La serie Carrie di Mike Flanagan (leggi qui la nostra recensione) si conclude con un importante colpo di scena, lasciando aperte sette questioni a cui una seconda stagione dovrà rispondere, qualora Prime Video decidesse di rinnovare la serie horror. Fin dall’inizio, l’adattamento televisivo di Carrie era stato presentato come una miniserie in otto episodi firmata da Flanagan, showrunner noto per aver realizzato alcune delle più apprezzate produzioni horror per la televisione. Questa storia, in fondo, non aveva davvero bisogno di un numero maggiore di puntate: il romanzo di Stephen King conta circa 250 pagine nell’edizione tascabile, mentre i suoi libri superano spesso le 400 o 500 pagine. Inoltre, il primo adattamento cinematografico aveva già raccontato la vicenda in modo eccellente in appena 98 minuti.
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Flanagan, però, aveva chiaramente altri progetti. Circa un mese prima dell’uscita della serie, il regista aveva dichiarato a Collider di voler sviluppare una storia articolata in tre stagioni, e questa ambizione emerge chiaramente dalla narrazione. La serie modifica il racconto originale introducendo altri individui dotati di poteri psichici, interessati a Carrie, e una ragazza capace di proiettare astralmente la propria coscienza, destinata a diventare sua amica e confidente. Emergono inoltre collegamenti con il più ampio universo narrativo di Stephen King, che meritano ulteriori approfondimenti. La scelta di non uccidere Carrie White nel finale rappresenta poi una modifica destinata a dividere il pubblico. Il risultato è una storia che solleva tante domande quante ne risolve. Sette, in particolare, appaiono fondamentali e richiedono una risposta.

Chi erano gli individui dotati di poteri psichici presenti al ballo?
Nel romanzo di Stephen King, Carrie White è collegata a una rete più ampia di persone dotate del gene TK, responsabile dei poteri telecinetici, anche se nessuna di loro entra direttamente in contatto con lei. La nuova serie televisiva amplia questa idea introducendo un gruppo di individui che scopre le capacità di Carrie, comincia a seguirla e si presenta al ballo scolastico. Eppure, la storia ci rivela pochissimo sulla loro identità. Se Carrie otterrà una seconda stagione, sarà necessario chiarire chi siano queste persone e quali siano le loro reali intenzioni.
Considerando il più ampio universo narrativo di Stephen King, esistono alcune possibilità interessanti. Mike Flanagan sta adattando per Prime Video la saga de La Torre Nera, quindi il gruppo potrebbe essere composto dai Distruttori, individui dotati di poteri psichici sfruttati per abbattere le Torri. Il riferimento alla luccicanza lascia invece pensare al Vero Nodo, l’organizzazione nomade di vampiri psichici. Questa ipotesi spiegherebbe anche perché i suoi membri sembrino provenire da epoche storiche differenti. Un’altra organizzazione pericolosa per persone come Carrie è l’Istituto, anche se, tra le varie possibilità, appare quella meno probabile.
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Margaret White è davvero morta?
Nel finale di Carrie, la Narratrice interroga Margaret White fingendo di voler realizzare un documentario. Poi, sfruttando i propri poteri psichici, le ferma il cuore e la uccide, riproducendo in sostanza la morte che Carrie infligge alla madre nel romanzo. Considerate le modalità dell’omicidio, c’è da ritenere che Margaret sia davvero morta. Sarebbe piuttosto strano riproporre una scena così fedele al libro per poi rivelare che il personaggio è sopravvissuto.
Altri spettatori, tuttavia, ritengono che Margaret possa essere ancora viva, soprattutto per una differenza fondamentale tra il romanzo e la serie. Nel libro di Stephen King, infatti, Margaret non possiede poteri psichici, mentre nella versione televisiva ne è dotata. Per quanto possa sembrare improbabile, non sappiamo come le capacità di una persona con il gene TK possano influenzare un altro individuo che possiede lo stesso gene. Margaret sembra morta e il suo cuore pare aver smesso di battere. Eppure, nell’universo di Stephen King, non si può escludere del tutto un’altra possibilità. Margaret potrebbe essere riuscita a fingere la propria morte e tornare per cercare vendetta.

Rita è sopravvissuta alla strage del ballo?
Carrie chiarisce abbastanza bene chi sopravvive e chi muore durante la notte del ballo. Come nel romanzo, Sue riesce a salvarsi e contribuisce a ricostruire gli eventi. Tina sopravvive nonostante una profonda ferita al volto, provocata dai frammenti di vetro del suo telefono. Emaline e gli altri individui dotati di poteri psichici sono ancora vivi. Billy, Chris, Tommy e Grayle, invece, muoiono. Rita rimane un caso a parte.
Nell’universo di Stephen King vale spesso una regola non scritta: un personaggio non è davvero morto finché non lo si vede morire. E anche quando accade, non sempre la sua scomparsa è definitiva. Lo scrittore non resuscita abitualmente i suoi personaggi, ma questi possono tornare sotto forma di fantasmi o manifestazioni psichiche. Rita non muore davanti alla macchina da presa e non vediamo mai il suo cadavere. Dopo aver preso possesso del corpo di Carrie, Emaline scaraventa la giovane insegnante attraverso la palestra, facendola finire sul palco in fiamme. È difficile immaginare che qualcuno possa sopravvivere a una simile scena, ma potrebbe anche essere finita oltre le fiamme ed essere riuscita a salvarsi. Una seconda stagione, dovrà rispondere anche a questo interrogativo.

