Carrie: il trailer ufficiale svela come la serie Prime Video cambierà la storia originale di Stephen King

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Prime Video ha pubblicato un nuovo trailer di Carrie, la miniserie in otto episodi con cui Mike Flanagan torna nell’universo di Stephen King. Le immagini confermano che non si tratterà semplicemente di una nuova trasposizione del celebre romanzo: la serie manterrà alcuni momenti fondamentali della storia di Carrie White, ma utilizzerà il maggiore spazio della televisione per espandere personaggi, relazioni e persino la mitologia legata ai suoi poteri.

A interpretare Carrie White sarà Summer H. Howell, scelta dopo una ricerca che avrebbe coinvolto circa 1.500 attrici. Come nel romanzo, Carrie è un’adolescente isolata e vittima delle crudeltà dei propri coetanei che scopre progressivamente di possedere capacità telecinetiche. Il percorso condurrà ancora verso il famigerato ballo scolastico di Chamberlain, nel Maine, ma il trailer suggerisce che il modo in cui la serie arriverà a quella notte sarà sensibilmente diverso.

È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’adattamento di Flanagan. Dopo Gerald’s Game, Doctor Sleep e The Life of Chuck, il regista affronta per la prima volta King attraverso una serie televisiva, potendo quindi lavorare su otto episodi anziché comprimere il romanzo nella durata di un lungometraggio. E le modifiche annunciate sembrano andare proprio nella direzione di utilizzare quello spazio per reinterpretare Carrie senza cancellarne l’identità.

La Carrie di Mike Flanagan cambierà Margaret White e allargherà la mitologia dei poteri telecinetici

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda Margaret White, interpretata da Samantha Sloyan. Nel romanzo di King la madre di Carrie viene presentata fin dall’inizio come una presenza abusiva e dominata dal fanatismo religioso. Flanagan ha invece spiegato che questa versione partirà da una situazione differente: Margaret ama realmente sua figlia e inizialmente cerca di “proteggerla ferocemente”.

Questo potrebbe rendere molto più graduale e dolorosa la degenerazione del loro rapporto. Non significa necessariamente addolcire uno dei personaggi più terrificanti creati da King, quanto provare a mostrarne l’evoluzione e a costruire una dinamica madre-figlia più complessa prima di raggiungere gli eventi conosciuti.

Anche la situazione iniziale di Carrie sarà diversa. Suo padre è morto soltanto recentemente e la ragazza sta entrando per la prima volta in una scuola pubblica, condizione che accentuerà ulteriormente il suo isolamento. Il bullismo verrà inoltre aggiornato alla realtà contemporanea: l’umiliazione di Carrie assumerà le dimensioni di uno scandalo virale, portando inevitabilmente social media e diffusione online dentro una storia originariamente pubblicata nel 1974.

Carrie Prime Video

È una modifica potenzialmente molto efficace. Il nucleo di Carrie è sempre stato legato alla violenza dell’umiliazione pubblica e alla trasformazione della vittima in spettacolo per gli altri. Trasportare quella dinamica nell’epoca dei video condivisi e della permanenza digitale dell’umiliazione permette a Flanagan di modernizzare il romanzo senza necessariamente modificarne il tema centrale.

Ma la serie sembra intenzionata a intervenire anche sulla mitologia. Gli otto episodi allargheranno infatti lo sguardo ad altre donne dotate di capacità telecinetiche, introducendo una dimensione più globale rispetto a quella esplorata nel romanzo. Potrebbe essere il cambiamento più radicale dell’intero adattamento, perché sposta almeno parzialmente Carrie dall’essere un’anomalia isolata verso qualcosa di più ampio.

Resteranno comunque alcuni punti inevitabili della storia originale, compreso il massacro del ballo scolastico, reso immortale al cinema soprattutto dall’adattamento diretto da Brian De Palma nel 1976. Il trailer suggerisce però che anche il percorso attraverso cui si arriverà a quella notte sarà rielaborato, lasciando quindi un margine d’imprevedibilità persino per chi conosce perfettamente il romanzo e le precedenti versioni cinematografiche.

Carrie - Prime Video
Cortesia Prime Video

Accanto a Howell e Sloyan, il cast comprende Siena Agudong nei panni di Sue Snell, Alison Thornton come Chris Hargensen, Joel Oulette come Tommy Ross, Amber Midthunder come Miss Desjardin e Matthew Lillard come Principal Grayle. Completano il cast principale Josie Totah, Arthur Conti e Thalia Dudek.

Flanagan è showrunner, sceneggiatore e produttore esecutivo della serie e ha diretto personalmente gli episodi 1, 2, 7 e 8. Kate Siegel dirige invece il terzo episodio, mentre gli altri sono affidati ad Axelle Carolyn, Kyra Sedgwick e Hiromi Kamata. Lo stesso Stephen King figura tra i produttori esecutivi.

La vera sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra riconoscibilità e reinvenzione. Carrie è una delle opere di King più frequentemente adattate e il pubblico conosce già perfettamente alcune delle sue immagini fondamentali. Ripeterle ancora una volta avrebbe poco senso. Espandere ciò che esiste attorno a quelle immagini potrebbe invece essere esattamente ciò che permette alla versione di Mike Flanagan di trovare una propria identità.

Tutti gli otto episodi di Carrie saranno disponibili su Prime Video dal 7 ottobre 2026.

Redazione
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