Ufficiale e gentiluomo è basato su una storia vera? La storia vera che ha ispirato il film

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Ufficiale e gentiluomo non racconta una storia vera nel senso tradizionale del termine: Zack Mayo, Paula Pokrifki e gli altri protagonisti non sono la ricostruzione fedele di persone realmente esistite. Eppure, dietro il film del 1982 con Richard Gere e Debra Winger c’è molta più realtà di quanto potrebbe sembrare. La sceneggiatura originale di Douglas Day Stewart nasce infatti direttamente dalla sua esperienza nella Marina degli Stati Uniti.

È lo stesso Stewart a definire Ufficiale e gentiluomo un’opera basata sulle proprie esperienze come candidato ufficiale della Marina: affrontò un addestramento particolarmente duro, ebbe a che fare con un istruttore severo e, soprattutto, durante quel periodo frequentò realmente una giovane operaia del posto. Tre elementi che nel film diventano rispettivamente il percorso di Zack, il sergente Foley e la relazione con Paula.

Douglas Day Stewart ha vissuto davvero l’esperienza di Zack Mayo

Dopo essersi laureato al Claremont Men’s College nel 1962 e trovandosi davanti alla prospettiva della leva, Stewart decise di entrare nella Marina con l’obiettivo di diventare ufficiale. Voleva addestrarsi come pilota di jet, ma un problema fisico legato a un vecchio infortunio gli impedì di proseguire quella strada. Avrebbe comunque servito per tre anni nella Marina, dal 1962 al 1965, anche durante il periodo della guerra del Vietnam.

L’esperienza della scuola per candidati ufficiali sarebbe rimasta con lui molto tempo dopo la fine del servizio militare. Stewart ha raccontato di aver voluto catturare attraverso la sceneggiatura un momento della propria vita al quale era sopravvissuto e che, nell’arco di appena 13 settimane, lo aveva trasformato profondamente.

«In 13 settimane fu per me un crogiolo di cambiamento. Passai dall’essere un ragazzo a essere un uomo».

Stewart ha spiegato di aver vissuto le esperienze fondamentali poi confluite nella sceneggiatura, pur prendendosi inevitabilmente alcune libertà narrative. Soprattutto, ha precisato di non essere stato esattamente come Zack Mayo: il protagonista interpretato da Richard Gere è molto più duro, problematico e ostile di quanto fosse lo sceneggiatore. Stewart costruì quindi Zack combinando parti della propria esperienza con caratteristiche osservate in altri uomini conosciuti durante il servizio.

È probabilmente questa combinazione a spiegare perché Ufficiale e gentiluomo riesca a sembrare autobiografico senza essere propriamente un biopic. Zack non è Douglas Day Stewart, ma la sua esperienza nasce dal mondo realmente vissuto da Stewart.

Anche Paula e la storia della ragazza della fabbrica hanno un’origine reale

Ufficiale e gentiluomo cast Richard Gere Louis Gossett Jr.

La componente più sorprendente riguarda però Paula, interpretata da Debra Winger. Anche il rapporto sentimentale centrale del film possiede infatti un’origine autobiografica.

Sul proprio sito ufficiale, Stewart racconta esplicitamente che Ufficiale e gentiluomo nacque dalla sua esperienza come candidato ufficiale che aveva superato quella durissima scuola e «frequentato una ragazza del posto che lavorava in fabbrica».

Quella donna rappresentò quindi una delle principali ispirazioni per Paula, anche se la storia cinematografica non deve essere letta come la ricostruzione della loro relazione. Le fonti sulla produzione indicano infatti che Stewart ebbe realmente una relazione con un’operaia durante l’addestramento, ma i due non finirono per sposarsi.

Ed è qui che realtà e finzione prendono definitivamente strade diverse. Il celeberrimo finale nel quale Zack, ormai ufficiale, entra nella fabbrica, prende Paula tra le braccia e la porta via appartiene alla costruzione romantica del film. Non è la rappresentazione di qualcosa che Stewart fece realmente con la donna che aveva frequentato.

Paula è quindi un personaggio di finzione, ma nasce da un incontro autentico. Lo stesso vale per gran parte del film: Stewart parte da persone, situazioni e sentimenti conosciuti personalmente per trasformarli in una storia con una propria struttura drammatica.

Quanto c’è di vero in Ufficiale e gentiluomo?

Ufficiale e gentiluomo film

La definizione più corretta è quindi “ispirato a esperienze autobiografiche”, piuttosto che “basato su una storia vera”.

L’addestramento militare è reale. L’esperienza di Stewart come candidato ufficiale è reale. La durezza dell’istruttore ha un’origine nella sua esperienza e persino la relazione con una ragazza che lavorava in una fabbrica locale deriva dalla sua vita. Ma Zack, Foley e Paula sono personaggi cinematografici costruiti attraverso quelle esperienze, non semplicemente persone reali alle quali siano stati cambiati i nomi.

La stessa Paramount Pictures presenta il percorso di Zack come una trasformazione attraverso tredici settimane di addestramento, durante le quali il protagonista impara disciplina, amicizia e amore. È proprio questa trasformazione a coincidere maggiormente con il modo in cui Stewart ha descritto la propria esperienza: un periodo brevissimo che lo fece sentire passato dall’essere un ragazzo all’essere un uomo.

Per questo Ufficiale e gentiluomo è forse più personale di molti film ufficialmente presentati come “tratti da una storia vera”. Non racconta fedelmente la vita di Douglas Day Stewart, ma utilizza la sua esperienza militare, le persone incontrate e persino una sua relazione sentimentale per costruire la storia di Zack Mayo.

E il dettaglio più romantico è anche quello che separa definitivamente cinema e realtà: Stewart conobbe davvero la sua “Paula”, ma il loro rapporto non ebbe il lieto fine di Zack e Paula. Quello, almeno, appartiene al film.

Redazione
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