La terza stagione di The Pitt allargherà ulteriormente lo sguardo sul Pittsburgh Trauma Medical Center, dando un ruolo più importante al Dr. Jack Abbott, interpretato da Shawn Hatosy. Dopo essere diventato uno dei personaggi più apprezzati del medical drama guidato da Noah Wyle, Abbott avrà maggiore spazio nei nuovi episodi, insieme a un approfondimento del turno di notte dell’ospedale.
A confermarlo è stato lo stesso Hatosy durante un’intervista al podcast Bingeworthy di The Playlist. Pur evitando anticipazioni precise sulla trama della stagione 3, l’attore ha spiegato che il pubblico potrà conoscere qualcosa in più del mondo professionale che ruota intorno ad Abbott: «Stiamo avendo la possibilità di sperimentare un po’ di più quel turno». Il riferimento è proprio al night shift, utilizzato nelle prime due stagioni soprattutto nei momenti di passaggio tra una giornata e quella successiva.
La scelta appare significativa perché The Pitt ha progressivamente dimostrato di poter andare oltre Robby senza perdere il proprio centro narrativo. L’ospedale funziona come un organismo nel quale medici, infermieri e pazienti entrano ed escono continuamente, e approfondire il turno di notte permette alla serie di espandere questo principio senza modificare la propria formula. Abbott, soprattutto dopo quanto raccontato nella seconda stagione, è probabilmente il personaggio migliore attraverso cui farlo.
The Pitt 3 esplorerà maggiormente il turno di notte, ma uno spinoff su Abbott sembra escluso
L’ampliamento del ruolo di Abbott non dovrebbe infatti trasformarsi nella preparazione di uno spinoff. Hatosy ha spiegato di aver sentito piuttosto chiaramente sia da HBO Max sia dalle dichiarazioni pubbliche di Noah Wyle che una serie interamente dedicata al turno di notte non rientra attualmente nei programmi. L’attore sarebbe disponibile – arrivando persino a scherzare sull’idea di un episodio da buddy comedy ambientato in ambulanza con Howard – ma ha ammesso che al momento «non sembra una possibilità reale».
La soluzione scelta per la terza stagione potrebbe essere persino più interessante. The Pitt può utilizzare Abbott e il night shift per suggerire che l’ospedale continui a vivere anche quando Robby e gli altri protagonisti terminano il proprio turno. Le prime due stagioni hanno già introdotto personaggi come Parker Ellis, Mateo Diaz, John Shen e Cruz, costruendo gradualmente una seconda squadra che esiste ai margini della narrazione principale. Dare loro maggiore spazio significa rendere ancora più credibile l’idea di un pronto soccorso che non si ferma mai.
Abbott ha inoltre acquisito un peso particolare dopo la seconda stagione. La serie ha rivelato il suo lavoro con la SWAT per affrontare il disturbo da stress post-traumatico, mentre il personaggio è stato fondamentale nel convincere Robby ad accettare che anche lui avesse bisogno di aiuto. Il rapporto tra i due ha così trasformato Abbott da figura autorevole del turno successivo in una sorta di contrappeso di Robby: qualcuno capace di riconoscere negli altri fragilità che ha dovuto affrontare personalmente.
Non sorprende quindi che HBO Max voglia sfruttare maggiormente Shawn Hatosy. L’attore ha vinto l’Emmy come Outstanding Guest Actor in a Drama Series per la prima stagione ed è nuovamente candidato, questa volta come Outstanding Supporting Actor, per il lavoro svolto nella seconda. La stagione 3 sembra pronta a trasformare definitivamente Abbott in una delle colonne dell’ensemble di The Pitt, continuando contemporaneamente ad allargare la porzione di ospedale che la serie permette al pubblico di conoscere.


