Jason Statham si prepara a realizzare la sua versione di The Bourne Identity con uno dei suoi prossimi film d’azione, un progetto che richiama alla mente anche The Beekeeper. La star britannica ha saputo individuare con successo nuovi ruoli ad alto tasso di adrenalina, spaziando tra idee originali e adattamenti letterari.
Un ambito che i film d’azione di Statham degli anni 2020 hanno evitato è quello dei remake. Invece di riproporre direttamente un titolo già affrontato da altri colleghi del genere action, ha tratto ispirazione da essi per creare qualcosa di nuovo. Ha preso spunto dai film di John Wick per realizzare The Beekeeper, così come Mutiny conteneva elementi di Die Hard.
Con così tanti eccellenti film e franchise d’azione da cui trarre insegnamento, le possibilità per il futuro dell’attore sono infinite. Tuttavia, uno dei prossimi film di Statham sembra configurarsi come la sua personale versione di The Bourne Identity, il thriller d’azione del 2002 diretto da Doug Liman che ha dato il via alla celebre saga con Matt Damon.
Si tratta di John Doe, un nuovo progetto a cui Statham ha aderito all’inizio di quest’anno. Sarà la sua terza collaborazione con il regista David Ayer, dopo The Beekeeper e A Working Man. Sebbene Statham interpreterà ancora una volta un killer addestrato in missione, questa volta la trama ruoterà attorno alla sua totale amnesia: è proprio questo aspetto a suggerire il paragone con The Bourne Identity.
John Doe di Jason Statham riprende il tema della perdita di memoria di The Bourne Identity
I dettagli sulla trama di *John Doe* sono ancora scarsi, ma la premessa di base riguarda un uomo che ha perso la memoria. Le prime indiscrezioni sul film indicano che il personaggio di Statham non ricorda nulla del proprio passato, nemmeno il proprio nome. La perdita di memoria avviene nel bel mezzo di una missione in corso, spingendo i suoi mandanti a dargli la caccia e a cercare di portare a termine il compito assegnato.
Tutto ciò ricorda molto da vicino *The Bourne Identity*. Il film inizia con il personaggio di Damon affetto da amnesia, ignaro di chi sia o di cosa stesse facendo in precedenza. Scopre poi di possedere straordinarie abilità nella sorveglianza e nel combattimento e che la perdita di memoria è sopraggiunta in seguito a una missione fallita. La sua ricomparsa spinge Treadstone, l’organizzazione che lo ha addestrato, a tentare di ucciderlo per cancellare ogni traccia.
Il film con Damon non è il primo a basarsi su questa premessa; l’opera trae origine dal romanzo di Robert Ludlum, già adattato per il piccolo schermo nel 1988. Ciò non elimina tuttavia gli evidenti paragoni che si possono tracciare con *The Bourne Identity*. Il film punta a offrire una propria interpretazione del concept di Bourne, ponendo maggiore enfasi sulla relazione sentimentale e sul dilemma del personaggio di Statham riguardo alla strada migliore da intraprendere.
John Doe può diventare il franchise alla Bourne per Jason Statham?
Visti i paragoni con Bourne, è facile immaginare uno scenario in cui *John Doe* rappresenti il primo capitolo di un nuovo franchise d’azione con protagonista Statham. Non esiste una serie di libri da cui attingere idee per i seguiti, ma i film di Bourne hanno fornito un modello su cosa i sequel possano o non debbano fare. L’eventuale realizzazione di seguiti dipenderà dal successo che John Doe otterrà al suo arrivo nelle sale, presumibilmente nel 2027 o 2028; l’inizio della produzione è previsto per quest’anno.
Le probabilità che John Doe diventi un successo al botteghino sono elevate. Statham possiede la capacità di trasformare qualsiasi film d’azione in un successo cinematografico; lui e Ayer hanno già dimostrato di saperlo fare, rendendo The Beekeeper un franchise valido. Se John Doe saprà valorizzare le somiglianze con The Bourne Identity e puntare sulla ritrovata collaborazione tra Jason Statham e Ayer, è molto probabile che l’attore trovi un nuovo franchise d’azione da sviluppare.



