimento intertestuale, soprattutto alla luce di Deadpool e Logan.

Per quanto possano essere contrariati i fan, possiamo assicurare che nei fumetti le timeline sono anche più confuse. Ci sono stati almeno un paio di eventi simili a Giorni di un Futuro Passato e un paio di Giorni dell’Apocalisse, più il fatto che i giovani X-Men sono stati trasportati nel presente dove sono da alcuni anni.

Non c’è da stupirsi o da rimanere interdetti, quindi, se gli adattamento cinematografici non combaciano alla perfezione.

Mystica è più un anti-eroe che un villain

Mentre in molti hanno criticato la recente lettura di Mystica al cinema che la rende più eroica, questo aspetto del personaggio era presente nei fumetti. In Giorni di un Futuro Passato, lei è una crociata dei diritti dei Mutanti, cosa che la rende molto simile ai fumetti, mentre vederla guidare gli X-Men come visto in Apocalypse è un po’ più azzardato.

Tuttavia, nei fumetti, anche quando guida la Confraternita dei Mutanti Malvagi, Mystica tenta sempre di combattere per i suoi amici mutanti. I suoi ideali sono come quelli di Magneto, anche se lei è più brava a giocare da entrambe le parti, quando vuole. Nelle sue storie recenti compie addirittura missioni per conto di Xavier, diventando un X-Man lei stessa.

I poteri di Fenice non sono una parte dei poteri di Jean Grey

Sebbene X-Men: Conflitto Finale sia stato il meno amato da critica e fan, gli spettatori hanno tenuto a mente il concept di Fenice. Persino le persone che non conoscono i fumetti hanno sentito parlare della saga della Fenice, pur non sapendo esattamente cosa sia.

Dato il modo in cui Jean è trattata nel film, molti spettatori hanno dedotto che la Fenice è una specie di alter ego, o una specie di estensione dei poteri della stessa Jean Grey. Tuttavia, la Fenice è una forza cosmica che riconosce i poteri di Jean e la sceglie come sua ospitante. Lei è incredibilmente potente di suo, ma questo elemento rende i suoi poteri senza limiti, permettendo a Jean di fare tutto ciò che pensa.

Quando viene corrotta dai suoi stessi poteri diventa Fenice Nera, un essere in grado di distruggere anche interi pianeti. Questo aspetto potrebbe essere corretto in X-Men: Dark Phoenix, al momento in produzione.

X-Men: 10 progetti in sviluppo sui mutanti Marvel

X-Men: 10 progetti in sviluppo sui mutanti Marvel

Si può dire che, esclusa la saga di Blade, quello degli X-Men è il franchise di supereroi più “antico” e longevo del cinema contemporaneo. Lanciato nel 2000 da Bryan Singer e prodotto dalla 20th Century Fox, ha visto alternarsi registi e attori in due grandi blocchi narrativi (il secondo inaugurato da X-Men: l’inizio del 2011 sulle origini di Magneto e co).

L’ultimo, atteso titolo, X-Men: Dark Phoenix, arriverà nelle sale il prossimo anno, ma quali sono gli altri titoli in programma? Ecco di seguito i 10 progetti in sviluppo sui mutanti Marvel, tra cinema e televisione:

The New Mutans

New Mutans sarà il dodicesimo titolo ufficiale del franchise sugli X-Men, adattamento cinematografico del fumetto scritto e diretto da Josh Boone (Colpa delle stelle).

A detta del regista, si tratterà di un vero e proprio cinecomic di genere horror, con scene crude e violente, dove vedremo in azione cinque giovani mutanti scoprire le proprie capacità mentre sono confinati in una struttura segreta contro la loro volontà.

Protagonisti della pellicola Maisie Williams, Charlie Heaton, Anya Taylor Joy, Henry Zaga e Blu Hunt. L’uscita nelle sale è fissata al 19 agosto 2019 in America.

Legion – Stagione 3

La seconda stagione di Legion si è conclusa da poco, ma è lecito aspettarsi una terza stagione in arrivo entro la fine del 2019. Il creatore Noah Hawley è infatti già al lavoro sui prossimi episodi e con lui l’intero team produttivo.

D’altronde quella che abbiamo appena visto offre una serie di interessanti colpi di scena, alcuni dei quali potrebbero portare la serie in una direzione che ricorda molto i fumetti originali.

Gambit

Intervistato sul red carpet di Deadpool 2, il produttore del franchise sugli X-Men Simon Kinberg ha svelato qualche aggiornamento su Gambit, rassicurando i fan sull’inizio delle riprese:

“Abbiamo una sceneggiatura che amiamo e che Channing [Tatum] ama. Abbiamo incontrato diversi registi nelle ultime due settimane e speriamo di sceglierne uno prima possibile, così da iniziare le riprese già alla fine dell’estate.“

Nonostante le varie tegole piombate sul progetto (l’addio del regista, vari rimandi all’inizio delle riprese) sembrerebbe tutto pronto a ripartire per Gambit, il cinecomic con Channing Tatum la cui uscita è prevista nel 2019.

A confermare che il film è ancora vivo è stato proprio Kinberg: “Non abbiamo ancora avuto alcuna discussione sull’acquisizione  da parte della Disney dei diritti cinematografici della Fox per le proprietà Marvel, perché ritengo che legalmente io non sia autorizzato a parlarne fino a quando non sarà terminato. Posso dire che, per ora, stiamo semplicemente andando avanti con i nostri progetti, la X-Force e Gambit. La speranza è di continuare fino a quando non ci verrà detto il contrario.“

143

Quello su 143 potrebbe diventare davvero il film più intrigante – almeno sulla carta – della saga degli X-Men. Il progetto è in fase di sviluppo in casa Fox, curato dal fumettista Brian Michael Bendis e scritto nientemeno che da Tim Miller.

Pur non avendo ancora un titolo, la pellicola dovrebbe avere come protagonista Kitty Pryde, tuttavia non sono ancora stati rivelati dettagli importanti, quindi sono notizie da leggere con cautela.

In ogni caso questo sarebbe il primo film dell’universo degli X-Men diretto da Tim Miller dopo che il regista aveva lasciato Deadpool 2 a David Leitch per “divergenze produttive” con Reynolds e co.

Multiple Man

Dopo i già annunciati New Mutans, X-Men: Dark Phoenix e Gambit (con Channing Tatum e diretto da Gore Verbinski), la 20th Century Fox ha confermato la produzione di un nuovo spin-off del franchise dedicato agli X-Men che avrà come protagonista James Franco nei panni di Jamie Madrox alias Multiple Man.

Il progetto vedrà l’attore anche nelle vesti di co-produttore e ha già ingaggiato lo sceneggiatore di Wonder Woman Allan Heinberg, forte del recente successo del cinecomic DC.

Non è la prima volta che il mutante dalle molteplici facce appare sul grande schermo: già nel 2006, in X-Men: Conflitto Finale, Eric Dane aveva interpretato il personaggio. Nei fumetti invece, Madrox fa la sua comparsa nel 1975 sul numero 4 del Giant-Size Fantastic Four.

The Gifted – Stagione 2

La seconda stagione di The Gifted debutterà il prossimo 25 settembre e i fan sono in trepidante attesa: i nuovi episodi risolveranno i misteri lasciati sul finale della prima stagione?

Le tante direzioni in cui potrebbe andare la trama hanno definito The Gifted come “l’alba dell’era mutante“, ricco di new entry nel cast e inaspettate sorprese…

Deadpool 3

Nonostante il successo scatenato dal personaggio e dai primi due film del franchise, il futuro di Deadpool è ancora un mistero. Il terzo capitolo si farà?

Inizialmente Ryan Reynolds non si era detto sicuro sul continuare o meno le avventure del mercenario chiacchierone, pensando che lo studio avrebbe preferito andare avanti con la X-Force piuttosto che con un altro standalone.

Tuttavia sembra che anche Deadpool 3 sia attualmente in lavorazione ed è risaputo che tra i desideri di Reynolds c’è rivedere il ritorno di Hugh Jackman nei panni di Wolverine al suo fianco.

X-23

Chiunque è rimasto affascinato dal personaggio di Laura, la figlia “ritrovata” di Logan nel film che ha chiuso la saga di Wolverine con Hugh Jackman. Da lì i fan hanno iniziato a sognare uno standalone tutto dedicato alla giovane supereroina, possibilità diventata sempre più concreta visto il successo raggiunto da Logan.

Il regista James Mangold ha perfino scherzato dicendo che tornerebbe volentieri dietro la macchina da presa per il film, e si vocifera dell’esistenza di una sceneggiatura. Staremo a vedere.

X-Force

L’accordo fra Disney e Fox potrebbe averne rallentato i tempi di pre-produzione, tuttavia sembra che lo spin-off sulla X-Force si farà con il regista Drew Goddard scelto per portare sul grande schermo le avventure di questa banda sgangherata di supereroi.

Sappiamo già che Cable, Domino e, naturalmente, lo stesso Deadpool, saranno i personaggi principali del film (dunque sono attesi i ritorni di Josh Brolin, Zazie Beetz e Ryan Reynolds), ma non è ancora chiaro chi saranno gli altri membri del team.

X-Men: Dark Phoenix

Si stanno svolgendo proprio in questi giorni a Montreal i reshoot di X-Men: Dark Phoenix, il film che vedrà nel cast Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, James McAvoy, Alexandra Shipp, Sophie Turner, Tye Sheridan e Kodi Smit-McPhee. Jessica Chastain, con molte probabilità, potrebbe indossare le vesti di un classico villain di X-Men, ovvero Miss Sinister. 

La saga della Fenice Nera è stata male accennata in X-Men: Conflitto Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men: Giorni di un Futuro Passato hanno completamente cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.

Questa la prima sinossi: Jean Grey inizia a sviluppare poteri incredibili che la corrompono e la trasformano in un Dark Phoenix. Ora gli X-Men dovranno decidere se la vita di un membro del team vale più di tutte le persone che vivono nel mondo.

X-Men: 10 potenziali spin-off che vorremmo vedere nel MCU

X-Men: 10 potenziali spin-off che vorremmo vedere nel MCU

Gli X-Men si preparano a fare il loro debutto ufficiale nell’Universo Cinematografico Marvel. Anche se ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima che i fan possano finalmente vedere i celebri mutanti al fianco degli eroi più potenti della Terra, nulla ci vieta di immaginare quali storyline potrebbero essere raccontate nell’universo condiviso. A tal proposito, ecco che ComicBookMovie ha stilato una TOP 10 degli spin-off sugli X-Men che si spera vedranno la luce grazie proprio al MCU:

Origin

Questa serie, che ha spesso diviso i fan dei fumetti, è stata adattata brevemente in X-Men le origini: Wolverine; ecco perché un film interamente basato su questa run potrebbe rappresentare qualcosa di davvero molto speciale. La serie racconta la storia di un giovane, e malato, James Howlett, e di come è diventato l’iconico mutante noto come Wolverine.

Ambientata alla fine del XIX secolo, la serie annovera anche personaggi come Dog Logan (fratellastro di James e figlio di un ubriacone molesto che gestisce i terreni della tenuta degli Howlett) e Rose (primo amore del giovane Wolverine). A differenza di quanto raccontato in X-Men le origini: Wolverine, Dog non è Sabretooth, ma sfruttare nuovamente quell’alterazione del materiale originale potrebbe funzionare abbastanza bene nel MCU.

Excalibur

Il debutto sul grande schermo di Capitan Bretagna nel MCU è atteso ormai da tempo. Anche se nei fumetti Marvel è attualmente disponibile una nuova versione del team Exalibur, in un ipotetico film ci piacerebbe vedere la formazione originale.

Alcuni degli X-Men più famosi che hanno fatto parte di questo gruppo includono Nightcrawler, Fenomeno, Dazzler, Fenice/Rachel Summers e Kitty Pryde, ma anche la sorella di Capitan Bretagna, Psylocke. Questa squadra è stata protagonista di alcune delle avventure più folli dell’universo degli X-Men, in cui si sono mescolati alcuni dei nemici degli X-Men con le minacce interdimensionali affrontate da Capitan Bretagna.

L’era di Apocalisse

La cronologia de “L’Era di Apocalisse” è stata rivisitata numerose volte nel corso degli anni: in origine, tutto ha inizio quando il figlio di Charles Xavier torna indietro nel tempo per uccidere Magneto. Tuttavia, quando Xavier muore per proteggere il suo ex amico, venne creata una nuova linea temporale in cui Magneto arrivò a credere al sogno del suo defunto amico, ossia quello di una convivenza pacifica tra umani e mutanti.

Apocalisse ha però sfruttato il momento per iniziare la sua conquista del mondo e prendere il controllo del Nord America, uccidendo milioni di esseri umani. Ora che i Marvel Studios hanno introdotto il concetto di viaggio nel tempo e di linee temporali alternative, non c’è motivo per cui non potremmo vedere questa run sul grande schermo.

Cable

Cable è il figlio di Ciclope e Jean Gray, ed è stato allevato nel futuro a causa di un’infezione contratta da bambino con un virus tecno-organico. Anche se è cresciuto nella linea temporale alternativa de “L’Era di Apocalisse”, ci sono modi in cui queste storie si potrebbero intrecciare nel MCU.

Il Cable di Josh Brolin è stato introdotto in Deadpool 2, e siamo sicuri che i Marvel Studios sarebbero felici di lavorare di nuovo con l’attore in una sorta di spin-off che conduce agli eventi della serie a fumetti. Potenzialmente, un’opzione ancora migliore sarebbe l’adattamento della storia che vede Cable portare un giovane bambino mutante nel futuro – il primo nato dopo diversi anni – per proteggerla dal folle Bishop. Vediamo Hope Summers diventare un giovane adulto sotto la cura di Cable, e questo potrebbe costituire la base di un grande film post-apocalittico.

X-Factor

Un film basato sugli X-Factor ha il potenziale per essere qualcosa di enormemente diverso all’interno del MCU. In origine il team erano composto da Angelo, Bestia, Ciclope, Marvel Girl e Uomo Ghiacchio; successivamente, con l’intervento di Peter David, il gruppo si rivoluzionò grazie a nuovi mutanti.

Nello specifico, la serie di David presentava una squadra di eroi molto diversificata: l’agenzia investigativa era infatti guidata da Jamie Madrox, meglio conosciuto come Uomo Multiplo. In un certo senso, gli X-Factor funzionerebbero ancora meglio all’interno di una serie tv; inoltre, potrebbero ad attarsi perfettamente anche ad un altro canale che non sia necessariamente Disney+. 

Predoni Stellari

I Predoni Stellari sono una squadra di pirati dello spazio guidata da Ciclope e da suo padre, Christopher Summers. Quando erano solo dei bambini, l’aereo in cui viaggiavano con i loro genitori è stato attaccato da una nave aliena; così la madre ha legato i ragazzi al loro unico paracadute e li ha spinti fuori dall’aereo mentre loro venivano rapiti.

In seguito la madre sarebbe morta (uccisa proprio davanti ai suoi occhi) e a quel punto Christopher sarebbe rimasto nello spazio, diventando una specie di eroe e portando allo scontro una squadra di alieni variegata ed eccentrica. Questi storia ricorda per certi versi quella dei Guardiani della Galassia, anche se i due team di eroi sono molto diversi. Esplorare la stirpe dei Summers dovrebbe essere una priorità per i Marvel Studios: uno spin-off che esplora il passato di Ciclope e dei suoi genitori potrebbero essere davvero interessante. 

Alpha Flight

Se i Marvel Studios fossero davvero interessati a portare un altro team di supereroi sul grande schermo, allora gli Alpha Flight potrebbero rappresentare un ottimo punto di partenza. Descritti come la risposta canadese agli Avengers, la maggior parte dei membri ha qualcosa che rende omaggio a un pezzo della storia del Paese.

