Landman si era rapidamente distinta nel panorama televisivo contemporaneo non soltanto per il successo ottenuto su Paramount+, ma anche per una caratteristica diventata sempre più rara nello streaming: la capacità di tornare con una nuova stagione senza costringere il pubblico ad attese interminabili. La prima stagione aveva debuttato nel 2024, la seconda era arrivata circa un anno dopo e tutto lasciava pensare che la serie di Taylor Sheridan potesse mantenere quel ritmo.
La terza stagione è già stata confermata e dovrà riprendere diversi fili lasciati aperti dal finale precedente, a cominciare dalla nuova fase professionale di Tommy Norris, interpretato da Billy Bob Thornton. Il problema è che la produzione non seguirà più la tabella di marcia delle prime due annate. Le riprese, inizialmente previste per maggio, sono state spostate a settembre 2026 e dovrebbero proseguire durante i primi mesi del 2027.
Questo rende praticamente impossibile un ritorno di Landman entro la fine dell’anno. Ma il punto più interessante non riguarda semplicemente qualche mese in più di attesa. La serie rischia di perdere proprio quella continuità produttiva che l’aveva resa un’eccezione positiva nell’era delle stagioni distanziate da due o tre anni.
Le riprese di Landman 3 rendono ormai inevitabile un’uscita nel 2027
A chiarire i tempi della produzione è stato James Jordan, interprete di Dale Bradley, spiegando che le riprese della terza stagione inizieranno nel corso di settembre e proseguiranno fino al primo trimestre del prossimo anno. Si tratta di uno slittamento considerevole rispetto ai programmi iniziali, che prevedevano l’avvio del set già nel mese di maggio.
Le tempistiche delle stagioni precedenti permettono di capire perché un debutto nel 2026 sia ormai irrealistico. La prima stagione aveva terminato le riprese nel giugno 2024 prima di debuttare alcuni mesi più tardi, mentre la seconda aveva concluso la lavorazione durante l’estate 2025. In entrambi i casi produzione, montaggio e promozione avevano avuto diversi mesi a disposizione prima dell’arrivo su Paramount+.
Anche lavorando al montaggio parallelamente alle riprese, come già indicato dal regista Stephen Kay, completare una stagione iniziata a settembre entro dicembre sarebbe estremamente improbabile. Se la lavorazione dovesse davvero proseguire fino a gennaio o febbraio 2027, una finestra tra la primavera e l’estate del prossimo anno diventerebbe molto più plausibile.
Il ritardo arriva inoltre in un momento narrativamente delicato. La seconda stagione ha lasciato Tommy alle prese con la prospettiva di costruire una nuova compagnia petrolifera insieme al padre e al figlio, mentre il personaggio di Gallino, interpretato da Andy Garcia, promette di ampliare ulteriormente il fronte legato al cartello. La serie ha quindi preparato una terza stagione pensata come prosecuzione immediata di dinamiche ancora aperte.
Landman perde il vantaggio che molte serie streaming non riescono più ad avere
Il vero problema del rinvio emerge confrontando Landman con gran parte della televisione contemporanea. Una distanza di circa dodici mesi tra due stagioni è ormai diventata quasi un’eccezione per le produzioni streaming più ambiziose. Serie come Severance, Wednesday e Stranger Things hanno abituato il pubblico ad attese molto più lunghe.
Landman, al contrario, aveva costruito una forma di continuità più vicina alla televisione tradizionale. Il pubblico poteva seguire l’evoluzione dei Norris senza dover ricostruire dopo anni rapporti, conflitti e svolte narrative. Per una serie fondata soprattutto sui personaggi e sulle conseguenze delle loro decisioni, questa vicinanza tra le stagioni rappresentava un vantaggio concreto.
Lo slittamento non significa necessariamente che la terza stagione perderà spettatori. Le prime due annate hanno trasformato la serie in uno dei titoli Paramount+ più importanti legati a Taylor Sheridan e Billy Bob Thornton rimane un protagonista abbastanza forte da mantenere alta l’attenzione. Ma un’interruzione più lunga può ridurre quella sensazione di racconto continuo che aveva contribuito al successo.
È anche significativo che ciò accada proprio a una produzione di Sheridan, autore che negli ultimi anni ha costruito una parte importante della propria forza sulla capacità di alimentare costantemente il catalogo Paramount con nuovi episodi, stagioni e franchise collegati. Landman sembrava essere uno degli esempi migliori di questa macchina produttiva.
Il ritorno nel 2027 non rappresenta quindi soltanto uno spostamento di calendario. Per la prima volta Landman interrompe il ritmo annuale che aveva accompagnato la sua crescita e dovrà dimostrare di poter conservare lo stesso slancio anche con un’attesa più lunga. Il successo raggiunto finora lascia alla serie un margine considerevole, ma la terza stagione avrà ora anche il compito di dimostrare che il fenomeno può sopravvivere alla perdita di uno dei suoi vantaggi più sottovalutati.



