Resident Evil: il reboot sembra rivelare un enorme cambiamento nella storia di Raccoon City in un nuovo filmato

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Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger potrebbe introdurre una modifica importante alla mitologia della saga. Un nuovo spot del film, in arrivo nelle sale il 18 settembre 2026, mostra infatti il personaggio interpretato da Austin Abrams alle prese con un cane mutato che presenta dei tentacoli fuoriusciti dalla bocca. Un dettaglio apparentemente secondario che potrebbe invece suggerire una contaminazione legata alle Las Plagas, i parassiti introdotti nel quarto capitolo videoludico della serie.

GUARDA IL NUOVO SPOT DI RESIDENT EVIL

Il film rappresenta il secondo reboot cinematografico del franchise ispirato ai videogiochi Capcom e vede Cregger, regista di Weapons, impegnato anche come co-sceneggiatore. La storia segue un corriere medico, interpretato da Abrams, la cui consegna al General Hospital di Raccoon City si trasforma in una lotta per la sopravvivenza quando un misterioso contagio trasforma gli abitanti della città in creature mostruose. Nel nuovo spot, il cane che attacca il protagonista presenta caratteristiche molto simili ai Colmillos di Resident Evil 4, anche se con una differenza significativa rispetto alla loro versione videoludica.

Il riferimento alle Las Plagas è particolarmente interessante perché nei videogiochi non hanno alcun ruolo nell’epidemia originale di Raccoon City. I primi capitoli collegano infatti la distruzione della città alla diffusione dei virus G e T, mentre le Las Plagas vengono introdotte soltanto con Resident Evil 4, ambientato anni dopo gli eventi di Raccoon City e in Spagna. Se il nuovo film dovesse effettivamente collegare il parassita alla catastrofe del 1998, Cregger non starebbe quindi semplicemente inserendo un Easter egg: starebbe modificando una delle coordinate fondamentali della storia della saga.

Il cane simile ai Colmillos può collegare Resident Evil 4 alla nuova epidemia di Raccoon City

I cani mutati sono una presenza storica nell’universo di Resident Evil. Fin dal primo videogioco del 1996, i cani infetti sono stati utilizzati come alcune delle creature più riconoscibili della serie, soprattutto per creare improvvisi jump scare e momenti di tensione. Nelle prime avventure ambientate a Raccoon City erano soprattutto i Dobermann trasformati in creature aggressive a rappresentare questa minaccia, mentre con l’evoluzione della saga sono comparsi altri tipi di canidi mutati.

I Colmillos rappresentano una delle varianti più celebri. Presenti in Resident Evil 4, sono cani infettati dalle Las Plagas e caratterizzati dalla comparsa di appendici tentacolari. Il nuovo spot del film di Cregger sembra richiamare proprio questo design: i tentacoli della creatura fuoriescono dalla bocca e vengono utilizzati per afferrare il braccio del personaggio di Abrams. C’è però una differenza rispetto ai videogiochi: nei giochi originali e nel remake del 2023, le appendici dei Colmillos emergono dalla parte posteriore del corpo.

Questo particolare rende difficile stabilire se il cane sia davvero un Colmillos o se Cregger abbia semplicemente utilizzato l’estetica della creatura come riferimento. Il regista ha già dichiarato che Resident Evil 4 è stata una delle principali fonti d’ispirazione per il reboot e che il film conterrà numerosi Easter egg destinati ai giocatori. È quindi perfettamente possibile che la creatura sia soltanto un omaggio visivo.

Ma esiste una seconda possibilità, narrativamente molto più importante: Cregger potrebbe utilizzare Resident Evil 4 per riscrivere il passato della saga. Se le Las Plagas fossero effettivamente presenti a Raccoon City, l’epidemia raccontata nel film non sarebbe più soltanto una nuova versione della diffusione dei virus già conosciuti, ma il risultato di una contaminazione molto più complessa.

Una scelta del genere avrebbe conseguenze enormi anche in prospettiva. Nei videogiochi, la distruzione di Raccoon City rappresenta uno spartiacque fondamentale per l’universo di Resident Evil: la città viene infine distrutta da un’esplosione nucleare nel tentativo di fermare l’epidemia e gli eventi sono principalmente legati ai virus G e T. Inserire le Las Plagas prima della loro introduzione ufficiale significherebbe quindi creare una nuova continuità cinematografica, nella quale gli elementi dei diversi capitoli possono essere anticipati, combinati e modificati.

La cosa potrebbe avere senso anche guardando al futuro del franchise cinematografico. Cregger non ha nascosto il proprio interesse per i videogiochi e, se il reboot dovesse funzionare al botteghino, una delle priorità potrebbe essere costruire una saga cinematografica più ampia. Anticipare le Las Plagas potrebbe diventare allora un modo per seminare elementi destinati a svilupparsi nei sequel, senza essere vincolati alla cronologia dei giochi.

In quest’ottica, il cane dello spot potrebbe rappresentare molto più di un semplice mostro. Potrebbe essere il primo indizio di un Resident Evil che non vuole adattare fedelmente un singolo videogioco, ma costruire una propria versione della mitologia di Capcom, prendendo creature, virus e idee da diversi capitoli e ricombinandoli all’interno della storia di Raccoon City. Per ora non esiste una conferma ufficiale che le Las Plagas siano davvero coinvolte, ma il dettaglio dello spot rende questa una delle possibilità più interessanti da tenere d’occhio prima dell’uscita del film.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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