Carrie: chi è Emaline e quali segreti nasconde nella serie di Mike Flanagan

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Una delle principali novità introdotte da Carrie (leggi qui la nostra recensione), la serie di Prime Video, è Emaline, un personaggio inedito la cui identità e le cui motivazioni si intrecciano con la storia di Carrie White. Quando Mike Flanagan annunciò il nuovo adattamento di Carrie, molti spettatori accolsero il progetto con scetticismo. Il primo film è infatti considerato un classico assoluto dell’horror. I dubbi iniziali, tuttavia, si sono rivelati in gran parte infondati. La serie ha ottenuto recensioni ampiamente positive e, nella sua analisi per ScreenRant, Jordan Williams ha scritto che questa versione è «molto più tragica ed emotivamente coinvolgente» rispetto agli altri adattamenti del romanzo.

La nuova serie porta sullo schermo diversi elementi del libro di Stephen King che le precedenti trasposizioni cinematografiche avevano trascurato, come la pioggia di pietre e il modo in cui Carrie sviluppa attivamente le proprie capacità. La storia viene inoltre trasferita in un contesto contemporaneo, con cambiamenti che, pur discostandosi in alcuni casi dal materiale originale, riescono a conservarne lo spirito. Non tutte le modifiche, però, sono legate alla modernizzazione del racconto. Una delle più significative è proprio l’introduzione di Emaline, personaggio originale annunciato prima del debutto della serie.

Carrie incontra Emaline nel secondo episodio, quando la ragazza sta piangendo in bagno, e le due diventano rapidamente amiche. L’adolescente, tuttavia, nasconde diversi segreti. Interpretata da Thalia Dudek, Emaline contribuisce al progetto di Mike Flanagan di collegare la serie Carrie di Prime Video al più ampio universo narrativo di Stephen King.

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Emaline, il personaggio di Carrie, è una pericolosa proiettatrice astrale

Thalia Dudek e Summer H. Howell in Carrie
Thalia Dudek e Summer H. Howell in Carrie. Cortesia di Prime Video

Nel quinto episodio di Carrie, Chris entra in possesso di un filmato segreto che dimostra come Carrie White stia parlando con una persona che non è fisicamente presente. Decide quindi di pubblicare il video sul profilo Instagram CarrieRed. Questo porta Carrie a credere che Emaline sia soltanto un’allucinazione, un sospetto alimentato anche dalle visioni del padre che la tormentano. In realtà, quelle del padre sembrano essere manifestazioni legate al lutto, mentre Emaline esiste davvero. La ragazza bionda è una potentissima proiettatrice astrale, capace di entrare in contatto con Carrie, presumibilmente grazie alla telecinesi di quest’ultima. Gli altri studenti, tuttavia, non riescono a vederla.

Nella serie di Prime Video, gli individui dotati di poteri psichici di cui viene confermata l’esistenza sono Carrie White, Emaline West, Margaret White, il misterioso gruppo di sensitivi e diverse donne vissute in epoche differenti.

La rivelazione viene anticipata fin dal primo incontro tra Carrie ed Emaline in bagno. In quell’occasione, la ragazza afferma apertamente di essere una spia e che Carrie è la sua missione: parole che, alla luce degli eventi successivi, sembrano avere un significato preciso. Ogni volta che Emaline compare o si sposta, inoltre, si sente un particolare suono simile a un sibilo, che inizialmente può essere scambiato per un’eco, dato che le scene si svolgono in bagno. Con il procedere degli episodi, la serie dissemina altri indizi: nessuno sembra accorgersi della presenza di Emaline mentre parla con Carrie, nonostante la ragazza sia proprio accanto a lei. Poiché gli adolescenti che la circondano sono spesso crudeli e concentrati soltanto su se stessi, lo spettatore può facilmente attribuire queste stranezze alla loro indifferenza.

Quando la verità viene finalmente svelata, però, molti indizi appaiono evidenti. Restano senza risposta le domande più importanti: come ha scoperto l’esistenza di Carrie? Perché ha deciso di avvicinarsi proprio a lei? E che cosa la spinge ad aiutare un’adolescente così vulnerabile? È chiaro che Emaline nasconda motivazioni più profonde, ma sarà difficile conoscerle se Prime Video non rinnoverà Carrie per una seconda stagione.

Emaline ha sete di sangue e non mostra alcuna umanità in Carrie

Carrie e Emaline nella serie Carrie
Cortesia di Prime Video.

Inizialmente, Emaline sembra una ragazza abbastanza normale, sebbene un po’ scontrosa e sarcastica. È evidente che detesti le ragazze più popolari e prepotenti della scuola, un atteggiamento che rientra nella tipica reazione di chi si sente escluso. Tutto cambia, però, quando Carrie rivela di possedere poteri psichici, capacità che la proiettatrice astrale conosceva già. Emaline comincia a incoraggiare la protagonista a usare i propri poteri per punire gli altri studenti. Quelli che all’inizio sembrano commenti provocatori si trasformano progressivamente in vere e proprie esortazioni alla violenza.