Inizialmente sono stati introdotti all’interno della storia di Wolverine come impiegati del Dipartimento H, una sezione immaginaria del Dipartimento di Difesa Nazionale del Canada che si occupa di criminali superpotenti. Presentarli in un futuro film dedicato a Wolverine o addirittura rendere il mutante parte della squadra potrebbe essere decisamente interessante.

Daken

Daken è il figlio che Wolverine ha scoperto solo pochi anni fa di avere, e non è per nulla un bravo ragazzo. In effetti, è così cattivo che suo padre si è sacrificato per impedirgli di fare del male a qualsiasi altra persona. Daken ha provato a comportarsi da eroe, ma la verità è che lo ha fatto soltanto per raggiungere prima i suoi scopi egoistici.

Con la giusta dose di modifiche, questo è un personaggio che potrebbe sicuramente regalare tantissimi emozioni sul grande schermo. Fox non è mai riuscita ad esplorare i legami più autentici di Wolverine, incluso il suo passato ed il rapporto con isuoi figli; quindi gettare le basi per un futuro film dedicato a Daken potrebbe essere una mossa intelligente.

X-Force

Esistono letteralmente dozzine di versioni della X-Force, ma la più recente – che ha visto il team agli ordini di Ciclope mentre era impegnato a gestire i lavori considerati troppo sporchi per gli X-Men – è forse la più interessante, e probabilmente la più adatta per il grande schermo.

L’enorme numero di mutanti che hanno formato la X-Force nel corso degli anni ci consentirebbe di vedere al cinema nuove iterazioni di volti familiari, ma anche l’introduzione di molti personaggi amati dai fan che non hanno ancora avuto la possibilità di brillare sul grande schermo. Sappiamo che una volta Ryan Reynolds desiderava che ciò accadesse: forse, è grazie ad un film sulla X-Force che la sua versione di Deadpool potrebbe finalmente essere introdotta nel MCU. 

Vecchio Logan

“Vecchio Logan” è stato un incredibile arco narrativo ad opera di Mark Millar e Steve McNiven. Dopo che Wolverine venne ingannato da Mysterio e costretto a massacrare i suoi compagni mutanti, prima tentò il suicidio e poi si nascose cercando di crearsi una propria famiglia.

Anni dopo Occhio di Falco si mise sulle sue tracce: prende il via così una battaglia contro Teschio Rosso e una famiglia di Hulk incestuosi davvero epica. A parte alcuni personaggi che appartengono ancora alla Sony, i Marvel Studios potrebbero adattare questa serie in un modo molto diverso da quello fatto con Logan – The Wolverine dalla Fox.

X-Men: 10 piani assurdi del franchise (prima della fusione con Disney)

Stando alle parole di Kevin Feige, il presidente dei Marvel Studios, sono in programma grandi progetti per il team degli X-Men all’interno dell’Universo Cinematografico Marvel. Per ora, non c’è ancora nulla di certo e forse si dovranno aspettare diversi anni prima di vedere l’intera squadra muoversi all’interno dell’MCU.

La fusione tra la Disney e la Fox ha fatto molto discutere, anche per l’impatto che essa potrebbe avere sul team dei mutanti. D’altronde, la Fox aveva già pianificato una serie di piani interessanti per i suoi personaggi…

Vediamo le 10 idee più particolari che vedevano coinvolti gli X-Men e che, purtroppo o per fortuna, non saranno mai realizzate.

Un misterioso progetto per Kitty Pryde

X-men comicsIl progetto era stato inizialmente presentato con il nome provvisorio ”Movie 143” e avrebbe coinvolto il regista di Deadpool Tim Miller, insieme allo scrittore di fumetti Brian Michael Bendis (quello di Ultimate Spider-Man). Protagonista di questo film sarebbe stata la mutante dei fumetti Kitty Pryde, apparsa per la prima volta in Uncanny X-Men n. 129 (gennaio 1980).

Essendo già impegnato con Terminator: Destino oscuro, Tim Miller ha dovuto posticipare l’inizio della produzione di Movie 143. Quando il regista era finalmente libero, la fusione Disney/Fox era già avvenuta, facendo scomparire ogni possibile realizzazione del suo progetto per il personaggio del X-Men.

Alpha FlightAlpha FlightAll’inizio del 2017, il regista di Dark Phoenix Simon Kinberg ha rivelato che c’erano in cantiere due progetti relativi agli X-Men: “X-Flight” e “Exiles“. Per quanto riguarda il primo titolo, il regista ha forse confuso i nomi dei personaggi: probabilmente Kinberg intendeva l’Alpha Flight, la squadra di mutanti canadesi che lavorano per il Dipartimento H nel Grande Nord Bianco. 

Gli Exiles sono invece una squadra di mutanti che nei fumetti viaggia tra diverse dimensioni per portare a termine varie missioni. Questo team nei fumetti è abbastanza marginale e un film con essi come protagonisti avrebbe sicuramente stupito anche i fan più accaniti degli X-Men.

James Franco avrebbe fatto un film su Multiple Man

X-men comicsAlla fine del 2017, sembrava che James Franco avrebbe preso parte ad un progetto su l’Uomo Multiplo. L’attore, oltre a produrre il film, avrebbe dovuto interpretare il protagonista. Forse Multiple Man non è esattamente un personaggio adatto ad un film da solista, ma la prospettiva di Franco che mette in scena diverse versioni del mutante era sicuramente eccitante per i fan degli X-Men.

Si dice inoltre che il film sull’Uomo Multiplo sarebbe stato vietato ai minori – nessuna grande sorpresa, dato il passato attoriale di Franco.

Una trilogia per i Nuovi Mutanti

Trilogia X-menIl film The New Mutants è uno di quei prodotti che ha accusato il colpo della pandemia, e non solo. Già prima del Covid-19, la Fox aveva posticipato più volte la data d’uscita perché voleva cambiare il tono generale e aggiungere altri personaggi. La fusione con la Disney ha poi impedito ogni modifica.

Il film è stato infine rilasciato, ma non è stato accolto né dalla critica né dagli spettatori. Di sicuro non è tra i progetto più memorabili che coinvolgono gli X-Men. Il regista Josh Boone ha confermato di aver pensato al film come il primo di una trilogia, ma al momento The New Mutants è ancora un capitolo isolato.

X-23 protagonista del sequel di Logan

X-23 loganCon Logan si è conclusa la storia di Wolverine e il tempo di Hugh Jackman nel franchise degli X-Men. Tuttavia, c’è sempre stato nuovo potenziale Wolverine a disposizione: si tratta di Laura/X-23 (Dafne Keene). James Mangold aveva iniziato a sviluppare con la Fox uno spin-off assieme allo sceneggiatore Craig Kyle, ma gli altri impegni del regista – insieme al vincolo di Keene con His Dark Materials della HBO – hanno rallentato lo slancio.

Vista la recente fusione con la Disney, sembra proprio che questo progetto non fosse destinato a realizzarsi. Speriamo che l’MCU abbia pensato ad un modo altrettanto ingegnoso per sostituire Wolverine di Jackman quando gli X-Men verranno riavviati.

Un film su Gambit

Gambit X-MenAbbiamo incontrato Gambit per la prima volta sullo schermo nel 2009 con X-Men le origini: Wolverine, film in cui è stato interpretato da Taylor Kitsch. Il lungometraggio di per sé è stato un disastro, qualcosa di molto lontano dagli altri Origins.

Nel 2015 lo studio ha annunciato di voler riportare il personaggio nel franchise ed ha fissato una data d’uscita per il 2016. Tra i diversi ritardi e le ”divergenze creative” tra i registi Rupert Wyatt, Doug Liman e Gore Verbinski, il progetto non è mai stato realizzato.

Deadpool 3

deadpool

Entrambi i film di Deadpool sono stati un enorme successo per la Fox, e hanno dimostrato che i supereroi funzionano bene anche in un genere vietato ai minori.

Prima della fusione, c’era in lavorazione un terzo capitolo che avrebbe dovuto seguire l’X-Force. Anche questo progetto è stato vittima dell’unione Disney–Fox. Per fortuna, sembra che Deadpool 3 si farà comunque, anche se in un modo diverso da quanto originariamente previsto.

Uno spin-off sull’X-Forcex-men

In Deadpool 2 Wade Wilson mette insieme una squadra di mutanti in grado di abbattere Cable, ma quasi tutti i partecipanti vanno incontro ad una fine comicamente tragica durante la missione. Nonostante le dinamiche del film abbiano fatto sorridere, non sono ciò che i fan si aspettavano di vedere dall’X-Force.

Anche per questo, Drew Goddard (Quella casa nel bosco) è stato incaricato di dirigere un film spin-off sull’X-Force. Speriamo che questo progetto diventi una realtà, ora che è in mano ai Marvel Studios.

Dark Phoenix 2Dark Phoenix-2

Dark Phoenix era stato originariamente progettato come un film in due parti. Tuttavia, la Fox ha prontamente fatto ridimensionare i piani ambiziosi del regista Simon Kinberg, che ha dovuto stipare la sua visione in un unico confusionario progetto.

Nonostante ciò, dopo l’uscita del film la Fox aveva ancora in programma un sequel per continuare a raccontare la storia di questi personaggi, anche se è difficile pensare che avremmo rivisto Kinberg nuovamente al timone.

Un cross-over X-Men / Fantastici Quattro / Deadpool / DaredevilX-men Fox

Ora sappiamo con certezza che la Fox non ha approfittato del suo ampio catalogo di personaggi Marvel per realizzare un’opera globale finché poteva. Nonostante ciò, è dal 2010 che si parlava si un grosso progetto cross-over che includesse il franchise degli X-Men, i Fantastici Quattro, Daredevil e Deadpool.

L’idea era quella di mettere gli X-Men contro i Fantastici Quattro. Bourne Helmer Paul Greengrass era ansioso di dirigere un film simile, ma l’accordo non è stato compiuto. Fox ha preferito proseguire con X-Men: L’inizio e il cross-over non è mai diventato realtà.

X-Men: 10 personaggi che meriterebbero uno standalone

X-Men: 10 personaggi che meriterebbero uno standalone

Il prossimo film sugli X-Men, Dark Phoenix, si presenta come un film di approfondimento su Jean Grey (Sophie Turner), mentre è stato annunciato che il prossimo standalone che vedrà protagonista un mutante Marvel sarà un film che racconta la storia di Kitty Pryde, già interpretata da Ellen Page nei film di Bryan Singer.

Ma quali sono i personaggi, X-Men o Mutanti Malvagi, che meriterebbero che la loro storia venisse approfondita sul grande schermo?

Leggi anche – X-Men: come sono cambiati dai fumetti al cinema – Parte 1 e Parte 2

Ecco di seguito i 10 personaggi più “appetibili”:

Jean Grey

Uno dei primi membri degli X-Men, Jean Gray, è tra i telepati più potenti dell’universo, in grado di spaventare anche il professor X. Con le capacità che le si addicono con la Forza della Fenice e la manipolazione della sua mente, neanche tutti gli X-Men riuniti insieme potrebbero fermarla.

Un modo interessante di stabilire un film dedicato interamente a Jean Grey (che ora avrà più spazio nel prossimo X-Men: Dark Phoenix), sarebbe quello di concentrarsi sul personaggio mentre cerca di pentirsi per i suoi peccati passati.

Quentin Quire

Quentin Quire aka Kid Omega, è una delle creazioni più interessanti di Grant Morrison nell’Universo Marvel: telepate omega con carattere anarchico, Quire è un adolescente tormentato che cresce per essere un leader degli X-Men, e nei fumetti era praticamente lo studente ribelle che si ribellava all’autorità rappresentata da Wolverine.

Ciclope

Membro del primo gruppo degli X-Men, Scott Summers aka Ciclope è leader nato, capace di lanciare esplosioni di energia ottica dai suoi occhi, e di combattere con livelli di potenza senza limiti.

Idealmente, un film incentrato su questo personaggio potrebbe essere ambientato dopo la morte o la scomparsa del professor X, con Ciclope che viene nominato nuova guida degli X-Men, perché guardarlo mentre affronta le conseguenze di una maggiore responsabilità (rispetto a quella avuta finora) sarebbe sicuramente uno spunto affascinante per uno standalone.

Emma Frost

Emma Frost è, al pari di altri personaggi dell’universo Marvel, un personaggio dal passato complicato: membro del malvagio Hellfire Club, lascia in seguito il lato oscuro e si unisce agli X-Men, con il potere della telepatia.

L’eroina ha anche la capacità di trasformare il suo corpo in diamante duro per difendersi, e le sue motivazioni la renderebbero una figura interessante da approfondire sul grande schermo.

Bestia

Un altro membro originale degli X-Men, Hank McCoy aka Bestia, è anche una delle menti più brillanti dell’universo Marvel. Sfortunatamente però, proprio come Bruce Banner, non è stato in grado di trovare un antidoto che possa invertire i geni mutanti nel suo corpo.

Questo percorso di accettazione di sé e di ricerca potrebbe rappresentare uno spunto per un film con Bestia protagonista, magari interpretato da chi gli ha dato il volto negli ultimi capitoli sugli X-Men, Nicholas Hoult.

Kitty Pryde

Katherine Anne Pryde, meglio conosciuta come Kitty Pryde, ha messo in pericolo la sua vita numerose volte per difendere il mondo, e i compagni mutanti, perché capace di trasformare il suo corpo in qualcosa di intangibile.

Kitty è un mutante dai poteri così specifici da sembrare perfetti in un film di spionaggio: ecco perché, concentrarsi su di lei, una giovane donna che è pronta a prendere il comando, sarebbe la risposta femminile immediata a Deadpool. E chissà se la rivedremo interpretata da Ellen Page…

Tempesta

Ororo Munroe, aka Tempesta, è uno tra i membri più iconici degli X-Men introdotta nel 1975 insieme a Nightcrawler e Colosso. Figlia di una principessa keniota e di un fotoreporter americano, Ororo cresce sapendo controllare praticamente il clima e gli elementi, generare fulmini e volare.

Nei fumetti, Tempesta diventa anche la sposa di Re T’Challa, ovvero, ma mentre sappiamo che questi due non possono ancora incontrarsi perché i due universi di cui fanno parte (Marvel-Disney e Fox) sono ben distanti (ma chissà come andrà a finire…), l’ipotesi di vedere l’eroina in un suo film ci piace parecchio.

Rogue

Anna Marie, aka Rogue, è apparsa per la prima volta sulle pagine di Avengers King-Size Annual n. 10 del 1989 ed è una dei pochi mutanti a considerare i propri poteri come una maledizione visto che le hanno impedito qualunque contatto fisico per lunghi anni.

Insomma, se avete letto i fumetti saprete che Rogue ha vissuto la maggior parte della sua vita arrabbiata e isolata rispetto al mondo, e ha ricoperto un ruolo piuttosto importante nei film originali degli X-Men. 

Certo l’idea di vederla in azione in uno standalone a lei dedicato è davvero interessante, e di sicuro meriterebbe lo spazio di un film dove poter esplorare le sue ragioni e il suo passato.

Uomo Ghiaccio

Uno dei membri originali degli X-Men, l’Uomo Ghiaccio, potrebbe rappresentare il personaggio più “versatile” in termini di poteri e abilità.

Bobby Drake è infatti in grado di trarre tutti i tipi di armi e oggetti dal ghiaccio, e un eventuale standalone su di lui permetterebbe agli studios di riavviare l’eroe con una versione giovane e attuale, magari più vicina alla comunità LGBTQ di quanto lo siano stati i suoi predecessori.

