Eyes Wide Shut, cosa significa davvero la società segreta? Il potere nascosto dietro il film di Kubrick

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A più di venticinque anni dalla sua uscita, Eyes Wide Shut continua a generare una domanda che Stanley Kubrick sceglie deliberatamente di non risolvere: chi sono davvero gli uomini e le donne riuniti nella villa di Somerton? Bill Harford vi arriva quasi per caso, seguendo l’amico Nick Nightingale e utilizzando la parola d’ordine “Fidelio”, ma ciò che scopre sembra improvvisamente allargare il film oltre la crisi matrimoniale con Alice. Maschere, rituali, sesso, minacce e personaggi abbastanza potenti da poter apparentemente controllare ciò che accade fuori dalla villa trasformano Somerton nella manifestazione più inquietante dell’universo di Eyes Wide Shut. La sceneggiatura stessa conferma che “Fidelio” permette a Bill di entrare, ma non basta quando gli viene chiesta una seconda parola d’ordine e viene costretto a smascherarsi.

Eppure leggere Eyes Wide Shut come un film costruito intorno alla scoperta di una cospirazione significa probabilmente guardare nella direzione sbagliata. Kubrick non rivela mai i nomi degli uomini mascherati e non permette a Bill di comprendere fino in fondo ciò che ha visto. È proprio questa distanza a suggerire una lettura più interessante: Somerton rappresenta un livello del potere al quale Bill crede di appartenere, finché non scopre brutalmente di esserne escluso. Il medico interpretato da Tom Cruise è ricco, rispettato, frequenta l’élite di Manhattan e utilizza continuamente il proprio status professionale per aprire porte. Ma la sua notte gli rivela progressivamente che esistono porte davanti alle quali essere il dottor William Harford non significa assolutamente nulla.

Bill entra a Somerton grazie alla password Fidelio, ma viene scoperto perché non appartiene realmente a quel mondo

La sequenza di Somerton è costruita come una progressiva illusione di accesso. Nick racconta a Bill di essere stato assunto per suonare a un evento misterioso, di non conoscere l’indirizzo fino all’ultimo momento e di esibirsi bendato. Bill scopre la parola d’ordine, recupera costume e maschera e raggiunge la villa in taxi. Per qualche minuto il travestimento sembra funzionare: “Fidelio” gli permette di superare i controlli e la maschera cancella apparentemente la differenza tra lui e gli altri partecipanti.

È però significativo che il suo fallimento non dipenda realmente dalla password. Quando Ziegler gli racconta successivamente la propria versione dei fatti, rivela che non esisteva alcuna seconda parola d’ordine: Bill era stato riconosciuto praticamente dal suo arrivo. Gli invitati autentici raggiungono la villa in limousine, mentre lui arriva in taxi; inoltre gli organizzatori trovano nei suoi abiti la ricevuta del costume noleggiato intestata al dottor W. Harford.

È uno dei dettagli più importanti dell’intero film perché trasforma Somerton da semplice società segreta a sistema di appartenenza sociale. Bill pensa che conoscere il codice corretto sia sufficiente per diventare uno di loro, ma il codice è soltanto la superficie. Gli autentici partecipanti non hanno bisogno di fingere di appartenere a quel mondo: possiedono automobili, abitudini, relazioni e soprattutto un riconoscimento reciproco che precede qualsiasi password. Bill può procurarsi una maschera identica alla loro e pronunciare la stessa parola, ma rimane immediatamente riconoscibile come un intruso.

La sua umiliazione consiste infatti nello smascheramento. Davanti all’intera assemblea gli viene ordinato di togliersi la maschera e successivamente di spogliarsi, finché la donna che lo aveva precedentemente avvertito interviene dichiarandosi pronta a “riscattarlo”. Il rituale rende letterale ciò che il film sta facendo al suo protagonista: toglie a Bill uno dopo l’altro tutti i simboli attraverso i quali aveva costruito la propria identità sociale, lasciandolo completamente impotente davanti a persone delle quali non può neppure vedere il volto.

La società segreta di Eyes Wide Shut rappresenta un potere che può comprare sesso, anonimato e soprattutto impunità

Eyes Wide Shut - film

Il sesso è l’elemento più evidente di Somerton, ma probabilmente non è quello decisivo. Kubrick costruisce un luogo nel quale il desiderio sembra completamente separato dalle normali conseguenze sociali: i corpi sono esposti mentre le identità rimangono nascoste. È una contraddizione fondamentale. Ciò che normalmente è privato diventa pubblico, mentre ciò che normalmente identifica una persona — il volto — deve scomparire. Le maschere non servono quindi soltanto a rendere il rituale inquietante: materializzano il privilegio di poter agire senza essere riconosciuti.

Bill ha trascorso buona parte della notte precedente credendo che il denaro e il proprio status gli permettessero di attraversare qualsiasi ambiente. Può offrire soldi a un tassista affinché aspetti, pagare una cifra spropositata per noleggiare un costume fuori orario e utilizzare continuamente il proprio essere medico come certificato di rispettabilità. Somerton gli mostra invece un’economia del potere completamente diversa. Non conta quanto Bill possa pagare perché non è il denaro a mancargli: è l’appartenenza.