Quando Carrie distrugge degli oggetti in una discarica, Emaline le suggerisce di immaginare che siano gli studenti a essere colpiti. La incoraggia quando rompe il naso a Chris e arriva a suggerirle di schiacciare il cranio della sua aguzzina. È evidente che Emaline sia ferita e arrabbiata e che consideri la violenza di Carrie una forma di giustizia. La sua totale mancanza di umanità emerge però soprattutto nel finale, quando prende possesso del corpo di Carrie e trasforma il ballo scolastico in un massacro. Scaraventa le persone attraverso la palestra, appicca un incendio e intrappola gli studenti all’interno dell’edificio. Anche dopo aver abbandonato il corpo della protagonista, continua a incoraggiarla a uccidere Billy e Chris.

La serie non offre mai una spiegazione completa della sua sete di sangue, ma alcuni dettagli suggeriscono possibili motivazioni. Emaline parla degli altri studenti dell’Ewan High in termini che lasciano intendere come li consideri inferiori a lei e a Carrie, quasi che le persone dotate di telecinesi appartengano a una categoria superiore. Nell’ultima scena, inoltre, afferma di aver già vissuto una situazione simile, con genitori intenzionati a uccidere il proprio figlio dotato di poteri psichici. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per comprendere il suo passato e la sua ostilità.

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Emaline sembra in fuga dal misterioso gruppo di sensitivi

Summer H. Howell e Thalia Dudek nella serie Carrie
Summer H. Howell e Thalia Dudek nella serie Carrie. Cortesia di Prime Video

Dal primo all’ultimo episodio, Emaline rimane enigmatica riguardo alla propria identità, al passato e agli obiettivi. Il finale di Carrie, tuttavia, suggerisce che stia fuggendo dal gruppo di sensitivi comparso al ballo scolastico. Questi ultimi la definiscono una proiettatrice astrale «pericolosa», segno che la considerano una minaccia. Emaline, dal canto suo, promette di accompagnare Carrie in un luogo sicuro, lontano dai «mostri che ci stanno alle calcagna». Poiché nella prima stagione non vengono introdotti altri gruppi che possano rappresentare una minaccia paragonabile, è plausibile che siano proprio quei sensitivi a darle la caccia.

L’ipotesi trova conferma nelle dichiarazioni criptiche di Emaline durante il viaggio in automobile. Carrie è spaventata e continua a fare domande, ma la ragazza si rifiuta di rivelarle chi sia e dove si trovino. Spiega che, se non le fornirà queste informazioni, chiunque le stia cercando non sarà in grado di rintracciarle. Le uniche certezze che concede a Carrie sono di essere sua amica e di trovarsi nel mondo.

Se dovessi formulare un’ipotesi, direi che il gruppo di sensitivi potrebbe appartenere all’Istituto, al centro del romanzo L’Istituto di Stephen King, oppure al Vero Nodo, l’organizzazione di vampiri psichici presente in Doctor Sleep. Mike Flanagan ha dichiarato di voler collegare Carrie al più ampio universo narrativo dello scrittore, e questi sono due dei gruppi più pericolosi per chi possiede capacità psichiche. Emaline potrebbe far parte di un movimento di resistenza o essere legata ai Distruttori della saga de La Torre Nera. In entrambi i casi, il suo ruolo la porrebbe in aperto conflitto con gli altri sensitivi. Per ora, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi: la serie non chiarisce perché la ragazza voglia sfuggire alla Narratrice e ai suoi complici.

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Emaline non ha una controparte nel romanzo, ma è ispirata ad alcuni passaggi

Carrie - Prime Video
Thalia Dudek, Summer H. Howell e Alison Thornton nel ruolo di Chris Hargensen in Carrie. Cortesia Prime Video

Quando il team di Carrie ha annunciato che Emaline sarebbe stata un personaggio originale della serie televisiva, molti si sono chiesti se esistesse una sua controparte nel libro. L’ipotesi più diffusa era che si trattasse di un fantasma telecinetico, una figura generata dall’immaginazione e dai poteri psichici di Carrie. Altri avevano ipotizzato che potesse essere una versione di Irma Swope, una studentessa secondaria presa di mira da Chris, oppure di Norma Watson, una delle complici della ragazza. In realtà, Emaline non ha una vera controparte nel romanzo di Stephen King: nel libro non esiste alcun personaggio che le somigli davvero.

Questo non significa, però, che Mike Flanagan abbia inventato dal nulla l’idea di introdurre un’altra persona dotata di poteri psichici. Carrie è stato pubblicato prima che l’universo narrativo di Stephen King sviluppasse in modo più articolato il concetto di gruppi di sensitivi e della luccicanza. Eppure, alcuni passaggi del romanzo suggeriscono che la protagonista faccia parte di una comunità molto più ampia di individui telecinetici.

Due episodi citati all’interno della storia — la pioggia di pietre del 1891 e il caso clinico di Cleveland — vengono menzionati in alcuni studi scientifici. Il romanzo conferma inoltre l’esistenza del gene TK e la possibilità che venga trasmesso da una generazione all’altra. Infine, l’epilogo contiene una lettera dedicata a una bambina di nome Annie Delft, che manifesta capacità telecinetiche simili a quelle di Carrie.

Nessuno di questi elementi costituisce una corrispondenza diretta con Emaline, ma contribuisce a rendere credibile la sua presenza nella nuova serie. L’idea che Carrie non sia l’unica persona dotata di simili capacità, in fondo, era già contenuta nel romanzo originale: Flanagan ha scelto di svilupparla, trasformandola in uno degli elementi centrali della sua reinterpretazione.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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