Vedere il personaggio affrontare una potenziale discriminazione per il suo essere, oltre che un mutante, un membro di quest’altra minoranza, potrebbe creare una storia davvero interessante e emozionante.

Magneto

Magneto è uno dei più importanti villain riabilitati a eroe nonché uno dei personaggi più complessi dell’universo Marvel che abbiamo conosciuto sia nei fumetti che al cinema.

Ha vissuto sulla sua pelle l’olocausto e si è visto strappare via la sua famiglia, e da allora Max Eisenhardt è stato guidato da un’unica ideologia: fare tutto il necessario per proteggere i mutanti.

Incredibilmente potente, Magneto è, oltre che una figura avvincente da guardare sullo schermo, una potenziale riserva di idee per eventuali sequel o standalone; qualche anno fa si era parlato di uno spin-off con Michael Fassbender, poi naufragato, ma siamo sicuri che il risultato sarebbe davvero interessante alla stessa maniera di Logan.

X-Men: 10 mutanti che sarebbero dei perfetti Vendicatori

X-Men: 10 mutanti che sarebbero dei perfetti Vendicatori

Ancora prima che diventassero il superteam più popolare al mondo grazie al MCU, gli Avengers erano già il più grande gruppo dell’Universo Marvel grazie ai fumetti. Tuttavia, nel corso degli anni si è sempre discusso se gli X-Men fossero altrettanto importanti quanto i Vendicatori, essendo anche loro una delle squadra più popolari in circolazione. Sulla scia dell’imminente introduzione dei mutanti nell’Universo Cinematografico Marvel, CBR.com ha stilato una lista di 10 grandi membri degli X-Men che sarebbe perfetti per il team degli Avengers.

Gambit

Gambit è uno di quei personaggi che non sembra avere molto a che fare con i Vendicatori, e per molto tempo sembrava fosse davvero così. Gambit è sempre stato un personaggio abbastanza stereotipato, un tipico ragazzaccio degli anni ’90 che si faceva beffe dell’autorità e in genere creava sempre problemi alla X-Mansion. Tuttavia, nel corso degli anni, Gambit è cresciuto molto ed oggi si adatterebbe perfettamente agli eroi più potenti della Terra.

Ha l’esperienza e l’abilità necessarie per diventare un grande Vendicatore e ha anche imparato a prendere ordini nel corso degli anni. Il suo set di poteri lo renderebbe una grande risorsa in qualsiasi battaglia in cui si trovassero coinvolti i Vendicatori.

M

Monet St. Croix è uno dei giovani X-Men più potenti che si sia unito alla squadra nel corso degli anni. A partire da “Generation X”, M ha sostenuto il suo atteggiamento altezzoso e superiore con poteri incredibili: volo, super forza, invulnerabilità, poteri psionici e tanto altro ancora. Poteva anche unirsi alle sue sorelle gemelle per assumere altre forme e poteva anche lei stessa assumere la forma di Penance, con la pelle simile a quella di un diamante e gli artigli affilati.

M è cresciuta molto da quando era un’adolescente ed è ora una risorsa preziosa per qualsiasi X-team in cui viene coinvolta. Il personaggio è più che semplice giocatore all’interno di una squadra e con il suo set di poteri sarebbe davvero un grande Vendicatore. 

Uomo Multiplo

Uomo Multiplo è un altro X-Men che ha subito enormi cambiamenti nel corso degli anni. Sebbene possa assumere ancora un atteggiamento alquanto impertinente riguardo alle cose, è passato dall’essere un ragazzo sullo sfondo degli avvenimenti che si perde in battute all’essere un leader di squadra ed un grande detective, usando i suoi seguaci per una varietà di funzioni oltre che come semplice esercito per sopraffare i suoi avversari.

Uomo Multiplo, che nel corso della sua storia è stato anche il leader della X-Factor, può tranquillamente prendere il comando se le cose vanno male, ma è anche abbastanza intelligente da sapere quando prendere ordini. I suoi doppi gli concedono anche molta utilità, rendendolo perfetto per tutti i tipi di ruoli all’interno di una squadra.

Polaris

Polaris è sempre stata all’ombra: che si tratti del fidanzato Havok o di suo padre Magneto, è sempre stata definita dagli uomini della sua vita. Tuttavia i suoi poteri magnetici, sebbene non così grandi come quelli di suo padre, la rendono un eroe davvero potente, pronta per il “suo grande momento” ormai da anni.

Unirsi ai Vendicatori le permetterebbe di allontanarsi da tutte le persone che l’hanno messa in ombra e le darebbe la possibilità di entrare finalmente in azioni grazie a quello che sa fare meglio: in questo caso, usare i suoi poteri per aiutare gli eroi più potenti della Terra.

X-23

Clone di Wolverine, X-23 una volta era un membro dell’Accademia dei Vendicatori. Ha inoltre un legame con Logan, cosa che potrebbe garantirle una buona parola con il suo amico Capitan America. Inoltre, X-23 si è dimostrata brava al pari di Wolverine, mostrando agli eroi dell’Universo Marvel cosa era in grado di fare.

Diventare un Avenger sarebbe un altro fiore all’occhiello, un altro grande passaggio per la già stellare carriera da supereroe di X-23. Le consentirebbe anche di entrare in possesso di una posizione privilegiata, dal momento che tra gli X-Men ci sono comunque diversi mutanti con fattori di guarigione.

Nightcrawler

Nightcrawler ha superato molte avversità per diventare uno dei migliori X-Men in circolazione. Abile combattente acrobatico con pochi eguali, Nightcrawler è anche uno dei membri più gentili e puri della squadra. Sotto il suo aspetto demoniaco batte il cuore di un vero eroe, uno che non si fermerà davanti a nulla pur di salvare la vita degli innocenti.

Come Avenger, Nightcrawler porterebbe al team un set di abilità unico – i Vendicatori non hanno mai avuto molti teletrasportatori – che darebbe loro nuove opzioni di combattimento. L’entusiasmo di Nightcrawler per il suo status di eroe che proteggere gli innocenti, gioverebbe senza dubbio alla squadra e lo aiuterebbe anche a fronteggiare le minacce più grandi.

Colosso

Tra i membri più forti degli X-Men, Colosso ha la capacità di trasformarsi in acciaio organico, cosa che lo rende uno dei più grandi punti di forza di una squadra: è un carro armato in tutti i sensi. È stato un eroe per molto tempo, ha sopportato tutti i tipi di prove e tribolazioni, ma non ha mai perso il senso del bene e del male. Colosso è un vero eroe.

È proprio quella natura eroica che lo rende un Vendicatore ideale. La sua capacità di subire e infliggere enormi quantità di danni gli renderebbe giustizia, senza dimenticare le cosiddette fasi intangibili che lo renderebbero davvero un grande Vendicatore.

Iceman

Tanto per essere chiari, Iceman è uno dei mutanti più potenti sulla faccia della Terra. La sua criocinesi gli consente una vasta gamma di opzioni, sia per il combattimento che per proteggere gli innocenti. Sebbene sia un po’ un fanatico del campo di battaglia, ha anche agito in qualità di supereroe per gran parte della sua vita, dimostrandosi molto bravo.

Iceman ha più esperienza come supereroe di qualsiasi membro degli Avengers. Gli X-Men si allenano religiosamente e Iceman lo fa da anni, affinando i suoi poteri e abilità. È un burlone ma sa come prendere gli ordini ed è ora che abbia la possibilità di brillare su un palco più grande.

Jean Grey

Jean Grey porta molto all’interno di questa discussione. È uno degli X-Men più potenti, con vaste capacità telepatiche e telecinetiche. È un esempio di virtù e di cosa significa essere davvero un mutante. È stata la prima studentessa di Xavier ed è ancora una delle sue allieve più potenti. È fondamentalmente la donna perfetta… anche se non bisogna darle mai troppo filo da torcere.

Jean Grey darebbe ai Vendicatori qualcosa che non hanno mai veramente avuto: un grande talento psionico. Unendosi alla squadra, potrebbe diventare automaticamente uno dei membri più potenti. È anche una professionista comprovata, un personaggio che sicuramente merita la possibilità di essere parte della squadra più grande di tutte.

Ciclope

Ciclope è sempre stato uno degli X-Men più importanti di tutti. Eppure, non ha mai ricevuto abbastanza credito per quanto è bravo nei panni dell’eroe. Uno dei migliori leader in azione nell’Universo Marvel, Ciclope combina le sue abilità tattiche con una volontà indomabile, e spesso ha tirato fuori la squadra da alcune delle peggiori situazioni mai affrontate nei fumetti.

Ciclope e i Vendicatori non hanno sempre avuto un ottimo rapporto, ma se c’è un X-Men che merita la possibilità di unirsi alla grande squadra, quello è certamente lui. È uno dei migliori e lo è da molto tempo. Siamo certi che combatterebbe in modo straordinario al fianco degli eroi più potenti della Terra.

X-Men: 10 modi per portare i mutanti nel MCU

X-Men: 10 modi per portare i mutanti nel MCU

La fusione tra Disney e Fox, con la prima che ha finalmente acquisito tutte proprietà cinematografiche dell’altra, permetterà il “ritorno a casa” degli X-Men per la gioia dei fan. Questo vuol dire che adesso i Marvel Studios, in seno alla Disney, non solo potranno utilizzare la parola “mutanti”, ma anche avere accesso a tutti quei personaggi che fino a questo momento gli erano preclusi.

Ma come potrebbero essere introdotti nel MCU? Ecco 10 modi:

Wolverine incontra Natasha Romanoff

Il prequel su Natasha Romanoff ora in fase di riprese potrebbe vederla al lavoro su qualsiasi missione segreta in Russia, e questa trama si apre ad una serie di soluzioni narrative tra cui l’incontro tra l’eroina e la Weapon X.

Uno degli obiettivi di Vedova Nera sarà trovare Wolverine nella tundra russa? Budapest sarà invece il teatro di uno scontro con il mutante?

Altri mutanti negli esperimenti di Age of Ultron

Anche se non sono mai stati etichettati come tali, i primi Mutanti del MCU sono Wanda e Pietro Maximoff, entrambi risultati della sperimentazione dell’Hydra del barone Von Strucker (che nei fumetti ha lunga e complicata storia con Logan e Teschio Rosso).

Quindi chi dice che in Age of Ultron non abbia messo mano su altri esperimenti umani? Forse da qualche parte nel mondo ci sono altri mutanti a piede libero?

Gli Eterni sono i primi mutanti dell’universo

Gli Eterni sarà la prima incursione dei Marvel Studios in un territorio finora inedito nel MCU, essendo un’epopea cosmica riguardante un gruppo di personaggi considerati i primi superumani dell’universo. E poiché il film sarà presumibilmente un prequel ambientato migliaia di anni fa, forse verrà spiegata anche l’origine dei mutanti che conosciamo oggi.

Oppure il gene mutante e i poteri che ne derivano sono stati nascosti dagli Eterni con l’idea di risvegliarli nel futuro?

Le conseguenze dello schiocco

Spider-Man: Far From Home ha brevemente spiegato gli effetti dello schiocco, ma vi siete mai chiesti cosa avrà comportato nel processo evolutivo umano e per la realtà dopo che tutte le vittime sono state riportate indietro?

Forse le gemme non sono state in grado di ripristinare esattamente l’universo, ma hanno solo accelerato l’evoluzione del gene X…

Ego ha creato i Mutanti sulla Terra

Ego, il vero padre di Peter Quill, avrebbe voluto seminato distruzione in tutto l’universo grazie al suo potere “divino”, come spiegato nella grande rivelazione di Guardiani della Galassia Vol.2.

E se il personaggio ha ammesso di aver rintracciato (e ucciso) tutti i suoi figli, nel farlo potrebbe inavvertitamente aver creato individui superpotenti come i mutanti sul pianeta Terra…

En Sabah Nur

Conosciuto come il primo mutante della storia, En Sabah Nur è un signore della guerra, una divinità e un Dio in piena regola. I suoi rituali, il costume e l’aspetto è simile a qyello dei Kree, e questa assonanza potrebbe spiegare il legame della razza aliena e gli X-Men nelle prossime fasi del MCU.

Weapon X è la risposta americana all’Hydra

La Weapon X, ovvero la struttura clandestina di ricerca del governo americano, potrebbe profilarsi come la vera risposta alla minaccia incombente del programma russo “Soldato d’inverno” sostenuto dall’ Hydra durante la Guerra Fredda.

C’è perfino la storyline di fumetti denominata Weapon Plus che narra le origini dei super-soldati Wolverine, Deadpool, Winter Soldier insieme alle avventure di Capitan America, quindi è un’idea che i Marvel Studios dovrebbero considerare per l’ingresso dei Mutanti nel MCU…

Multiverso

Spider-Man: Far From Home ha solleticato i fan con l’idea del Multiverso, così come prima del film Spider-Man: Into The Spider-Verse, dunque sembra tutto pronto anche per l’introduzione del concetto anche nel MCU.

Una delle possibilità sarebbe affermare l’esistenza dei mutanti in un mondo alternativo, e ciò spiegherebbe il motivo della loro assenza in questi ultimi anni durante i maggiori conflitti affrontati da Iron Man e co.

Omega Red e il legame con Whiplash

Anton Vanko, padre di Ivan Vanko (Whiplash in Iron Man 2), potrebbe tornare come nuova incarnazione del mercenario russo Omega Red, a sua volta oggetto di una sperimentazione umana che ha alterato il suo corpo con tentacoli di carbonio.

Nei fumetti questo personaggio viene scaricato dal governo sovietico perché imprevedibile e incontrollabile, e successivamente imprigionato fino a quando non si riesce a gestirne la rabbia. Magari sarà lui uno dei primi mutanti del MCU…

Il Tesseract ha attivato il gene X

Avengers vs X-Men

Il Tesseract è diventato nel tempo un elemento fondamentale dell’universo cinematografico Marvel: nasce come vera ossessione di Teschio Rosso, poi si trasforma nell’oggetto che alimenta gli obiettivi di Loki e, come abbiamo visto in Captain Marvel, è ciò che dona i superpoteri a Carol Danvers.

E se fosse proprio questa la fonte del gene x, almeno nel MCU? Così facendo la stessa energia che rende potente l’eroina sarebbe la matrice dei mutanti…

Leggi anche – Le 10 domande alle quali la Fase 4 del MCU dovrà rispondere

Fonte: CBR

X-Men: 10 errori commessi dalla Fox con il franchise

X-Men: 10 errori commessi dalla Fox con il franchise

Sulla scia del 20° anniversario dall’uscita del primo X-Men del 2000, negli ultimi giorni si è tornato spesso a parlare della saga dedicata ai mutanti realizzata sotto l’egida della 20th Century Fox. Non sempre i film sono stati all’altezza delle aspettative, ed è innegabile quante decisione sbagliate da un punto di vista narrativo siano state prese dalla produzione e dai vari registi che si sono susseguiti al timone dei vari film. ComicBookMovie ha raccolto i 10 errori più grandi che la Fox ha commesso con il franchise, in attesa di scoprire cosa i Marvel Studios hanno in serbo per il futuro degli iconici mutanti al cinema:

Le origini di Wolverine

Quella di raccontare i primi anni di Wolverine nelle pagine di “Origins” è ancora oggi considerata una delle decisioni più controverse che la Marvel Comics abbia mai preso, nonostante alla fine quell’arco narrativo sia stato ben accolto dalla maggior parte dei fan.

