Il DCU di James Gunn potrebbe lasciare Barry Allen fuori dal futuro di The Flash

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Per gran parte del pubblico moderno, parlare di The Flash significa parlare di Barry Allen. Nei fumetti è diventato uno dei volti fondamentali della DC, mentre sul piccolo schermo Grant Gustin lo ha trasformato nel protagonista di una delle serie supereroistiche più longeve degli ultimi anni. Anche il DCEU aveva scelto Barry come proprio velocista, affidandolo a Ezra Miller. Eppure il nuovo DC Universe di James Gunn sembra intenzionato a costruire le proprie icone seguendo una logica diversa.

I primi progetti del DCU stanno mostrando un universo nel quale molte eredità supereroistiche esistono già prima dell’inizio delle storie principali. Lanterns ne è probabilmente l’esempio più evidente: Hal Jordan non rappresenta necessariamente il futuro delle Lanterne Verdi, ma una generazione precedente destinata a lasciare spazio a John Stewart. È una scelta che potrebbe avere conseguenze anche per altri personaggi storicamente legati alla Justice League.

Per questo la vera questione non sembra essere se The Flash entrerà nel DCU, ma quale Flash James Gunn deciderà di mettere al centro del franchise. Gli indizi finora disseminati suggeriscono che Barry Allen potrebbe non essere il velocista destinato a rappresentare la nuova generazione di eroi, lasciando spazio a un successore come Wally West. Una possibilità che cambierebbe profondamente il modo in cui il DCU costruirà la propria Justice League.

Lanterns suggerisce che il DCU vuole raccontare il passaggio tra generazioni di eroi

Lanterns - Hal Jordan

La struttura narrativa di Lanterns offre uno dei primi indizi sulla filosofia con cui James Gunn e Peter Safran stanno costruendo il nuovo universo. La serie introduce infatti Hal Jordan come figura più esperta accanto a John Stewart, trasformando il rapporto tra i due in una vera e propria successione generazionale. Non stiamo assistendo alla nascita della mitologia delle Lanterne Verdi: entriamo in un mondo nel quale quella mitologia esiste già.

È un approccio molto diverso da quello seguito dal primo MCU, dove quasi tutti gli eroi principali venivano presentati attraverso le proprie origini. Nel DCU Superman arriva in un mondo popolato da anni di metahumans, Guy Gardner è già una Lanterna Verde e Batman avrà già alle spalle una storia abbastanza lunga da avere Damian Wayne come Robin. Il franchise non sembra quindi interessato a ricominciare tutto da zero.

Se questa logica verrà applicata anche a The Flash, Barry Allen potrebbe già appartenere alla generazione precedente. Nei fumetti il mantello del velocista scarlatto è uno dei migliori esempi di eredità supereroistica: Jay Garrick precede Barry, mentre Wally West raccoglie successivamente il suo testimone diventando a sua volta uno dei Flash più importanti della storia DC.

Proprio Wally potrebbe inserirsi meglio nella struttura che il DCU sembra costruire. Un universo nel quale John Stewart può raccogliere l’eredità di Hal Jordan e Damian Wayne entra nella vita di un Batman già esperto rende perfettamente plausibile l’esistenza di un Flash che abbia già superato la fase di Barry Allen.

Wally West potrebbe rappresentare meglio la Justice League che James Gunn sta preparando

James Gunn, Nicholas Hoult, and David Corenswet in Superman (2025)
James Gunn, Nicholas Hoult e David Corenswet in Superman (2025) © Warner Bros Discovery

Un altro indizio arriva da Creature Commandos. Nella visione del futuro mostrata da Circe compare una possibile Justice League nella quale il Flash sembra essere Wally West, non Barry Allen. La sequenza non può essere considerata una conferma definitiva, perché rappresenta un futuro possibile, ma all’interno di un universo costruito con grande attenzione alla continuità è difficile ignorarne il significato.

La scelta avrebbe anche una sua logica industriale e narrativa. Barry Allen è stato protagonista della serie The Flash per nove stagioni e pochi anni fa ha guidato anche il film del DCEU. Riproporre immediatamente una nuova versione dello stesso personaggio rischierebbe di riportare il DCU su un terreno ancora troppo vicino alle precedenti incarnazioni.

Wally West permetterebbe invece a James Gunn di mantenere The Flash come uno dei pilastri della Justice League senza dover ripetere ancora una volta la storia di Barry. Nei fumetti Wally possiede una mitologia enorme, un rapporto fondamentale con la Speed Force e una lunga esperienza proprio come membro della Justice League. Sarebbe quindi tutt’altro che una scelta secondaria.

Barry potrebbe comunque continuare a esistere nel DCU come parte della storia precedente del personaggio. Anzi, proprio la sua assenza potrebbe diventare uno degli elementi che definiscono Wally: un eroe costretto a confrontarsi con l’eredità di chi lo ha preceduto. Sarebbe perfettamente coerente con un universo che sembra sempre più interessato non soltanto alla nascita dei supereroi, ma a ciò che accade quando i loro simboli vengono tramandati.

Il futuro di The Flash nel DCU rimane ancora da annunciare ufficialmente, ma gli indizi iniziano a delineare una possibilità precisa. James Gunn potrebbe non voler cancellare Barry Allen, bensì trasformarlo in parte della mitologia che precede la nuova Justice League. E se questa fosse davvero la direzione scelta, Wally West potrebbe diventare il Flash attraverso cui il DCU racconterà la propria nuova generazione di eroi.

Redazione
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