Sue Snell ricorda gli individui dotati di poteri psichici dopo l’intervista?
L’intervista a Sue Snell fa da cornice al racconto di Carrie: apre il primo episodio e torna nel finale. Sue spiega alla Narratrice che tutti stanno ponendo la domanda sbagliata. A suo avviso, l’attenzione non dovrebbe concentrarsi sullo scherzo crudele organizzato da Chris e Billy, sulla morte di Tommy o su ciò che Carrie ha fatto durante il ballo. Il punto fondamentale è rappresentato dagli «altri», arrivati alla festa pur non avendo alcun legame con la scuola.
Nell’ultimo episodio, la Narratrice cerca di cancellare dalla memoria di Sue il ricordo delle persone coinvolte nella strage del ballo. La ragazza, però, assume un’espressione insolita, come se oscillasse tra i ricordi autentici e quelli alterati. Inoltre, quando la Narratrice le chiede se sia sicura che ci fossero altre persone, Sue non risponde. Una seconda stagione di Carrie dovrebbe chiarire se la manipolazione mentale abbia funzionato. Se ricordasse la verità, infatti, Sue potrebbe diventare una minaccia per il gruppo e, allo stesso tempo, un’alleata preziosa per Carrie.

Perché Emaline è in fuga dagli altri individui dotati di poteri psichici?
La serie Carrie di Mike Flanagan introduce Emaline, un personaggio originale che diventa amico di Carrie e la aiuta a comprendere il proprio percorso psichico. Curiosamente, la ragazza non compare fisicamente fino al finale, l’episodio che ci permette di scoprire qualcosa in più sul suo conto. È evidente che tra Emaline e gli altri individui dotati di poteri psichici esista un conflitto. La Narratrice chiede a Margaret White se riconosca una fotografia della ragazza capace di proiettarsi astralmente: un dettaglio che suggerisce come conosca già Emaline e le sue capacità. La definisce inoltre «pericolosa», lasciando intendere che la consideri una minaccia.
Emaline afferma poi di voler portare Carrie in un luogo sicuro, lontano dalle persone che le stanno dando la caccia. Si rifiuta anche di rivelarle dove si trovino, per impedire che chi segue la giovane telecinetica riesca a rintracciarle. Una seconda stagione dovrà spiegare perché gli «altri» siano nemici di Emaline e per quale motivo lei voglia sfuggire alla loro influenza. La serie ha ancora molto da raccontare sul passato dei personaggi e sulle regole che governano questo mondo, elementi indispensabili per dare coerenza agli sviluppi della trama.

Che cosa vuole la Narratrice da Carrie?
La Narratrice è il personaggio più manipolatore di Carrie, la serie di Prime Video: un’affermazione che la dice lunga, considerando anche la presenza di Margaret White. È più calcolatrice di Margaret e più minacciosa di John Hargensen. Il suo gruppo di individui dotati di poteri psichici segue Carrie da molto prima dell’inizio della storia, perché Caitlyn, una delle sue componenti, continua a percepire le manifestazioni della sua energia. I membri del gruppo si presentano al ballo e sembrano manipolare gli eventi. In seguito, la Narratrice finge di non sapere nulla e sfrutta la strage al ballo dell’Ewan High e l’incendio che devasta la città per raccogliere informazioni sulla portata e sulle manifestazioni dei poteri di Carrie.
La Narratrice non avrebbe motivo di seguire Carrie, presentarsi al ballo e cercare di saperne di più sulle sue capacità senza perseguire un obiettivo preciso. Probabilmente vuole sfruttarla come fonte di energia o trasformarla in un’arma, ma le spiegazioni possibili sono numerose. Se la serie proseguirà, la seconda stagione di Carrie dovrà finalmente chiarire le intenzioni di questa figura enigmatica.

Dove sono dirette Emaline e Carrie?
Invece di morire alla fine della storia, Carrie si risveglia in automobile accanto a Emaline, mentre percorrono una lunga strada. Le chiede chi sia la ragazza e dove si trovino, ma non riceve alcuna risposta. Quando insiste, Emaline continua a non fornirle informazioni concrete, limitandosi a una frase volutamente vaga.
Le dice di essere sua amica e aggiunge: «Questo è il mondo. È quello che hai sempre desiderato, no? E adesso ti appartiene». Ma è una risposta vaga, che rimanda la verità. È evidente che le due si trovino ancora nel mondo reale, ma in quale luogo? In che condizioni si trovano? Quanto a lungo continueranno a viaggiare? Sono dirette verso una destinazione precisa? Sono domande a cui bisognerà rispondere se Prime Video rinnoverà la serie. Al momento, però, non esiste alcuna garanzia che la piattaforma realizzi una seconda stagione di Carrie, lasciando gli spettatori nell’incertezza sul futuro di Carrie White.
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