Tuttavia, proprio quegli anni sono stati trasposti piuttosto frettolosamente in X-Men le origini: Wolverine, e anche se la sequenza d’apertura ha mostrato efficacemente l’esperienza di James Howlett con la guerra, l’infanzia del personaggio meritava sicuramente un maggiore approfondimento.

Il ritratto di Ciclope

Nei film degli X-Men il personaggio di Ciclope è stato forse quello tratto più ingiustamente di tutti. Il capo dei mutanti è stato trasformato in un fidanzato possessivo e sgradevole, e il suo unico scopo sembrava essere quello di impedire a Wolverine di portargli via la sua Jean Grey.

James Marsden si è rivelato l’attore perfetto per il ruoo, ma il coraggioso leader degli X-Men è stato trattato nei film alla stregua di un piagnucolone geloso e meschino. Sfortunatamente, neanche l’iterazione di Tye Sheridan in Apocalypse e Dark Phoenix è riuscita a compensare agli errori del passato. I fan aspettano ancora di vedere l’eroe impavido dei fumetti sul grande schermo…

La confraternita dei mutanti malvagi

Sfortunatamente, ogni versione di questa squadra che abbiamo visto nella trilogia originale era composta da personaggi minori, di cui nessuno si preoccupava davvero. Alla fine, tutto sembrava ruotare attorno a Magneto e Mystica (motivo per cui la loro relazione è diventata parte integrante di X-Men: L’inizio).

Tuttavia, il modo in cui sono stati gestiti personaggi del calibro di Sabretooth e Toad è stato  fin dall’inizio molto deludente. Ad ogni modo, i prequel hanno fatto ben poco per migliore le cose ed è un vero peccato che i prequel non abbiano mai esplorato il rapporto tra Magneto e i suoi figli (nonché membri della confraternita), Scarlet Witch e Quicksilver.

Il costume di Wolverine

L’assenza del classico costume blu e giallo di Wolverine nell’universo cinematografico degli X-Men non è mai stata una grande sorpresa, ma la decisione di dare a lui e al resto della squadra costumi così blandi (privi di qualsiasi tipo di personalità) ha sempre fatto storcere il naso ai puristi dei fumetti.

Proprio a sottolineare quanto fossero noiosi e generici questi completi in pelle nera, nel primo X-Men abbiamo visto Wolverine prendere in prestito uno degli abiti di Ciclope, con le cose che non sono migliorate fino al Deadpool del 2016. Quello era soltanto uno spin-off, e il franchise principale non ha mai adottato i costumi originali dei supereroi. La speranza è che l’Universo Cinematografico Marvel sia in grado di sistemare le cose in merito all’iconico look di Wolverine.

La prima formazione

X-Men: L’inizio del 2011 è servito come una sorta di riavvio per il franchise dei mutanti, con la visione di Matthew Vaughn su questi personaggi che si sarebbe rivelata una delle migliori di sempre. Tuttavia, poiché era anche un prequel della trilogia originale ambientato negli anni ’60, il regista ha dovuto utilizzare necessariamente i membri della “prima formazione” di mutanti.

Di conseguenza, abbiamo visto personaggi meno noti come Banshee e Angel, piuttosto che volti celebri come Ciclope, Jean Gray, Angel, Bestia e Iceman. Tuttavia, esplorare il rapporto tra il Professor X e Magneto è stato veramente affascinante, anche se questa linea temporale è diventata sempre più complicata con il passare del tempo, soprattutto quando i mutanti hanno iniziato a saltare da un decennio all’altro…

La cura

Invece di concentrarsi esclusivamente sulla “Saga di Fenice Nera”, X-Men: Conflitto finale ha deciso di prendere in prestito elementi anche dalla serie “Astonishing X-Men” di Joss Whedon e John Cassaday. Il film non ha reso giustizia a quella storia, e il fatto che esistesse una cura mutante è diventato poco più di un comodo pretesto per la trama, che alla fine non è servito a nulla.

Nel film sono stati depotenziati personaggi come Rogue, Mystica e Magneto, anche se a quest’ultimo, alla fine del film, sono state restituite le sue abilità. Qual era lo scopo di questa cura allora? Alla fine si è trattato soltanto dell’ennesimo errore commesso in uno dei peggiori film sugli X-Men, nonché qualcosa che X-Men: Giorni di un futuro passato non si è nemmeno preoccupato di affrontare, visto il ritorno di alcuni volti familiari. D’altronde, sembra che la continuity non abbia mai avuto importanza nel franchise…

Fenomeno

Indipendentemente da quanto possa essere stato ridicolo il suo costume o da quanto possano essere stati terribili i suoi dialoghi, il personaggio di Fenomeno in X-Men: Conflitto finale è andato totalmente sprecato.

Ci sono molti personaggi che il franchise di X-Men non è riuscito a trasporre al cinema nel modo giusto, ma Fenomeno è forse l’esempio peggiore, dal momento che il personaggio ha una personalità molto ben definita nei fumetti. Il suo ruolo nel film di Brett Ratner, invece, si riduce a qualcosa di molto lontano dal temibile cattivo che sarebbe potuto essere…

La Saga di Fenice Nera

La “Saga di Fenice Nera” è un arco dei fumetti molto amato dai fan, e anche se è sempre stato improbabile che venisse adattato fedelmente sul grande schermo, quello che abbiamo visto in X-Men: Conflitto finale è stato una cocente delusione.

Personaggi del calibro del Professor X e Ciclope sono stati uccisi senza lasciare alcuna traccia significativa, così come il ritorno di Jean Grey dall’aldilà, con la Fenice Nera che ha finito per essere soltanto manipolata da Magneto. Neanche Dark Phoenix è riuscito a rendere giustizia al fumetto originale e forse è proprio per questo che il film, alla fine, è stato un grandissimo flop.

Camei ingiustificati

Colosso è stato una delle vittime della cattiva abitudine di introdurre camei random nella serie cinematografica di X-Men. L’apice è stato raggiunto da film come X-Men: Conflitto finale e X-Men le origini: Wolverine, dove personaggi sono stati inseriti soltanto per il gusto di farlo, senza che avessero una specifica funzione narrativa.

I film successivi hanno fatto esattamente la stessa cosa: basti pensare come sono stati trattati personaggi come Psylocke, Arcangelo e Jubilee in X-Men: Apocalisse. Non c’è niente di sbagliato nel far apparire personaggi meno noti in determianti film, ma forse è eccessivo promuoverne il debutto sul grande schermo quando effettivamente hanno poco tempo a disposizione sullo schermo.

Vecchio Logan

Logan è un film fantastico, ma non è stato l’adattamento di “Vecchio Logan” che molti fan speravano. Era chiaro che la Fox non potesse adattarlo fedelmente (dato il numero di personaggi presenti nel fumetto), ed il film finì per essere una storia con una vecchia versione di Wolverine!

Ad ogni modo, Logan di James Mangold è stato davvero fantastico. Tuttavia, è stato innegabilmente deludente che quando Wolverine ha tirato il suo ultimo respiro, è stato per mano di un clone. Quindi, anche se si è trattato di un grande finale per Hugh Jackman nei panni del personaggio, sicuramente non è stato “perfetto”.

X-Men: 10 dettagli che forse non conoscete dei Mutanti Marvel

X-Men: 10 dettagli che forse non conoscete dei Mutanti Marvel

Dopo nove film e una serie tv in arrivo, oltre alla produzione cinematografica già in cantiere, gli X-Men fanno ufficialmente parte dell’immaginario collettivo moderno, non più ancorato alle pagine dei fumetti. Ma quanto bene conosciamo i Mutanti di Xavier?

Di seguito 10 piccole curiosità sui personaggi Marvel che forse non conoscete:

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Gli X-Men sono un gruppo di supereroi mutanti che danno il titolo a varie serie a fumetti pubblicate dall’editore statunitense Marvel Comics.

Il primo albo della prima collana dedicata ai mutanti dal titolo The X-Men (vol. 1), che dal n. 114 (ottobre 1978) assunse il titolo di Uncanny X-Men, uscì nel settembre 1963 prodotto dalla collaborazione fra Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), team creativo che aveva già dato vita ad Hulk ed ai Fantastici Quattro. Protagonisti della storia erano cinque adolescenti portatori di una particolare mutazione, o gene-X, risultato di un’alterazione del DNA che li dotava di straordinarie facoltà, come ad esempio leggere nel pensiero o volare.

X-Men Apocalypse: 10 dettagli verso il futuro del franchise

I creatori della serie ripresero l’idea di base della Doom Patrol, gruppo di supereroi edito dalla concorrente DC Comics: i protagonisti della serie erano tre giovani che a causa dei loro superpoteri non erano più bene accetti nel mondo, proprio come i giovani mutanti. Sempre alla Doom Patrol Lee e Kirby si ispirarono per creare il personaggio di Charles Xavier mentore nonché fondatore degli X-Men che corrisponde quasi perfettamente alla figura di Niles Caudler, ingegnere senza più l’uso delle gambe e costretto a muoversi su una sedia a rotelle capace tuttavia di guidare i tre giovani nelle loro missioni. Lee abbassa l’età media del gruppo, composto per lo più da adolescenti, e sostituisce ai poteri ottenuti tramite incredibili incidenti quelli dovuti ad anomalie genetiche: le mutazioni. Alla base di queste sostanziali modifiche c’è l’idea che i mutanti debbano essere visti come gli adolescenti: si trovano in un mondo che non li accetta, mentre il loro corpo e la loro psiche sono soggetti a trasformazioni che non riescono a comprendere.

Il tempo premiò le scelte di Lee: gli X-Men ebbero molto più successo della Doom Patrol.x-men

X-Men: 10 attori che potrebbero interpretare Magneto nel MCU

X-Men: 10 attori che potrebbero interpretare Magneto nel MCU

Magneto è uno dei cattivi più temibili e complessi dell’universo Marvel Comics, ed è comprensibile, quindi, l’entusiasmo dei fan all’idea che questo nuovo carismatico personaggio si unisca al MCU.

Dopo l’interpretazione shakespeariana del personaggio da parte di Ian McKellen e quella un po’ più muscolare di Michael Fassbender, a chi toccherà portare sullo schermo il signore del magnetismo? Ecco 10 attori che potrebbero interpretare Magneto nel MCU:

Ralph Fiennes

Ralph Fiennes è uno dei migliori attori al mondo specializzato in ruoli di villain. Ha interpretato criminali del mondo reale come lo spietato ufficiale nazista di Schindler’s List, ma ha anche interpretato dei cattivi immaginari, come Lord Voldemort nel franchise di Harry Potter.

Fiennes ha anche dimostrato di possedere delle doti comiche interessanti in The Grand Budapest Hotel e The Lego Movie: Batman, ma il più delle volte gli viene affidato il ruolo di antagonista, come in In Bruges di Martin McDonagh, dove il suo M. Gustave è un criminale ma con una forte impronta ironica. Il suo Magneto potrebbe essere superbo.

Giancarlo Esposito

L’attore, noto per aver interpretato il super villain Gus Fring in Breaking Bad, potrebbe rispondere alle voci secondo cui la Marvel vorrebbe un Magneto di colore. A differenza di quanto potrebbe accadere nella stessa situazione per il Professor X, Eric è un ebreo perseguitato dai nazisti, trauma che ne costituisce gran parte del carattere da adulto, e ciò significa che la sua etnia è importantissima.

Tuttavia, la versione del MCU non deve necessariamente seguire la storia dei fumetti e potrebbe essere lo stesso personaggio con alcune modifiche. Alcuni fan hanno suggerito che Magneto sia sopravvissuto al genocidio in Ruanda, ad esempio, così da avere un personaggio che sia per etnia che per motivazioni corrisponde all’originale. Come ha dimostrato il suo ritratto freddo, calcolato e terrificante di Gus Fring, Giancarlo Esposito potrebbe essere un grande Magneto.

Willem Dafoe

Ha già un ruolo nel DC Extended Universe, ma se Willem Dafoe fosse disposto a fare una scelta simile a quella di Zachary Levi (che da personaggio secondario nel MCU è diventato un eroe protagonista nel DCEU) e passare da un piccolo ruolo per Warner a un grande ruolo per Disney, sarebbe un Magneto perfetto.

Non sarebbe la prima volta che questo attore, dall’aspetto naturalmente inquietante, interpreta un cattivo della Marvel, dal momento che anche più che per Vulko, il suo nome è legato a quello del Green Goblin nel primo film di Spider-Man con Tobey Maguire. Ciò che colpisce della sua interpretazione di Norman Osborn è che è riuscito a essere più spaventoso senza la maschera che con la stessa addosso.

Nikolaj Coster-Waldau

Se la Marvel ha in programma di scegliere un giovane Magneto sulla scia del ritratto di Michael Fassbender, allora Nikolai Coster-Waldau potrebbe essere una scelta entusiasmante. Ha appena trascorso un decennio circa nel ruolo di Jaime Lannister in Game of Thrones, dimostrando che può interpretare molto bene un personaggio al limite.

Jaime si muove tra il ruolo dell’eroe e del cattivo con un codice morale dubbio, proprio come Magneto. Inoltre, Coster-Waldau viene dalla Danimarca, che era neutrale nella seconda guerra mondiale prima di essere occupata dalla Germania, e questo a livello storico potrebbe essere un mix interessante.

Cillian Murphy

Magneto dovrebbe essere interpretato da un attore capace di conferire anche inquietudine al personaggio. Quando il cattivo entra in una stanza, dovremmo innervosirci e avere paura di ciò che potrebbe succedere. Si tratta di ciò che accade con Thanos, ma Magneto è un personaggio diverso rispetto a Thanos.

Mentre Thanos era calmo e lasciava che il suo potere parlasse da solo, Magneto alimenta la paura nei suoi avversari con la sua imprevedibilità, che dovrebbe essere trasmessa con una singola espressione facciale. Di volta in volta, Cillian Murphy ha interpretato personaggi inquietanti con tendenze violente – Tommy Shelby, lo Spaventapasseri, il soldato di Dunkerque, ecc. – dimostrando che potrebbe essere un Magneto davvero interessante.

Javier Bardem

Sia che l’MCU voglia caratterizzare Magneto come un cattivo rispetto al quale gli X-Men sono in guardia, o un alleato che si muove lungo un percorso non propriamente legale, Javier Bardem potrebbe interpretare ogni tipo di inflessione del personaggio.

Ha interpretato un uomo carismatico che sembrava a posto fino a quando non si è rivelato un leader di culto malvagio in Mother! di Darren Aronofsky, mentre è stato anche capace di dare vita a un villain classico in Skyfall, in cui se l’è vista contro James Bond. Il piano del suo personaggio era stupido in quel film, ma nella sua interpretazione di Raoul Silva, ha regalato al franchise di 007 un nuovo cattivo da manuale, per non parlare del ruolo inquietante che gli hanno affidato i Fratelli Coen e che gli è valso il premio Oscar!

Charles Dance

Il secondo attore di Game of Thrones che compare in questa lista, Charles Dance, restituirebbe un fantastico ritratto di Magneto, sullo stile di quanto già fatto da Ian McKellen. La sua età lo rende plausibilmente scampato all’Olocausto e lo stile di recitazione, nonché l’eleganza della figura lo possono associare tranquillamente al Magneto “originale”.

Dance è un attore in grado di interpretare un ruolo minaccioso e intimidatorio, come mostrato dal suo personaggio di Game of Thrones, Tywin Lannister: un uomo di grande potere e carisma, infido eppure affidabile per “la sua parte”, un abile manipolatore, esperto combattente e uomo di potere.