Criterion osserva come il film contenga effettivamente una cospirazione, ma costruisca il proprio racconto soprattutto come una serie di sogni, fantasie, ansie e umiliazioni originate dalla crisi di Bill dopo la confessione del desiderio di Alice. Somerton può allora essere letta come la massima estensione di quell’umiliazione. Bill parte nella notte per ristabilire inconsciamente la propria sicurezza sessuale dopo aver scoperto che la moglie aveva desiderato un altro uomo; finisce in un luogo nel quale la sessualità maschile sembra possedere esattamente il potere assoluto che lui sta cercando, salvo scoprire che nemmeno quel potere appartiene a lui.

La società segreta diventa così meno interessante come organizzazione concreta e molto più significativa come rappresentazione. Kubrick non ha bisogno di dirci se tra quelle maschere ci siano politici, industriali, aristocratici o altre figure pubbliche. Gli basta far capire a Bill che sono persone abbastanza importanti da rendere la sua posizione sociale irrilevante.

Ziegler è il vero collegamento con Somerton perché mostra a Bill quanto sia distante dall’élite che credeva di frequentare

Eyes Wide Shut significato

Il personaggio decisivo per comprendere questo meccanismo non è probabilmente l’uomo dalla veste rossa, ma Victor Ziegler. Il film comincia portando Bill e Alice alla sua sontuosa festa natalizia. È un ambiente fatto di ricchezza, musica, alcol, seduzione e rapporti sociali perfettamente codificati. Bill vi si muove senza alcuna difficoltà perché è stato invitato. Conosce il padrone di casa, viene riconosciuto dagli altri ospiti e viene perfino chiamato privatamente da Ziegler quando Mandy rischia di morire per overdose.

Somerton sembra inizialmente l’opposto di quella festa, ma può essere interpretata come la sua versione nascosta. Alla festa di Natale gli uomini indossano smoking e le donne abiti da sera; a Somerton tutti indossano maschere e costumi. Nella prima il desiderio rimane allusivo e socialmente presentabile, nella seconda viene trasformato in rituale sessuale. In entrambe, tuttavia, troviamo denaro, corpi, anonimato morale e soprattutto Ziegler.

È lui infatti a rivelare a Bill di sapere esattamente cosa è successo. E quando cerca di convincerlo a interrompere le proprie indagini, pronuncia forse la frase più importante per comprendere la società segreta: quelle presenti a Somerton “non erano persone comuni” e, se Bill conoscesse i loro nomi, probabilmente dormirebbe molto meno tranquillamente. Kubrick arriva quindi vicinissimo alla rivelazione e deliberatamente si ferma un passo prima.

Ziegler è importante proprio perché può stare da entrambe le parti della porta. Bill è ammesso alla festa pubblica del suo mondo, ma non a quella privata. La loro relazione assume così una forma diversa: Bill pensava di frequentare l’élite, mentre scopre di essere semplicemente un professionista utile all’élite. Ziegler può chiamarlo quando una donna rischia di morire nel suo bagno; può affidargli abbastanza verità da tranquillizzarlo; può intimargli implicitamente di smettere di cercare. Ma non gli concede mai l’accesso alla conoscenza che renderebbe Bill realmente un suo pari.

Kubrick non rivela chi sono gli uomini mascherati perché il vero mistero di Eyes Wide Shut è la distanza tra ricchezza e potere

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Da qui nasce anche uno dei più grandi equivoci interpretativi intorno a Eyes Wide Shut. L’assenza di una risposta definitiva ha favorito negli anni innumerevoli letture sulla possibile identità degli uomini di Somerton e sulla natura della loro organizzazione. Il film permette certamente di parlare di una élite segreta e potentissima, perché è Ziegler stesso a confermare a Bill che non si tratta di persone comuni. Non permette invece di trasformare questa indicazione in una descrizione precisa di una specifica organizzazione politica, economica o criminale.

Ed è probabilmente proprio questo il punto. Dare un nome alla società significherebbe ridurre Somerton a un enigma risolvibile. Kubrick fa qualcosa di più destabilizzante: mostra il potere senza mostrarne il volto. Le persone che lo esercitano sono letteralmente mascherate, mentre l’unico uomo costretto a mostrare la propria identità è quello che non ne possiede abbastanza.

Anche il titolo acquista così un’ulteriore sfumatura. Bill attraversa il film con gli occhi contemporaneamente aperti e chiusi. Vede ricchezza, sesso e privilegio, ma non comprende inizialmente le strutture che li rendono possibili. Crede di conoscere il mondo perché sa attraversarlo grazie al denaro, alla professione e alla propria sicurezza sociale. Somerton gli dimostra che vedere non significa necessariamente capire.

Per questo conoscere i nomi degli uomini mascherati non renderebbe Eyes Wide Shut più comprensibile. Al contrario, renderebbe il film più piccolo. La società segreta funziona proprio perché rimane uno spazio irraggiungibile, capace di ricordare a Bill — e allo spettatore — che dietro il mondo visibile può esistere un’altra gerarchia, accessibile soltanto a chi ne conosce regole che non possono essere semplicemente comprate o imitate. Bill entra nella villa pensando che gli manchi soltanto una password. Quando ne esce, ha scoperto qualcosa di molto più inquietante: esistono luoghi nei quali il suo privilegio non è abbastanza potente da renderlo uno dei privilegiati.

Redazione
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