Con la conferma di un film dedicato agli X-Men in uscita nel maggio 2028, i fan attendono con entusiasmo la nuova reinterpretazione dei mutanti Marvel. Tuttavia, è probabile che venga apportata una modifica significativa a Magneto, l’iconico “Signore del Magnetismo”.
Introdotto nel 1963 come il classico supercriminale folle, Magneto fu creato da Stan Lee e Jack Kirby, ma la sua figura venne profondamente trasformata dallo storico sceneggiatore degli X-Men, Chris Claremont. Claremont trasformò Magneto in un antieroe complesso, fondando il suo odio per l’umanità sulle esperienze vissute da bambino ad Auschwitz.
Secondo le voci attuali, è possibile che il legame di Magneto con l’Olocausto non venga incluso nel film sugli X-Men; tuttavia, il cambiamento di nome moderno associato al suo passato sarà quasi certamente presente. Ecco perché…
Magneto ha smesso di chiamarsi Erik Lehnsherr nel 2008
Sebbene Lee e Kirby si riferissero a Magneto esclusivamente con il suo nome in codice nei fumetti originali degli X-Men, il personaggio acquisì diversi nomi grazie agli autori successivi.
Claremont e John Byrne gli assegnarono il nome “Magnus” nelle loro storie di Uncanny X-Men; in seguito, Fabian Nicieza e Jan Duursema lo ampliarono in “Erik Magnus Lehnsherr”, che divenne il nome canonico del personaggio. “Erik Lehnsherr” fu il nome utilizzato nei film della Fox sugli X-Men, in cui Magneto era interpretato da Ian McKellen e Michael Fassbender.
Nel frattempo, la Marvel consolidò il passato di Magneto come sopravvissuto all’Olocausto, ritraendolo a volte come Sinto/Rom e altre come ebreo ashkenazita. Quest’ultima versione finì per imporsi come canonica, ma creò un problema: un ebreo ashkenazita non avrebbe avuto nomi di nascita come “Erik” (che si discosta dai tradizionali nomi ebraici o yiddish) o “Lehnsherr” (che implica il possesso di terre da parte della famiglia, cosa preclusa agli ebrei in quell’area e in quel periodo storico).
La miniserie del 2008 X-Men: Magneto – Testament, realizzata da Greg Pak e Carmine Di Giandomenico, risolse l’incongruenza rivelando che “Erik Magnus Lehnsherr” era un nome usato da Magneto per sfuggire alle autorità dopo la fuga da Auschwitz, mentre il suo vero nome di nascita era “Max Eisenhardt”.
Come la Marvel ha gestito l’identità di Magneto come Max Eisenhardt
Dopo X-Men: Magneto – Testament, la Marvel ha iniziato gradualmente a chiamare Magneto “Max”. La serie X-Men: Red del 2022, realizzata da Al Ewing e Stefano Caselli, ha visto Magneto riappropriarsi attivamente di questo nome mentre intraprendeva una nuova vita in una società mutante stabilita su Marte (nota anche come Arakko).
X-Men: Red ha approfondito il significato simbolico di questa scelta: Tempesta ha sostenuto il cambiamento, mentre il vecchio amico di Magneto, Xavier, ha faticato ad accettarlo, turbato da questo aspetto dell’identità del suo amico di lunga data che fino ad allora gli era ignoto.
In seguito alla morte e alla rinascita avvenute nella miniserie del 2024 Resurrection of Magneto (di Ewing e Luciano Vecchio), il personaggio ha abbracciato pienamente il nome Max Eisenhardt; ciò ha simboleggiato il rifiuto della sua precedente convinzione nella supremazia mutante e l’impegno a combattere per tutti gli oppressi.
In quest’ottica, “Erik Lehnsherr” è arrivato a simboleggiare il villain traumatizzato che Magneto era diventato dopo le esperienze vissute durante l’Olocausto, mentre “Max Eisenhardt” rappresenta la sua identità più eroica (seppur ancora letale), nata dalla riconciliazione con il proprio passato violento e le esperienze della giovinezza.
Ciononostante, i fumetti successivi non hanno posto particolare enfasi sulla sua identità razziale o religiosa, limitandosi a chiamarlo “Max”, anche se dal suo ritorno in vita il personaggio ha dovuto affrontare una malattia debilitante.
Anche con una modifica delle origini, è improbabile che nel MCU Magneto venga chiamato “Erik”
Sebbene molti fan conoscano Magneto come “Erik Lehnsherr”, è improbabile che il prossimo reboot degli X-Men targato Marvel utilizzi questo nome. Le voci attuali suggeriscono che il MCU assegnerà a Magneto un nuovo background, escludendo le esperienze legate all’Olocausto semplicemente per questioni di cronologia: mantenere tale aspetto lo renderebbe infatti almeno un ottantenne nell’epoca attuale. Tuttavia, anche in questo scenario, è improbabile che venga chiamato “Erik Lehnsherr”. La Marvel Comics ha adottato appieno il nome “Max Eisenhardt”, in parte per rimediare all’insensibilità di aver attribuito a un personaggio ebreo – legato a un genocidio realmente accaduto – un nome incongruo; è inoltre assai improbabile che il MCU voglia esporsi alla cattiva pubblicità derivante dall’uso di un’identità che non è più in voga dal 2008.
Il MCU chiamerà Magneto “Max” o in un altro modo?
“Max Eisenhardt” è un’opzione plausibile per la versione di Magneto nel MCU, dato che il nome ha un significato analogo a “duro come il ferro”: l’ideale, in sostanza, per il Signore del Magnetismo. Tuttavia, esistono altre possibilità. Episodi recenti di X-Men ’97 hanno definito “Lehnsherr” uno pseudonimo, utilizzando invece “Magnus”, un nome decisamente meno in contrasto con le origini del personaggio (sebbene resti improbabile in un contesto storico reale).
In definitiva, la Marvel ha modificato il nome civile di Magneto per una ragione precisa; mentre il MCU reinventa il villain per il rilanciato franchise degli X-Men, è improbabile che voglia suscitare polemiche adottando il nome “Erik Lehnsherr”, nonostante molti fan continuino a considerarlo l’unico vero nome di Magneto.