Mark Strong

L’ultima volta che Mark Strong ha interpretato un cattivo dei fumetti, non è andata molto bene. Ha interpretato Sinestro nel disastroso Lanterna Verde con Ryan Reynolds, tanto che è stato coinvolto in un inseguimento senza fondamento alla fine del film. Ma non è stata certo colpa di Strong! Quel film aveva una regia terribile e una sceneggiatura ancora peggiore, per cui nessuno degli interpreti è da condannare.

Strong è un attore fantastico che si è dimostrato particolarmente abile nei ruoli di cattivo, quindi sicuramente il ruolo di Magneto affidato a lui sarà interpretato con grande efficacia.

Idris Elba

È un peccato che l’MCU abbia impiegato Idris Elba nel ruolo marginale di Heimdall, perché l’attore inglese avrebbe dato vita ad un Magneto fantastico.

Nel suo lavoro (The Wire, Luther, Beasts of No Nation) ha dimostrato di poter conferire moltissime sfumature ai personaggi. Sicuramente l’idoneità per il ruolo esiste e, al netto del discorso etnico che abbiamo già fatto per Esposito, affidare il ruolo di Magneto ad Elba vorrebbe dire premiare il risultato piuttosto che la continuity.

Christoph Waltz

Ian McKellen e Michael Fassbender hanno entrambi interpretato Magneto con un accento britannico, ma nei fumetti, Erik Lehnsherr è nato da una famiglia ebrea tedesca. Christoph Waltz potrebbe interpretare il personaggio per la prima volta con il “giusto” accento. Sarebbe interessante vedere un ragazzo che si è fatto conoscere a Hollywood nel ruolo di un colonnello delle S.S. nel ruolo di un sopravvissuto dell’Olocausto.

È due volte vincitore del premio Oscar grazie ai suoi indimenticabili personaggi per Quentin Tarantino. In Bastardi Senza Gloria, ha dimostrato di poter interpretare un cattivo minaccioso che terrorizza le persone quando entra in una stanza. Questo è il tipo di presenza minacciosa e piena di suspense di cui Magneto ha bisogno.

X-Men: 10 attori che potrebbero interpretare il Professor X nel MCU

Sicuramente ci vorrà un po’ di tempo prima di vedere i personaggi di X-Men nell’universo cinematografico Marvel, ma i mutanti stanno arrivando e sicuramente ai Marvel Studios sono cominciate le conversazioni in merito ai casting. I Marvel Studios hanno riacquistato i diritti sui mutanti quando la Disney si è fusa con la 21st Century Fox all’inizio di quest’anno.

Nei film targati Fox, il Professor X è stato interpretato prima da Patrick Stewart e poi da James McAvoy, ma chi sarà il loro erede? Ecco 10 attori che potrebbero interpretare degnamente il Professor X.

Gary Oldman

Il Professor X è un leader nato, quindi chiunque possa interpretare Winston Churchill, uno dei più grandi leader della storia, può sicuramente dargli il giusto spessore. Gary Oldman è stato senza dubbio uno degli aspetti rimasti più in ombra nella trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Nolan, rimasto indietro tra un ringhiante Batman e un Joker da Oscar.

Se portasse le stesse sfumature al Professor X, che è al centro della scena come leader degli X-Men, i fan sicuramente se ne accorgerebbero. In contrasto con le bizzarre battute di Wolverine, questa sarebbe una grande chiave di interpretazione per il prossimo Charles Xavier.

Colin Firth

L’interpretazione di Patrick Stewart ha portato al personaggio di Charles Xavier un’eleganza regale. La prestazione da attore protagonista di Colin Firth in Il Discorso del Re ha dimostrato che anche lui è in grado di fare una cosa simile. Ha anche mostrato adattabilità a un mondo di fumetti con il suo ruolo di Harry Hart nel franchise di Kingsman. Firth è diventato uno dei nomi più quotati per un casting del Professor X, ed è facile capire perché.

David Oyelowo

Trai migliori attori che lavorano oggi, David Oyelowo ha dimostrato di poter recitare in ruoli molto differenti. Non c’è dubbio che potrebbe diventare un grande Charles Xavier. Sembra che la Marvel sia alla ricerca di un attore di colore per interpretare il Professor X, e mentre si potrebbe trattare solo di una voce, alcuni fan degli X-Men hanno già detto la loro a riguardo.

Francamente, non dovrebbe essere un grosso problema. L’etnia di Charles Xavier non ha mai fatto parte della sua caratterizzazione o della sua identità. Tutto il suo personaggio è costruito attorno al suo cervello, quindi la sua etnia non è importante.

Stanley Tucci

Se la Marvel sta cercando di scegliere qualcuno che è popolare tra i millennial (questa è una tecnica di casting comune con ruoli MCU di personaggi più adulti: Robert Downey, Jr., Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo, ecc.) e porterà un certo livello di eccentricità nel ruolo di Charles Xavier, Stanley Tucci potrebbe essere la scelta giusta. Tucci è un attore famoso che è popolare tra gli spettatori e probabilmente interpreterebbe un grande Xavier.

Aveva interpretato lo scienziato responsabile della trasformazione di Steve Rogers in Captain America: Il Primo Vendicatore, ma l’MCU ha già avuto stessi attori per diversi ruoli, quindi non è del tutto impossibile.

Daniel Craig

Abbiamo visto Daniel Craig come un James Bond dalla faccia di pietra, che raramente sorride e ha sempre un piano. Craig potrebbe interpretare il Professor X come un genio ossessionato dagli errori e dai traumi del suo passato. L’MCU potrebbe così differenziare il suo Professor X con un’incarnazione che non è vecchia come quella di Patrick Stewart ma non è più giovane come quella di James McAvoy.

Daniel Craig sarebbe la scelta perfetta per un Charles Xavier di mezza età, e con il suo mandato come James Bond in procinto di finire, potrebbe essere pronto per firmare un contratto multi-film e interpretare un’altra grande icona della cultura pop.

Michael Caine

Michael Caine potrebbe sembrare una scelta estrema per il Professor X, ma potrebbe non essere così folle. Abbiamo già visto Caine portare autorevolezza al personaggio di Alfred Pennyworth nella trilogia di Batman di Christopher Nolan. Potrebbe portare ancora più gravitas in un ruolo che non è solo una parte di supporto.

Caine nel ruolo di Charles Xavier potrebbe funzionare come all’epoca fu per Patrick Stewart e il suo accento cockney potrebbe suggerire un’educazione meno privilegiata, che potrebbe aiutare a rendere Xavier più riconoscibile.

Jeremy Irons

Non c’è dubbio che Jeremy Irons ha le doti di recitazione per interpretare il ruolo di Charles Xavier, e ha quasi l’età giusta per interpretare il personaggio nel suo momento più memorabile. L’unico elemento negativo è che Irons starebbe attualmente interpretando Alfred Pennyworth nel DC Extended Universe.

Tuttavia, con il Bruce Wayne di Ben Affleck che viene sostituito con una versione più giovane interpretata da Robert Pattinson, c’è la possibilità che anche l’Alfred di Irons venga messo da parte. Ciò libererebbe la schedule di Irons, lasciandogli spazio per il MCU.

Bryan Cranston

Bryan Cranston potrebbe probabilmente interpretare sia il Professor X che Magneto, poiché in Breaking Bad sembra aver già dato corpo ad entrambi i personaggi. Ha interpretato un geniale scienziato quando abbiamo incontrato per la prima volta Walter White, e ha continuato a interpretare un furfante criminale quando Walt diventa il re della droga Heisenberg.

Cranston è disposto a radersi ed è molto credibile quando si tratta di lanciarsi in discorsi scientifici, inoltre, rispetto a chi interpreterà Magneto, sembra molto più facile fare il tifo per lui (anche quando è cattivo) quindi tanto vale fargli interpretare un buono!

Sean Bean

Se l’MCU volesse rappresentare il Professor X in versione adulta e disillusa per distinguerlo dalle precedenti incarnazioni sullo schermo (come già capitato a Luke Skywalker in Star Wars: Gli Ultimi Jedi), Sean Bean sarebbe un’ottima scelta.

Bean è molto popolare tra i fan. Sarebbe anche bello dare a Bean un ruolo in cui non muore immediatamente o entro la fine del film.

Ewan McGregor

Se l’MCU sta cercando un Charles Xavier giovane sulla scia dell’incarnazione di James McAvoy, allora dovrebbero fermarsi su Ewan McGregor. L’acclamata svolta di McGregor nei panni di un giovane Obi-Wan Kenobi nella trilogia prequel di Star Wars ha dimostrato che può abbracciarsi la responsabilità di interpretare un personaggio che è stato reso iconico da un attore più anziano e rendergli giustizia.

McGregor è uno dei più grandi attori che lavorano oggi e sta per interpretare Maschera Nera in Birds of Prey, quindi potrebbe anche desiderare di darsi un’altra possibilità da buono per un cinecomic.

X-Men: 10 attori che hanno quasi interpretato un villain della saga

Da Patrick Stewart a Hugh Jackman, passando per Ian McKellen e Halle Berry, la saga cinematografica di X-Men ha visto alternarsi sul grande schermo alcune delle star più affascinanti e talentuose di Hollywood. Eppure, la maggior parte degli attori che abbiamo visto nei vari film, non sono sempre stati la primissima scelta dei produttori.

Spesso è molto più facile convincere un attore di serie A ad interpretare un villain piuttosto che un eroe, dal momento che la vita cinematografica di quest’ultimo potrebbe richiedere un impegno maggiore rispetto al cattivo di turno, che generalmente viene eliminato – sempre narrativamente parlando – durante l’arco narrativo di un solo film. Di seguito abbiamo raccolto 10 attori che hanno quasi ottenuto il ruolo di un villain nella saga dedicata ai celebri mutanti:

John Hurt – Magneto (X-Men, 2000)

Prima che Ian McKellen venisse scelto per interpretare Magneto nel primo film sugli X-Men del 2000 (l’attore era già stato diretto da Bryan Singer nell’adattamento de L’allievo di Stephen King), il compianto John Hurt e Terence Stamp (Priscilla – La regina del deserto) vennero considerati per la parte.

All’epoca i produttori considerarono anche l’attore britannico David Hemblen, che in precedenza aveva prestato la sua voce al personaggio di Magneto nella serie animata Insuperabili X-Men.

Bryan Cranston – Sebastian Shaw (X-Men: L’inizio, 2011)

Il principale villain di X-Men: L’inizio doveva, in origine, essere Sinistro, personaggio che avrebbe avuto sempre le fattezze di Kevin Bacon. Le cose vennero poi cambiate e l’antagonista divenne Sebastian Shaw (questo spiega anche perché nella parte finale del film, Shaw mostra dei poteri che ricordano molto quelli di Nathaniel Essex).

Prima del casting di Bacon, la parte venne offerta a Bryan Cranston e anche a Colin Firth. In quel momento Cranston aveva appena raggiunto il massimo della popolarità grazie alla serie Breaking Bad e dovette rinunciare alla parte a causa dei suoi impegni col film Drive di Nicolas Winding Refn.

Angelina Jolie – Vuk (X-Men: Dark Phoenix, 2019)

Lo scorso anno, lo storico produttore del franchise di X-Men, Simon Kinberg, ha fatto il suo debutto alla regia con X-Men: Dark Phoenix, capitolo finale della saga dedicata ai mutanti della Marvel sotto l’egida della 20th Century Fox. Il film, nonostante il budget di 200 milioni di dollari, si è purtroppo rivelato un flop, ed è stato accolto negativamente tanto dalla critica quanto dal pubblico.

Nel film Jessica Chastain interpreta l’antagonista principale della storia, Vuk, personaggio creato appositamente per il film ma anche uno degli elementi della trama che hanno ricevuto le critiche maggiori. Prima del casting della Chastain, Kinberg aveva considerato il premio Oscar Angelina Jolie per la parte.

David Harbour – Blob (X-Men le origini – Wolverine, 2009)

Quando X-Men le origini – Wolverine, il primo spin-off della saga dedicato al mutante dagli artigli d’adamantio, era ancora in pre-produzione, David Harbour sostenne il provino per la parte di Blob. Stranamente, l’attore di Stranger Things – che vedremo prossimamente nell’atteso Black Widow, film che inaugurerà la Fase 4 del MCU – non venne ritenuto idoneo per il ruolo.

All’epoca, infatti, i produttori lo considerarono in sovrappeso per le scene che avrebbero dovuto mostrare Frederick J. Dukes prima che diventasse il “Fenomeno da baraccone”. Il ruolo è andato poi all’attore Kevin Durand.

Lucy Liu – Mystica (X-Men, 2000)

Nella prima trilogia di X-Men, quella realizzata tra il 2000 e il 2006, Rebecca Romijn si è rivelata la scelta perfetta per interpretare il personaggio di Raven Darkhölme. All’inizio, però, il ruolo era stato pensato per un’altra attrice.

Sia Lucy Liu (Charlie’s Angels, Kill Bill) e Jeri Ryan (Star Trek: Voyager) vennero considerate per la parte prima del casting della Romijn. Nella quadrilogia prequel, quella realizzata dal 2011 al 2019, la versione più giovane di Mystica è stata interpretata dal premio Oscar Jennifer Lawrence.

Eddie Redmayne – Magneto (X-Men: L’inizio, 2011)

Prima che Michael Fassbender venisse ingaggiato per il ruolo del giovane Magneto in X-Men: L’inizio, diversi attori più o meni celebri hanno cercato di ottenere la parte: tra questi figurano Frank Dillane, Andrew Garfield, Jack Huston, Aaron Taylor-Johnson e il futuro premio Oscar Eddie Redmayne.

Sia Andrew Garfield che Aaron Taylor-Johnson hanno poi interpretato due differenti personaggi dei fumetti Marvel. Garfield ha interpretato l’Uomo Ragno nei due film di The Amazing Spider-Man, mentre Taylor-Johnson ha interpretato Quicksilver in Avengers: Age of Ultron.

Idris Elba – Apocalisse (X-Men: Apocalisse, 2016)

La sceneggiatura originale di X-Men: Apocalisse s’intitolava X-Men: Age of Apocalypse, ma il titolo è stato poi cambiato per evitare “confusione” con Avengers: Age of Ultron. Il ruolo del villain del titolo venne affidato a Oscar Isaac, ma l’attore guatemalteco naturalizzato statunitense non fu la prima scelta dei produttori.

Prima che la parte venisse offerta ad Isaac, infatti, sia Idris Elba che Tom Hardy vennero considerato per il ruolo di En Sabah Nur. Alla fine, Hardy ottene la parte di un altro villain dei fumetti Marvel, ossia Venom.

Michael C. Hall – William Stryker (X-Men le origini – Wolverine, 2009)

Per X-Men le origini – Wolverine, c’era bisogno di un recasting per il personaggio di William Stryker, dal momento che il film racconta di eventi precedenti alla trilogia originale di X-Men. In X-Men 2, il deciso persecutore della razza dei mutanti è stato interpretato da Brian Cox, mentre in X-Men: Giorni di un futuro passato e X-Men: Apocalisse ha avuto il volto di Josh Helman.

In X-Men le origini – Wolverine viene interpretato da Danny Huston, ma prima del suo casting, venne considerato per la parte Michael C. Hall, star di Six Feet Under e Dexter. 

Brad Pitt – Cable (Deadpool 2, 2018)

Nella scena dopo i titoli di coda di Deadpool, il Mercenario Chiacchierone esce fuori da una camera in accappatoio e si rivolge agli spettatori intimandoli a lasciare la sala; aggiunge che ci sarà un sequel con Cable e fantastica sull’eventuale attore che lo interpreterà. Quando venne il momento di scegliere l’interprete del personaggio, i produttori considerarono Brad Pitt per la parte.

Il ruolo venne offerto anche a Liam Neeson, ma questi rifiutò. Prima del casting di Josh Brolin, altri attori come David Harbour, Viggo Mortensen e Michael Shannon vennero presi in considerazione. L’ironia della sorte ha poi voluto che lo stesso Pitt apparisse brevemente in Deadpool 2, nei panni di un mutante invisibile.

Christopher Lee – Magneto (X-Men, 2000)

Non ci sono dubbi che Ian McKellen si sia rivelato la scelta migliore per il ruolo di Magneto, ma anche altri leggendari attori hanno “rischiato” di soffiare la parte all’illustre collega. Oltre a John Hurt e Terence Stamp, anche il grande Christopher Lee venne considerato per il ruolo di Erik Lehnsherr.

Lee avrebbe poi interpretato un altro villain in un altro franchise ancora più celebre, dal momento che George Lucas lo scelse per il ruolo del Conte Dooku nel secondo e nel terzo episodio della trilogia prequel di Star Wars.

Fonte: Screen Rant

X-Men, rumors: ecco chi potrebbe essere il prossimo Apocalisse

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X-Men, rumors: ecco chi potrebbe essere il prossimo Apocalisse

Trai vari scooper che nel tempo si sono costruiti una certa credibilità, on-line, @MyTimeToShineH fa parte certamente di un ristretto gruppo che sempre più spesso ha dato anticipazioni poi rivelatesi fondate, e anche in questo nuovo rumor relativo al possibile casting di Apocalisse per gli X-Men in live action potrebbe avere ragione.

Secondo il suo profilo X, infatti, sembra che Dwayne “The Rock” Johnson, già travagliato Black Adam per il DCEU, sia sul radar dei Marvel Studios per interpretare En Sabah Nur, alias Apocalisse. Presumiamo che questo casting possa essere previsto per l’atteso riavvio degli X-Men, anche se è possibile che possa interpretare una variante del personaggio in uno dei prossimi film dei Vendicatori visto che dovrebbero apparire molti degli X-Men originali.

Fisicamente, Johnson sembra sicuramente un attore in grado di dare al personaggio la sua stazza e di interpretare un’Apocalisse convincente anche senza l’utilizzo della motion capture, come fatto con eccellenti risultati per Thanos. È anche una grande star che ha un disperato bisogno di un personaggio vincente, dopo la delusione di Black Adam. Sembra che il suo ritorno in WWE sia parte di un piano marketing che mira a mantenere Johnson “rilevante” agli occhi del grande pubblico, a seguito di una serie di progetti andati male (non solo Black Adam, ma anche la cancellazione di Young Rock e le difficoltà della XFL).

Apocalisse è stato creato dalla sceneggiatrice Louise Simonson e dall’artista Jackson Guice, ed è apparso per la prima volta in X-Factor #5 nel 1986. L’antico mutante crede nel concetto di “sopravvivenza del più adatto” e nel suo desiderio di realizzare l’evoluzione del genere mutante con qualsiasi mezzo necessario, spesso attraverso metodi distruttivi e genocidi.

Si vede come una figura divina e cerca di imporre la sua visione di supremazia mutante sul mondo e ha riunito diversi seguaci mutanti, e anche quattro mutanti scelti, conosciuti come i “Quattro Cavalieri”, per servire i suoi scopi. Oscar Isaac aveva già interpretato il cattivo in X-Men – Apocalisse del 2016 ed è stato poi Moon Knight per i Marvel Studios.

X-Men, per Alan Cumming è il “film più gay” che abbia mai fatto

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X-Men, per Alan Cumming è il “film più gay” che abbia mai fatto

Alan Cumming ha interpretato Nightcrawler in X2 del 2003, sequel di X-Men, anche se poi non ha avuto mai modo di riprendere il ruolo. Non è tornato per X-Men: Conflitto finale ed era assente anche da X-Men: Giorni di un futuro passato.

Successivamente, Kodi Smit-McPhee ha sostituito Cumming come una versione più giovane di Kurt Wagner, interpretando il mutante in X-Men: Apocalisse e Dark Phoenix. Sfortunatamente, non abbiamo mai più avuto nessuna scena tanto memorabile quanto l’attacco di Nightcrawler alla Casa Bianca, nella sequenza del film in cui viene presentato il personaggio.

LEGGI ANCHE: X-Men: il debutto nel MCU dei mutanti potrebbe non avvenire a breve

Parlando con Entertainment Weekly del suo status di attore queer, Cumming ha riflettuto sul suo debutto in un film di supereroi e ha spiegato perché crede che il sequel di X-Men sia di gran lunga il suo “film più gay“.

“Oh, penso che il film degli X-Men in cui compaio sia il film più gay che abbia mai fatto. Ha un regista queer, molti attori queer”, ha affermato “Adoro il fatto che qualcosa di così mainstream e così nel mondo dei fumetti sia così queer. In un certo senso, questo tipo di film aiuta davvero le persone a comprendere la questione queer, perché puoi affrontarla in modo artistico, e tutti ne hanno meno paura.”

“È un’allegoria sulla stranezza, sulle persone che hanno questi grandi doni e cose davvero grandi e potenti che devono nascondere per esistere. Le persone queer capiscono di cosa si tratta”, ha concluso Cumming.

Sebbene diversi attori dei precedenti film degli X-Men appariranno in Deadpool & Wolverine, ma non c’è nulla che suggerisca che Nightcrawler di Cumming sarà tra questi. Sembra ancora di non aver visto la versione definitiva del personaggio sullo schermo, quindi speriamo che le cose cambino nell’MCU. “È stato divertente quel film perché mi piace e tutti hanno risposto davvero a Nightcrawler ed è passato abbastanza tempo quindi mi piacerebbe tornarci”, ha detto Cumming nel 2013. “Anche se poi, quando ho fatto quel film, era una specie di l’inizio di questa ondata di supereroi e fumetti trasformati in film, quindi sembrava un po’ più speciale di adesso.”

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“X2 è stato un film davvero fantastico, non solo come film tratto da un fumetto. Penso che sia uno dei film in cui ho recitato e che considero davvero bello.” ha detto in un’altra intervista.

Dal momento che il personaggio di Kurt Wagner è uno dei più amati dai lettori degli X-Men e uno dei membri più importanti della seconda squadra ufficiale dei Mutanti Marvel, sarà interessante vedere come i Marvel Studios riproporranno il personaggio quando sarà tempo per gli X-Men di tornare sul grande schermo.

X-Men, Marvel cerca “uomini nativo americani o latini e donne asiatiche” per nuovi mutanti

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Il nuovo film degli X-Men dei Marvel Studios ha già definito buona parte del cast principale, e nuove indiscrezioni suggeriscono che il progetto sia ancora alla ricerca di tre interpreti per ruoli di supporto. Il casting ufficiale comprende Sadie Sink come Jean Grey, Inde Navarrette come Rogue, Kit Connor come Ciclope, Christopher Abbott come Professor Charles Xavier, Samara Weaving come Emma Frost, Maya Boyd come Tempesta e Adam Driver come Nathan Milbury/Mr. Sinister. Recentemente si è aggiunto anche Asa Germann, che interpreterà Angel.

Secondo l’insider Daniel Richtman, Marvel starebbe cercando un’attrice per un ruolo destinato ad avere una presenza limitata nel primo film e maggiore nel sequel, un personaggio maschile POC per il quale lo studio valuta un’origine nativa americana o latinoamericana e un personaggio femminile asiatico di supporto. Non si tratta di casting confermati e non è stato indicato quali personaggi corrispondano alle descrizioni.

x-men: dark phoenix x-men apocalypse psylocke olivia munn x-men dark phoenixIl nuovo X-Men prepara una Mutant Saga più ampia

Tra le possibili identità legate al ruolo nativo americano figurano Forge, Thunderbird e Warpath, mentre Sunspot, Empath ed El Águila potrebbero rientrare nella descrizione del personaggio latinoamericano. Per il ruolo femminile asiatico, alcune possibilità sono Psylocke e Jubilee. Il film dovrebbe inoltre introdurre Beast e Iceman, completando la formazione originale degli X-Men.

La strategia sembra inserirsi nei piani più ampi di Marvel Studios per la Mutant Saga. Kevin Feige ha spiegato che l’universo degli X-Men offre moltissimi personaggi ancora da esplorare, citando in particolare l’interesse per gli eroi dell’area Asia-Pacifico e della Cina.

Alla regia ci sarà Jake Schreier, mentre Sonny Lee Sung Jin e Joanna Calo stanno lavorando a una nuova versione della sceneggiatura di Michael Lesslie. Il progetto potrebbe quindi utilizzare il primo film per costruire una mitologia destinata a espandersi nei capitoli successivi, introducendo progressivamente nuovi mutanti e possibili protagonisti della futura saga.

X-Men, la nuova Rogue del MCU promette di correggere uno dei limiti della saga Fox

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Il reboot degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe sembra intenzionato a restituire a Rogue una delle caratteristiche più riconoscibili della sua versione a fumetti. Inde Navarrette, scelta per interpretare la mutante nel nuovo film diretto da Jake Schreier, ha infatti confermato di voler lavorare su un accento del Sud autentico e legato alle origini del personaggio, un elemento che la precedente incarnazione cinematografica della Fox aveva sostanzialmente lasciato da parte.

Parlando con Entertainment Tonight, Navarrette ha spiegato di avere un legame personale con quel tipo di inflessione, essendo cresciuta per buona parte della sua vita in Texas. L’attrice ha raccontato di voler però andare ancora più nello specifico, ricordando che Rogue proviene dal Mississippi e sottolineando di voler rendere giustizia a quella componente del personaggio. L’intervista conferma quindi che il nuovo adattamento non sembra intenzionato a trattare l’accento come un semplice dettaglio estetico.

È un cambiamento apparentemente piccolo, ma significativo. La Rogue interpretata da Anna Paquin nei film Fox funzionava soprattutto come punto di ingresso dello spettatore nel mondo dei mutanti, ma era molto distante dall’energia, dall’identità meridionale e dalla sicurezza della controparte cartacea. Il nuovo MCU potrebbe quindi puntare su una versione più vicina alla Rogue che i lettori conoscono: ironica, impulsiva, combattiva e profondamente segnata dalla propria origine.

La Rogue del MCU potrebbe essere molto più vicina ai fumetti rispetto alla versione Fox

L’accento del Sud non è infatti soltanto una caratteristica vocale. Nelle storie Marvel contribuisce a definire il modo di parlare, l’atteggiamento e perfino il carisma di Rogue. La versione animata diventata iconica negli anni ’90, e poi tornata in X-Men ’97, ha fatto di quella componente uno degli elementi più immediatamente riconoscibili del personaggio.

Ma il possibile cambio di direzione va ben oltre la voce. Nei fumetti, Rogue è uno dei personaggi più potenti e complessi degli X-Men: il contatto fisico le permette di assorbire forza vitale, ricordi e abilità degli altri, mentre un incontro con Carol Danvers le ha conferito permanentemente forza sovrumana, resistenza e capacità di volare. La saga Fox aveva invece privilegiato quasi esclusivamente la dimensione tragica dei suoi poteri, costruendo una Rogue molto più fragile e introversa.

È proprio qui che il reboot può intervenire. Recuperare l’origine del Mississippi e l’accento meridionale può essere il primo segnale di una volontà più ampia: presentare una Rogue che non sia soltanto definita dall’impossibilità di toccare gli altri, ma anche dalla sua forza, dal suo temperamento e dalla contraddizione tra vulnerabilità emotiva e potere fisico.

Inde Navarrette al D23
Foto di Jesse Grant/Getty Images per Disney – Cortesia Disney Italia

Navarrette arriverà inoltre all’interno di una generazione completamente nuova di mutanti. Il cast annunciato comprende Sadie Sink come Jean Grey, Kit Connor nei panni di Cyclops, Maya Boyd come Storm, Samara Weaving come Emma Frost, Christopher Abbott come Professor X e Adam Driver come Mister Sinister, mentre Asa Germann è stato scelto per Angel.

Per Marvel Studios si tratta di una decisione importante anche perché gli X-Men della Fox hanno già lasciato un’impronta culturale fortissima. Tentare semplicemente di replicarli avrebbe poco senso. Il nuovo film ha invece l’opportunità di recuperare caratteristiche dei fumetti rimaste ai margini dei precedenti adattamenti, differenziando immediatamente questa nuova generazione.

Nel caso di Rogue, partire dalla sua voce potrebbe sembrare un dettaglio. In realtà è forse il modo più semplice per comunicare che questa volta il personaggio avrà un’identità diversa fin dalla sua prima apparizione. E se il resto della caratterizzazione seguirà la stessa filosofia, il MCU potrebbe finalmente portare sul grande schermo una Rogue molto più vicina alla mutante amata dai lettori.

X-Men, Kevin Feige rivela di sapere come e quando introdurre i mutanti nell’MCU!

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Grazie all’attività stampa per promuovere Ant-Man and the Wasp: Quantumania, il capo dei Marvel Studios Kevin Feige in questi giorni sta parlando ampiamente del futuro del Marvel Cinematic Universe, affrontando anche diversi temi spinosi, oggetto di molte speculazioni nei mesi scorso; Come ad esempio Spider-Man 4, il prossimo Fantastici Quattro e il destino degli X-Men. Ebbene oggi il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha fatto un po’ di luce sul futuro del Marvel Cinematic Universe, affermando in particolare che la Marvel sa quando e come presenteranno gli iconici X-Men.

In un’intervista con EW, a Feige è stato chiesto come i mutanti giocheranno nel futuro dell’MCU, poiché sia ​​Kamala Khan di Ms. Marvel che Namor di Black Panther: Wakanda Forever sono stati indicati come mutanti. Feige ha chiarito che mutante è un vero termine genetico, ma che la Marvel sa davvero come presenteranno uno dei team più famosi della Marvel. “Sai, penso che abbiamo detto la parola una volta. Kamala parla di una mutazione genetica e Namor si definisce un mutante tra la sua stessa gente“, ha chiarito Feige. “E mutante è un vero termine genetico, non solo un termine da fumetto.”

“Ma parte del divertimento è che sono stato in questa azienda per metà della mia vita e solo ora stiamo attingendo a uno degli aspetti senza dubbio più importanti della storia dell’editoria. È piuttosto notevole, ed è una testimonianza della casa delle idee e di ciò che l’editoria Marvel ha fatto in questi 80 anni. La domanda è come farlo e quando farlo, ed è qualcosa su cui abbiamo lavorato per anni. Ora lo sappiamo. Ma non ne parleremo”.

I mutanti nell’universo Marvel sono persone che possiedono il gene X, un tratto genetico che si manifesta durante la pubertà come superpoteri. La serie Disney+ Ms. Marvel si è conclusa con la rivelazione che il personaggio principale Kamala Khan è un mutante, un momento che è stato accompagnato da un breve segmento della colonna sonora della serie animata degli X-Men degli anni ’90.I mutanti svolgono un ruolo importante nel mondo dei fumetti Marvel, quindi i fan sono ansiosi di vedere la loro introduzione completa all’MCU.

X-Men, Kevin Feige conferma Jake Schreier alla regia e aggiunge: “La sceneggiatura è in fase di lavorazione”

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Il boss della Marvel Studios Kevin Feige torna a parlare del reboot degli X-Men che sarà diretto dal regista di Thunderbolts*, Jake Schreier. Durante una tavola rotonda tenutasi la scorsa settimana per promuovere I Fantastici Quattro: Gli Inizi, Feige ha infatti fornito un aggiornamento sullo sviluppo del film sui supereroi, che dovrebbe uscire dopo la conclusione della Saga del Multiverso, ovvero con l’uscita di Avengers: Secret Wars nel 2027.

“È ufficiale, Jake Schreier dirigerà X-Men per noi, e siamo davvero molto fortunati”, ha dichiarato Feige, secondo quanto riportato da ComicBook. “Siamo davvero molto fortunati ad averlo con noi e siamo molto entusiasti di averlo. Quindi stiamo iniziando. Tutto sta iniziando ora. La sceneggiatura è in fase di elaborazione”. Feige ha definito Schreier “un ragazzo incredibilmente intelligente” e “un regista di talento”, aggiungendo: “Abbiamo avuto un’ottima esperienza con lui in Thunderbolts.

“E se avete visto quel film, quello che ha fatto con le interazioni tra i personaggi, ha anche un ottimo feeling con, diciamo, un pubblico più giovane. È sicuramente più giovane di me, ma ha saputo cogliere questo aspetto in un modo che ritengo importante per Thunderbolts, e ancora più importante per X-Men. Perché X-Men, come nei fumetti, sarà un film molto orientato ai giovani, incentrato su di loro e con un cast giovane“.

LEGGI ANCHE: Jake Schreier su come Thunderbolts* lo abbia preparato agli X-Men

Chi reciterà nel reboot degli X-Men?

Secondo quanto riferito, il casting ufficiale dovrebbe iniziare molto presto (se non è già iniziato) e personaggi del calibro di Harris Dickinson, Margaret Qualley, Elle Fanning e Julia Butters sarebbero nel mirino dello studio (secondo quanto riferito, erano in lizza per interpretare Cyclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: Romulus David Jonsson e Trinity Bliss, che potrebbero essere in lizza per interpretare Jubilee. Altri nomi che sono emersi nelle voci di corridoio includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister).

Riguardo al progetto Kevin Feige ha dichiarato di avere un “piano decennale” per la saga dei mutanti. “Penso che lo vedrete continuare nei nostri prossimi film con alcuni personaggi degli X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di Secret Wars ci condurrà davvero in una nuova era dei mutanti e degli X-Men. Ancora una volta, [è] uno di quei sogni che diventano realtà. Finalmente abbiamo di nuovo gli X-Men“.

X-Men, Gambit e Deadpool: Simon Kinberg sulla continuity cinematografica

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Dopo che X-Men Giorni di un Futuro Passato ha stravolto la time line del franchise degli X-Men, anche gli altri film Fox/Marvel si sono dovuti adeguarda al cambiamento, tutti tranne Fantastic Four, che dato il flop è stato escluso dai giochi.

Restano in campo però Deadpool, le cui prime reazioni sono state molto positive, e Gambit, che vedrà protagonista Channing Tatum.

Simon Kinberg, produttore alla Fox, ha rassicurato che tutte le story line importanti sono state concepite con un ordine ben preciso e seguono una continuity stabilita.

“X-men Apocalypse è ambientato prima degli altri due, quindi è più importante che Gambit e Deadpool tengano presente quello che accade qui piuttosto che il contrario. Ma io lavoro su tutti i film come produttore o sceneggiatore, quindi sono sicuramente conscio di tutte le storie diverse che stiamo raccontando nello stesso momento e che sono tutte parte di un unico racconto. Personaggi come Deadpool o Gambit saranno a conoscenza degli avvenimenti di Giorni di un Futuro Passato o di Apocalypse così come noi sappiamo di Nixon o Reagan”.

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Con Bryan Singer alla regia e allo script, in X-Men Apocalypse tornerà anche Simon Kinberg a scrivere la sceneggiatura che si baserà su una storia di Singer, Kinberg, Michael Dougherty e Dan Harris.

Inoltre ci sono anche già i primissimi dettagli relativi alla trama del film: il film sarà ambientato una decina di anni dopo Giorni di un Futuro Passato e rappresenta un passo successivo nella storia. L’aver alterato la storia nel film precedente ha causato delle reazioni imprevedibili e incontrollate, e la nascita di un nuovo e potente nemico. Charles (James McAvoy), Erik/Magneto (Michael Fassbender), Raven/Mistica (Jennifer Lawrence), Wolverine (Hugh Jackman) e Hank/Bestia (Nicholas Hoult) saranno raggiunti da Ciclope, Tempesta e Jean Grey e dagli altri X-Men per combattere contro il formidabile menico, una antica e potente forza, determinata a causare un’apocalisse come mai si è verificato nella storia dell’umanità.Oscar Isaac è stato scelto per interpretare Apocalisse. Al cast si aggiungono anche Sophie Turner (Jean Grey), Tye Sheridan (Ciclope), Alexandra Shipp (Tempesta), Kodi Smit-McPhee (Nightcrwaler), Lana Condor (Jubilee), Olivia Munn (Psylocke).

X-Men, film: Sky celebra i mutanti Marvel con Sky Cinema X-Men

X-Men, film: Sky celebra i mutanti Marvel con Sky Cinema X-Men

Da venerdì 14 a domenica 23 aprile Sky Cinema Hits HD (canale 304) si trasforma in Sky Cinema X-Men HD, un canale interamente dedicato ai supereroi firmati Marvel Comics con, per la prima volta, tutti i capitoli della saga basata sui fumetti creati da Stan Lee e Jack Kirby, capace di incassare oltre 4 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Si parte con la prima visione assoluta di X-MEN: APOCALISSE, in onda venerdì 14 aprile alle 21.15 su Sky Cinema Uno HD e Sky 3D e alle 21.45 su Sky Cinema X-Men. Apocalisse, il primo e più potente mutante dell’universo Marvel degli X-Men, dopo essersi risvegliato dopo migliaia di anni, ingaggia un gruppo di potenti mutanti, tra cui un avvilito Magneto (Michael Fassbender), con l’intento di purificare l’umanità e creare un nuovo ordine dell’universo. Raven (Jennifer Lawrence), grazie all’aiuto del Professore X (James McAvoy), dovrà guidare un gruppo di giovani X-Men per salvare il genere umano dalla distruzione totale.

X-MEN (2000)

X-MEN film 2000Sabato 15 aprile alle 21.15, l’appuntamento è con X-MEN, il primo capitolo diretto da Bryan Singer (I soliti sospetti) che racconta di Wolverine (Hugh Jackman) e Rogue (Anna Paquin), i mutanti coinvolti nel conflitto tra due gruppi con un approccio radicalmente diverso sul tema dell’accettazione del mutante-tipo, guidati dal professor Xavier (Patrick Stewart) e da Magneto (Ian McKellen).

X-MEN 2 (2003)

X-MEN 2 2003Nel sequel X-MEN 2, in onda domenica 16 aprile alle 21.15, i due vecchi rivali devono riuscire a superare le loro divergenze e a collaborare per riuscire a sconfiggere il leader militare William Stryker (Brian Cox), deciso a cancellare i mutanti dalla faccia della Terra, mentre nel terzo atto.

 X-MEN – CONFLITTO FINALE (2006)

X-MEN - CONFLITTO FINALE X-MEN – CONFLITTO FINALE (lunedì 17 aprile alle 21.15), Magneto dichiara guerra agli umani, mentre una società farmaceutica sviluppa un soppressore del gene mutante.

X-MEN LE ORIGINI – WOLVERINE

X-Men le origini WolverineMartedì 18 aprile alle 21.15 è tempo di X-MEN LE ORIGINI – WOLVERINE, il prequel spin-off della saga che racconta le vicende di Wolverine, il rapporto con il fratellastro Victor Creed (Liev Schreiber) e il suo coinvolgimento nella squadra governativa speciale creata da William Stryker.

WOLVERINE – L’IMMORTALE

WOLVERINE - L'IMMORTALEWOLVERINE – L’IMMORTALE (mercoledì 19 aprile alle 21.15), secondo spin-off dedicato al personaggio interpretato da Hugh Jackman. Giovedì 20 aprile alle 21.15 appuntamento con l’irriverente DEADPOOL, con Ryan Reynolds nei panni di Wade Wilson, mercenario senza scrupoli trasformato in supereroe da un esperimento genetico.

X-MEN – L’INIZIO

X-Men L'inizioCon X-MEN – L’INIZIO (venerdì 21 aprile alle 21.15) si apre la seconda trilogia dedicata ai mutanti: ambientato durante la crisi missilistica cubana nel 1962, la storia si concentra sul rapporto tra Charles Xavier (James McAvoy) e Erik Lehnsherr (Michael Fassbender) e sull’origine dei loro gruppi.

X-MEN – GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

X-MEN - GIORNI DI UN FUTURO PASSATOLa saga continua poi con X-MEN – GIORNI DI UN FUTURO PASSATO, in onda sabato 22 aprile alle 21.15. Di questo film, il canale manderà in onda la versione “Rogue Cut” da domenica 16 aprile alle 14:20 con 16 minuti aggiuntivi che riportano nella narrazione il personaggio di Rogue (Anna Paquin), tagliato nella versione cinematografica. Il regista Bryan Singer ha dichiarato: “Questa non è solo un’edizione estesa di X-Men – Giorni di un futuro passato. È una versione alternativa del film”. Il film si sviluppa su due assi temporali: uno ambientato nel futuro del 2024 con gli X-Men originali e l’altro negli anni ’70 con i protagonisti di X-Men – L’inizio.

X-MEN: APOCALISSE

Infine, domenica 23 aprile alle 21.15 per concludere il ciclo verrà riproposto X-MEN: APOCALISSE.

Da segnalare, per concludere, una nuova puntata speciale di RACCONTI DI CINEMA in compagnia di Francesco Castelnuovo che questa volta approfondisce la saga di X-Men (in prima visione venerdì 14 aprile alle 21.10).

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e le curiosità sono disponibili su skycinema.it, sulle pagine Facebook e Instagram di Sky CinemaIT e su Twitter con  #SkyCinemaX-Men

Tutti i film della saga sono disponibili anche su Sky On Demand, per poter scegliere in qualunque momento di vedere il proprio film preferito.

 

X-Men, Fantastic Four e Avengers: quale futuro?

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X-Men, Fantastic Four e Avengers: quale futuro?

L’accordo da 52,4 miliardi di dollari con il quale la Disney acquisterà le attività d’intrattenimento di 21st Century Fox è una buona notizia per fan dei cinecomics Marvel Studios.

La compagnia si è affrettata a sottolineare che il patto “offrirà alla Disney l’opportunità di riunire gli X-Men, i Fantastici Quattro e Deadpool con la famiglia Marvel sotto lo stesso tetto e creare mondi più ricchi di personaggi e con storie più complesse e interconnesse. In altre parole, ciò significa che Wolverine e Iron Man potrebbero presto collaborare per salvare il mondo da invasori alieni in cerca di nuovi mondi da sfruttare, gli scienziati nazisti che scuotono i postumi di un lungo congelamento criogenico, o qualunque altra minaccia planetaria che Kevin Feige, decano del MCU, possa inventare.”

Secondo quanto apprendiamo da Variety, in una telefonata con investitori e analisti poco dopo l’apertura dell’operazione, il capo della Disney, Bob Iger, ha fatto riferimento a tali possibilità dicendo: “Portando Disney e Fox insieme si uniranno alcuni dei franchise di intrattenimento più iconici al mondo”.

La Fox ha avuto accesso ai Fantastici Quattro e agli X-Men (tutte figure molto amate nel mondo Marvel)  per molto tempo, attraverso accordi di licenza di vecchia data che precedono l’acquisizione di Disney nel 2009 della società di fumetti.  Questo accordo con la Fox, lascia Sony come l’unico studio esterno che detiene i diritti di personaggi importanti del mondo Marvel. La Sony realizza film sull’universo dei personaggi di Spider-Man, sebbene Marvel sia stata in grado di trovare un accordo e poter lavorare con uno dei suoi personaggi più iconici, da cui è nato l’apprezzato Spider-Man: Homecoming.

Ma la domanda che tutti si fanno è cosa accadrà a questi personaggi che hanno trovato una loro dimensione di buon successo?

Secondo alcune indiscrezioni Deadpool potrebbe rimanere R-rated, Iger stesso questa mattina ha commentato ed ammesso che “Deadpool è interessante. Ci potrebbe essere un’opportunità per un marchio Marvel R-rated, a condizione che il pubblico sappia che sta arrivando.”

Sul fronte del cinema, la Disney è stata anche pronta a aggiungere l’aggiunta di un altro importante film in franchising al suo arsenale – Avatar. La compagnia ha un’associazione di lunga data con il mondo di Pandora grazie alle sue attrazioni basate su Avatar nei parchi a tema. A tal proposito la società ha detto “Disney sarà in grado di offrire più modi per portare bambini e famiglie nel mondo dell’intrattenimento e tutto ciò che è rappresenta”.

James Cameron, il regista dei film Avatar, progetta di realizzare quattro film insieme con il primo episodio in programma nei cinema nel 2020.

L’accordo fa ancora una cosa per la Disney. Unifica l’universo di Star Wars. La società detiene i diritti su quasi tutti i film della saga grazie all’acquisto di Lucasfilm nel 2012, ma la Fox, che ha prodotto  l’originale del 1977, mantiene i diritti sul primo capitolo della serie. Ora, Disney ha  finalmente le mani anche su quel film, e in merito a ciò Iger ha detto che la cosa “apre nuove opportunità” per il franchise.

Dunque il futuro è roseo e splendente per il colosso, un po’ meno per i fan amanti di tutt’altro taglio nell’intrattenimento.

X-Men, cambiano le date d’uscita, ancora rimandato New Mutants

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La 20th Century Fox ha ufficialmente cambiato alcune date d’uscita dei suoi prossimi film e tra questi compare quasi l’intero gruppo di nuovi adattamenti dagli X-Men Marvel.

Come già sapevamo, New Mutants, il più particolare e atteso film sui mutanti che avremmo dovuto vedere quest’anno in sala è stato spostato a Febbraio 2019, ma adesso il film si è fatto ancora più lontano.

Secondo le comunicazioni ufficiali di Fox, New Mutants arriverà in sala (negli USA) il 19 agosto 2019, cosa che potrebbe posticipare ulteriormente l’uscita italiana del film. Durante l’anno, infatti, le distribuzioni italiane tendono ormai a far coincidere le uscite di film internazionali di grande richiamo, addirittura a volte anticipandone l’uscita da noi di qualche giorno (vedi il prossimo Avengers: Infinity War, in sala da noi a partire dal 25 aprile, contro il 27 degli USA); quando invece le uscite sono estive, in particolare, sono ad agosto, il pubblico italiano deve aspettare settembre. Probabilmente sarà lo stesso per New Mutants.

Ma anche X-Men: Dark Phoenix è stato spostato. Il film non arriverà più infatti a novembre 2018, ma a Febbraio 2019, il 14, andando a occupare lo slot che era stato precedentemente occupato proprio dal film di Josh Boone.

X-Men: Dark Phoenix, le prime foto ufficiali

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Il film è diretto da Simon Kinberg e vede nel cast Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, James McAvoy, Alexandra Shipp, Sophie Turner, Tye Sheridan e Kodi Smit-McPhee. Si unisce al cast anche Will Traval.

La saga della Fenice Nera è stata male accennata in X-Men: Conflitto Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men: Giorni di un Futuro Passato hanno completamente cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.

Il film sarà ambientato nel 1991 e seguirà gli eventi di X-Men: Apocalypse.

X-Men, Amber Midthunder commenta il reboot Marvel dopo Legion: potrebbe tornare nel MCU?

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Mentre i Marvel Studios continuano a costruire il nuovo universo degli X-Men, una delle protagoniste di Legion ha commentato la possibilità di tornare nel mondo dei mutanti. Amber Midthunder, interprete di Kerry Loudermilk nell’acclamata serie creata da Noah Hawley, ha spiegato di non essere stata contattata per il nuovo film, ma di essere particolarmente curiosa di scoprire quale direzione prenderà il reboot del franchise.

Intervistata da ScreenRant in occasione della promozione di Carrie di Mike Flanagan, Midthunder ha ricordato con grande affetto l’esperienza di Legion, che rappresentò il suo primo importante lavoro televisivo. L’attrice ha sottolineato soprattutto il rapporto costruito sul set con Bill Irwin, interprete di Cary Loudermilk, spiegando però di non aver avuto finora alcuna conversazione riguardo a un possibile ritorno. Da grande appassionata degli X-Men, si è comunque detta «davvero entusiasta e curiosa» di vedere cosa verrà fatto con la nuova incarnazione del gruppo.

Il reboot cinematografico degli X-Men è entrato concretamente in sviluppo con Jake Schreier alla regia e sta progressivamente costruendo il proprio cast. La nuova squadra segnerà il vero ingresso degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe dopo gli elementi mutanti introdotti negli ultimi anni attraverso produzioni come Ms. Marvel, The Marvels e Deadpool & Wolverine.

Amber Midthunder non è stata contattata per X-Men, ma il Multiverso potrebbe ancora riaprire le porte di Legion

Prima di ottenere grande popolarità interpretando Naru in Prey, Amber Midthunder aveva avuto il suo primo ruolo regolare importante proprio in Legion. Nella serie di Noah Hawley interpretava Kerry Loudermilk, una mutante legata fisicamente a Cary Loudermilk, il personaggio di Bill Irwin. Kerry possedeva una forza quasi sovrumana e capacità rigenerative e rappresentava spesso la componente più fisica del gruppo di mutanti riunito a Summerland.

La particolarità del personaggio rende però un eventuale ritorno più complesso. Kerry non proviene infatti dai fumetti Marvel, ma è una creazione originale realizzata da Hawley appositamente per Legion. Reintrodurla direttamente nel nuovo universo degli X-Men richiederebbe quindi una precisa scelta narrativa da parte dei Marvel Studios, soprattutto considerando che il reboot sembra destinato a costruire una propria versione della mitologia mutante.

La serie stessa aveva inoltre concluso la propria storia in maniera piuttosto definitiva dopo tre stagioni. Nel finale, David Haller, interpretato da Dan Stevens, e Charles Xavier, interpretato da Harry Lloyd, riuscivano ad affrontare il Re delle Ombre e a modificare il passato, creando di fatto una nuova linea temporale. Una conclusione che permetteva a Legion di chiudere il proprio arco narrativo senza la necessità di ulteriori capitoli.

Il Multiverso del MCU lascia comunque teoricamente aperta una possibilità. Negli ultimi anni Marvel ha recuperato diverse incarnazioni precedenti dei propri personaggi, compresi Patrick Stewart come Professor X e Kelsey Grammer come Bestia. Una variante di Kerry o degli altri protagonisti di Legion potrebbe quindi essere utilizzata qualora il nuovo film decidesse di esplorare le precedenti realtà degli X-Men.

Anche Dan Stevens aveva già manifestato interesse per un possibile ritorno nei panni di David Haller, ricordando quanto fosse stato particolare interpretare il personaggio e lavorare alla serie. Per ora, tuttavia, non esistono indicazioni che i Marvel Studios intendano recuperare direttamente Legion nel nuovo progetto cinematografico.

Per Midthunder potrebbe inoltre aprirsi un’altra possibilità: entrare nel MCU interpretando un personaggio completamente diverso. Marvel ha già riutilizzato in passato attori provenienti da precedenti adattamenti dei fumetti affidando loro nuovi ruoli, e l’origine televisiva e originale di Kerry renderebbe relativamente semplice separare le due interpretazioni.

Per il momento, quindi, Amber Midthunder non è coinvolta nel nuovo X-Men. Il suo entusiasmo per il reboot e l’esistenza del Multiverso mantengono però aperta almeno teoricamente la porta a un ritorno, che sia come Kerry Loudermilk o attraverso un nuovo personaggio del Marvel Cinematic Universe.

X-Men, Alexandra Shipp offre un consiglio alla prossima Tempesta: “Rendila tua”

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Alexandra Shipp ha debuttato nel ruolo di Tempesta in X-Men: Apocalisse, prima di tornare nei panni dell’eroina mutante in grado di manipolare il tempo atmosferico in quello che sarebbe diventato l’ultimo film degli X-Men dell’era 20th Century Fox prima dell’acquisizione da parte di Disney/Marvel, ovvero X-Men: Dark Phoenix. Shipp ha fatto un ottimo lavoro con quello che aveva a disposizione, che, per sua stessa ammissione, non era molto.

“Sì e no”, ha risposto Shipp quando le è stato chiesto se le sarebbe piaciuto interpretare di nuovo Tempesta in un’intervista del 2019. “Perché Tempesta ha pochissimo da dire. Non so gli altri attori, ma noi non parliamo mai. Quindi sarebbe davvero bello se non fossimo ammassati in un altro cast affollatissimo, in cui mi si vede solo sullo sfondo come un fottuto sasquatch“. L’attrice ha dunque concluso che: “Non mi interessa. Penso che ci siano altre donne che possono assumere quel ruolo e farlo davvero bene”.

Era improbabile che Alexandra Shipp venisse chiamata a riprendere il ruolo per il reboot degli X-Men dell’MCU, che recentemente ha ingaggiato il regista di Thunderbolts* Jake Schreier alla regia. Il casting è appena iniziato, ma circolano voci insistenti che lo studio sia interessato alla star di Wicked Cynthia Erivo per la parte. Ad ogni modo, a chiunque finirà per interpretare la prossima Tempesta sul grande schermo, Shipp ha ora offerto alcuni saggi consigli.

“Devi renderla tua”, ha detto durante un’intervista con Collider. “Penso che molto spesso le persone vogliano confrontare le interpretazioni. Vogliono confrontare come Halle ha interpretato la sua Tempesta con la mia, o qualsiasi altro personaggio, in realtà. Non credo che questo sia giusto nei confronti dell’attore, né nei confronti del pubblico. Penso che sia importante rendere il ruolo proprio, trovare il modo di essere un individuo e lasciare che questo si formi. Perché la mia Tempesta è molto più giovane e non è addestrata“, ha continuato.

“Quindi proveniva dalla strada in X-Men: Apocalisse. Per me era importante che fosse una combattente di strada, e abbiamo inserito molto di questo nel suo stile di combattimento e nel modo in cui volava. Quindi direi semplicemente: rendila tua”. Un consiglio certamente prezioso, molto più ragionato e motivato rispetto a tanti altri che vengono forniti nel passaggio di un ruolo da un attore ad un altro. Non resta a questo punto attendere di scoprire chi assumerà questo importante ruolo per il Marvel Cinematic Universe.

LEGGI ANCHE: Jake Schreier su come Thunderbolts* lo abbia preparato agli X-Men

Chi reciterà nel reboot degli X-Men?

Secondo quanto riferito, il casting ufficiale dovrebbe iniziare molto presto (se non è già iniziato) e personaggi del calibro di Harris Dickinson, Margaret Qualley, Elle Fanning e Julia Butters sarebbero nel mirino dello studio (secondo quanto riferito, erano in lizza per interpretare Cyclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: Romulus David Jonsson e Trinity Bliss, che potrebbero essere in lizza per interpretare Jubilee. Altri nomi che sono emersi nelle voci di corridoio includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister).

Riguardo al progetto Kevin Feige ha dichiarato di avere un “piano decennale” per la saga dei mutanti. “Penso che lo vedrete continuare nei nostri prossimi film con alcuni personaggi degli X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di Secret Wars ci condurrà davvero in una nuova era dei mutanti Ancora una volta, è uno di quei sogni che diventano realtà. Finalmente abbiamo di nuovo gli X-Men“.

X-Men, 3 mutanti ai quali il reboot MCU può finalmente rendere giustizia

Dopo anni di film, spin-off e interpretazioni ormai entrate nell’immaginario collettivo, gli X-Men si preparano a una nuova fase cinematografica sotto il controllo dei Marvel Studios. Il percorso compiuto finora ha prodotto alcuni personaggi praticamente insuperabili sul grande schermo, da Wolverine a Professor X, passando per Magneto, Deadpool, Mystica, Tempesta e Rogue. Eppure, proprio accanto a queste versioni diventate iconiche, esistono alcuni mutanti che il cinema non è mai riuscito a rappresentare davvero secondo la loro natura fumettistica.

Il nuovo X-Men potrebbe quindi avere un compito molto più interessante del semplice introdurre una nuova squadra di mutanti nel Marvel Cinematic Universe: correggere alcune delle occasioni mancate del passato. L’MCU ha già mostrato segnali incoraggianti con Gambit, interpretato da Channing Tatum in Deadpool & Wolverine, e con Jean Grey, che sembra destinata ad avere un ruolo importante nel futuro della saga. Ma sono soprattutto tre personaggi a rappresentare una grande opportunità: Ciclope, Bestia e Angelo. Tre mutanti che, per motivi diversi, meritano finalmente un adattamento capace di valorizzarne davvero l’identità.

Ciclope deve finalmente diventare il leader degli X-Men che i fumetti hanno sempre raccontato

Tra i personaggi che più hanno sofferto negli adattamenti cinematografici c’è senza dubbio Scott Summers/Ciclope. James Marsden aveva tutte le potenzialità per trasformarlo nel leader autorevole, disciplinato e tormentato che i lettori conoscono, ma i film degli X-Men lo hanno progressivamente relegato in secondo piano, soprattutto a causa dell’enorme centralità assegnata a Wolverine.

Il problema non era soltanto il minutaggio. Il Ciclope cinematografico non ha quasi mai avuto l’occasione di dimostrare perché fosse così importante per la squadra. Nei fumetti Scott è uno stratega straordinario, un combattente estremamente disciplinato e soprattutto una figura centrale nell’organizzazione degli X-Men. La sua leadership nasce anche dalla necessità di controllare un potere potenzialmente devastante: i suoi raggi ottici non possono essere gestiti senza il visore che ne limita l’intensità. Questa condizione contribuisce a costruire un personaggio abituato all’autocontrollo, alla responsabilità e al sacrificio.

Il nuovo film può ripartire proprio da qui. Kit Connor interpreterà una versione più giovane di Scott e questo offre ai Marvel Studios l’opportunità di raccontarne la crescita: dal giovane mutante ancora incerto al leader capace di guidare una squadra. È un percorso che potrebbe diventare ancora più interessante attraverso il rapporto con Jean Grey e con il resto degli X-Men, senza necessariamente avere Wolverine a occupare costantemente il centro della scena.

Avengers: Doomsday potrebbe inoltre offrire una prima anticipazione di una versione più adulta del personaggio, ma il vero potenziale di Ciclope risiede nel reboot, dove Marvel può costruirne l’identità fin dall’inizio invece di dover recuperare anni di sviluppo narrativo perduti.

Bestia può finalmente essere contemporaneamente scienziato, mutante e irresistibile mattatore

Kelsey Grammer Bestia MCUIl caso di Hank McCoy/Bestia è altrettanto interessante perché le precedenti interpretazioni hanno colto soltanto alcune delle sue caratteristiche. Kelsey Grammer ha regalato un’interpretazione memorabile in X-Men: The Last Stand, mentre Nicholas Hoult ha restituito al personaggio una componente scientifica molto più vicina ai fumetti. Nessuna delle due versioni, però, ha rappresentato completamente l’essenza di Hank McCoy.

Bestia è innanzitutto uno scienziato brillante. Il suo intelletto è parte integrante della sua identità e non un semplice elemento accessorio. Proprio come Tony Stark, Peter Parker o Reed Richards, togliere a Hank la sua dimensione intellettuale significa eliminare una parte fondamentale del personaggio.

Ma c’è un altro aspetto che il cinema ha trascurato: il suo lato comico. Nei fumetti Hank non è soltanto il membro più colto della squadra, ma anche un autentico amante degli scherzi, spesso descritto come una delle presenze più divertenti e vitali degli X-Men. La sua intelligenza convive con una personalità giocosa, ironica e capace di alleggerire anche le situazioni più drammatiche.

È proprio questo equilibrio che il reboot potrebbe recuperare. Il nuovo Bestia dovrebbe poter essere contemporaneamente geniale e buffo, sofisticato e fisicamente animalesco, capace di parlare di scienza e pochi minuti dopo trasformarsi nell’anima della festa. Una caratterizzazione più completa permetterebbe inoltre al personaggio di funzionare perfettamente all’interno dell’MCU, dove l’umorismo è spesso parte integrante della costruzione dei protagonisti.

Angelo è il vero grande assente e il reboot può finalmente trasformarlo in un eroe

Se Ciclope e Bestia hanno almeno avuto versioni cinematografiche importanti, Warren Worthington III, alias Angelo, rappresenta una vera occasione mancata. Nei fumetti è uno dei cinque membri originali degli X-Men e ha partecipato a numerose storie fondamentali della squadra. Sul grande schermo, invece, il personaggio è stato utilizzato pochissimo e quasi mai per ciò che realmente rappresenta.

X-Men: The Last Stand gli ha concesso un ruolo marginale, concentrandosi soprattutto sul suo rapporto con il padre e sulla difficoltà di accettare la propria mutazione. X-Men: Apocalypse ha fatto qualcosa di ancora più distante dalla sua natura eroica, trasformandolo in Arcangelo, uno dei Cavalieri di Apocalisse.

Il problema è evidente: il pubblico cinematografico non ha mai avuto la possibilità di conoscere davvero Warren come membro degli X-Men. Non ha potuto vedere il suo rapporto con Ciclope, Jean, Bestia e gli altri membri della formazione originale, né il suo percorso di accettazione della propria identità mutante.

Per questo motivo Angelo potrebbe essere uno dei personaggi più importanti da recuperare nel reboot. Non servirebbe nemmeno una rivoluzione narrativa: basterebbe raccontarlo come un giovane eroe che scopre di poter utilizzare le proprie ali non soltanto come simbolo della sua diversità, ma come uno straordinario strumento di libertà e di combattimento.

Il suo inserimento nella prima formazione degli X-Men permetterebbe inoltre ai Marvel Studios di avvicinarsi maggiormente alla composizione classica della squadra, recuperando quella dimensione da “prima generazione” che finora il cinema ha esplorato solo parzialmente.

Il vero obiettivo del reboot X-Men non è cancellare il passato, ma correggerne le occasioni mancate

X-men marvel 2028Il valore del nuovo X-Men potrebbe quindi essere misurato non soltanto dai nuovi personaggi introdotti, ma dalla capacità di dare finalmente spazio a quelli che il cinema ha raccontato solo a metà. Fox ha lasciato un’eredità importante e alcune interpretazioni saranno difficilissime da superare, ma questo non significa che ogni scelta precedente debba essere replicata.

Ciclope, Bestia e Angelo rappresentano tre casi emblematici. Il primo deve diventare il leader strategico e tormentato che i fumetti hanno sempre conosciuto; il secondo deve recuperare tanto il genio scientifico quanto l’ironia; il terzo deve finalmente essere un eroe prima di essere trasformato in una minaccia.

È questa la sfida più interessante per Marvel: non limitarsi a rifare gli X-Men, ma capire quali elementi della loro storia cinematografica non hanno mai funzionato davvero e trasformarli in nuove opportunità narrative. Se il reboot riuscirà nell’impresa, potrebbe non essere soltanto un nuovo inizio per la squadra, ma la prima vera occasione per vedere sul grande schermo una versione degli X-Men capace di rendere giustizia all’enorme complessità dei fumetti.